ZEMAN. IO SONO NORMALE...
18/04/2012

Colpito dalla morte di Mancini, prima, e da quella di Morosini dopo, Zeman ha fatto riaccompagnare la moglie a Roma e si è fermato, da solo, al circolo di golf e, camminando sui prati verdi e tirando colpi ad una pallina, ha cercato in qualche modo di lenire il suo personale dolore senza intromissioni altrui.
Abbiamo rispettato il suo bisogno di tranquillità interiore e di solitudine e abbiamo atteso che fosse lui a riprendere il discorso etico sportivo che è alla base di tutto il suo lavoro. Lo ha fatto dinanzi ad una moltitudine di studenti di Ortona che lo hanno capito e applaudito come, forse, i grandi (di età) non hanno saputo ancora fare.
''Io sono normale'' ha detto ''sono gli altri che non lo sono, visto che considerano lo sport in un modo totalmente diverso. Parlano di stress atletico, ma un giovane ben allenato non si stressa, lavora e si diverte. Se poi vuole stressarsi è un fatto suo che non dipende dal lavoro ben svolto. Personalmente ho fatto sempre sport e l'ho fatto avendo sempre il rispetto per il lavoro. Per me arrivare ultimo non è un disponore se so di aver fatto tutto e di aver dato tutto quanto nelle mie possibilità. Anche sen non ho potuto allenare squadre prestigiose mi sono sempre trovato bene perché il lavoro ben fatto lo si può fare dovunque già dalla strada, dai campetti piccoli... è da lì che bisogna cominciare ad educarei giovani.. Il problema del calcio è che non è credibile oggi: ho fatto due denunce per cercare di tenere tutto pulito intorno a me e alle squadre da me allenate, ma delle mie denunce non si è saputo più nulla. Io capisco tutto e voglio accettare tutto, ma non posso capire il perché della mancanza di rispetto verso alcune società. C'è sempre questa abitudine di fare figli e figliastri...''
E Zeman è tornato ancora una volta a dire che per Mancini il trattamento è stato diverso da quello espresso per Morosini ma tant'è bisogna fare di necessità virtù.
Venerdì si riprenderà a giocare e contro un avversario difficile, il Padova, impegnato a rincorrere i play off. Come sempre Zeman preparerà al meglio i suoi ragazzi senza cercare alibi di nessun genere convinto che il lavoro paghi e che qualsiasi risultato è da accettare quando si è convinti di aver dato il meglio ed il massimo: del resto anche gli avversari, se sono più forti, meritano il successo.
Non so se Zeman resterà a Pescara, non so nemmeno se sarà capace di portare questi ragazzi in A direttamente o attraverso i play off, non so nemmeno se avrà chanchesdiverse e più prestigiose, ma una cosa so perfettamente: ha dato lezioni di etica sportiva a tutti e sta insegnando a vivere il calcio a tutto un ambiente che ha bisogno di crescere e di educarsi di più e meglio e il discorso vale anche per certi nostri dirigenti che inanellano ''cappellate'' ad ogni piè sospinto comportandfosi spesso, con i tifosi, da veri ''peracottari''.
Gianni Lussoso