NON CONFIDATE SUGLI UOMINI, ESSI TRADISCONO...
30/05/2012

Non confidate sugli uomini, essi tradiscono, non per cattiveria, ma perché è nella loro natura. Questo ci insegna il Sacro Libro anche se per Zeman non si può parlare di vero tradimento perché aveva detto chiaramente che, ad una chiamata della Roma, non avrebbe saputo dire di no. Lo sapevano bene i dirigenti del Pescara che temevano proprio questa jattura e i soli a non saperlo erano i tifosi che si erano prostrati in adorazione davanti al boemo e che hanno sofferto tantissimo quando, pur indossando la maglia del Pescara, continuava a dire davanti ai microfoni di come avrebbe impostato il lavoro per la Roma.
Nessuno sa odiare quanto un amante tradito. E in queste ore passate ad ascoltare i tifosi biancazzurri, solo poche voci hanno detto che il tecnico ha fatto la sua scelta di lavoro e che nulla ci era dovuto visto che lo avevamo pagato per un anno di lavoro e che, alla scadenza, aveva inteso riprendersi la sua libertà. Tutte le altre, la stragrande maggioranza, ha avuto e continua ad avere, parole astiose ed offensive contro il boemo che avrebbe confermato il suo talento come allenatore ma la sua pochezza come uomo...
Difficile dare giudizi a mente calda e con il cuore in sofferenza. Sarebbe opportuno attendere che i fatti si decantino certo è che nessuno vorrebbestare nellapelle di Zeman che in questi giorni dovrà essere ancora a Pescara per i festeggiamenti in Provincia e presso la Camera di Commercio e dovrà guidare ancora il Pescara nel Memorial Mancini sabato prossimo.
Come sarà accolto allo stadio? Ci saranno sicuramente le due facce del tifo: chi ringrazierà per lo spettacolo offerto e per la promozione e chi lo taccerà di lesa maestà. Sarebbecosa giusta e buona non dire nulla nel momento dell'ira e riflettere ed anche pensare soprattutto alle cose buone che ci sono venute da Zeman in questo anno. Ma come l'amante tradito non ricorda le carezze passate e, anzi, se le ricorda si arrabbia ancora di più, i tifosi pescaresi gli rimproverano questo abbandono dopo che la società gli ha offerto un contratto da un milione di euro!
Perché Zeman ha detto no? Solo perché lo ha chiamato la Roma? Mi sembra riduttivo. Penso che lui abbia valutato: primo, non c'è più De Cecco che lo ha voluto, sostenuto e gli ha dato le giuste garanzie economiche. Secondo, l'attuale società non è credibile al cento per cento, a meno che non entrino forze economiche importanti che, al momento, non ci sono.
Terzo, la stessa società non è in grado di garantirgli un mercato idoneo alle necessità della Serie A. Poi, buon ultima arriva la considerazione che per lui la Roma è una rivincita sul passato.
La mancata presenza di Zeman cosa ci può costare? Intanto un maestro. Poi un tipo di spettacolo che ci è piaciuto. Poi la diversa valutazione di presidenti che non avrebbero più interesse a darci dei campioncini da far crescere.
Insomma, a ben vedere, una gran fregatura per il Pescara. Ma ognuno ha il diritto, però, di scegliersi la via da seguire e nessuno può essere costretto a rispondere sì solo per motivi di affetto: ognuno ha il suo metro di valutazione.
Gianni Lussoso