LA RISPOSTA DI ZEMAN
22/04/2012

Le parole possono mentire, i fatti mai. E Zeman, a chi diceva che la ''Zemaneide'' era finita, ha risposto con i fatti: 6 a0 a Padova suul campo di una pretendente ai play off. Certo questo non significa che il Pescara ''asfalterà'', come dicono i tifosi, il campionato in questa fase finale, ma conferma che il lavoro di Zeman è superlativo e va sostenuto a spada tratta. Classifica sontuosa, giocatori valorizzati, società alla vigilia di un mercato ricco con la possibilità di chiudere diverse situazioni passive...Insomma, una vera goduria per i tifosi.
Restano, questo il cronista, per onestà di cronaca deve dirlo, delle difficoltà in considerazione del valore delle pretendenti alla vittoria finale che, se anche sbagliano un incontro, non è detto che ne sbaglino altri, ma resta la bontà di un campionato condotto a livelli eccezionali che sono stati raggiunti per meriti specifici dei giocatori ma anche, e soprattutto, per il valore aggiunto di Zeman che ha confermato, a quei pochi ottusi che continuavano a denigrarlo, che il doping non deve essere fatto in farmacia, ma sul campocon il lavoro. Chiaro che se in allenamento non arrivi a toccare certe punte di ''fatica'' non puoi pretendere di farlo in gara ufficiale senza correre seri rischi.
Il ''doping zemaniano'' è il lavoro che tonifica e rende più forte e resistente il corpo dell'atleta, e non è certo la ''palletta'' che può dare forza e tonicità oltre alla illusoria forza del momento successivo alla ''ingestione'' che diventa, poi, indigestione e crollo fisico e psichico.
Zeman, comunque vada, ha fatto a Pescara cose importanti che hanno dato da pensare e riflettere ai molti tecnici che hanno imparato a ''piegare il foglio inquattro'' e continuan o ad insegnarlo senza avere la fantasia per capire che il foglio può essere piegato anche in otto, in sedici e via dicendo oppure lo si può appallottolare e gettare nel cestino e trovare altre forme di lavoro...
Una sola raccomandazione è di rigore in questi giorni ai dirigenti e soprattutto a Sebastiani: l'ingordigia di un affare immediato non vi faccia perdere di vista il benessere della società.
Gianni Lussoso