ADDIO SENZA LACRIME
03/06/2012

E' andato via dopo aver dato spettacolo per una intera stagione. Conferenza stampa il 2 giugno e addio senza lacrime tra le sue spiegazioni della scelta fatta e del perché firma contratti solo per un anno alla volta: ''Voglio sentirmi libero delle mie scelte professionali'' e secca risposta a chi gli dava del traditore: ''Non ho tradito Pescara. Sono stato il suo allenatore per un anno come da contratto, ho fatto di tutto per conquistare la promozione, abbiamo vinto il campionato, valorizzato dei giovani, ho mantenuto fede alle promesse di inizio stagione. Perché traditore? Finito l'impegno preso, ho scelta un'altra via professionale. Pescara mi resterà sempre nel cuore, basta. Questa è la vita. Non ho mai detto rimango a Pescara se andiamo in A. Ho sempre detto rispetterò al meglio il mio contratto. A parità di offerte sceglierei sempre Pescara, mi chiamasse la Roma, andrei a Roma.''
Il discorso non fa una grinza. I tifosi si erano innamorati del personaggio e i risultati raggiunti, oltre alle dimostrazioni di amicizia e di affetto avevano fatto credere nella continuazione del rapporto. Ma ora tutti hanno capito che un conto è il lavoro e un conto la fede calcsitica: i tifosi hanno fede ed essa dura per sempre. Il lavoratore ha un contratto e mantiene fede al contratto...
Sui siti dei tifosi leggi molte espressioni molto negative nei confronti di Zeman ma sono dettate dal dispiacere: come un amante deluso parla male dell'oggetto del suo amore adorato fino al momento dell'abbandono.
Gli uomini passano e il Pescara resta... ma resta anche la profonda convinzione che con Zeman e la sua zemaneide i pescaresi hanno vissuto un anno da favole difficilmente ripetibile, almeno in queste dimensioni. Ora non resta che godersi la serie A finché durerà sperando che Sebastiani e la sua pletora di soci sappiano gestirsi e gestire questa realtà che è molto diversa dalla serie B.
Gianni Lussoso