LA SERIE A È ANCORA ALLA PORTATA DEGLI UOMINI DI ZEMAN
02/04/2012

Il Pescara sta subendo non il mese d'inverno di Zeman, ma la primavera degli arbitri.Troppi gli errori che hanno penalizzato la squadra pescarese: siamo nel calcio da troppi anni per dire, come dicono i tifosi, che ce l'hanno con il Pescara, noi diciamo soltanto che la classe arbitrale di quest'anno sta denunciando dei limiti troppo evidenti e che, per sfortuna, i loro errori capitano proprio con il Pescara che, giocando molto veloce, aumenta le difficoltà per gli arbitri che, quindi, fanno molti errori che stanno costando al Pescara molti punti in classifica.
Comunque, nonostante, la ''primavera arbitrale'', la serie A è ancora alla portata degli uomini di Zeman e speriamo che non vadano oltre quei signori una volta definiti ''Giacchette nere'' ma che ora, essendo ''policromi'', ne fanno di ''tutti i colori''!
Ma, al di là della battuta di spirito, c'è da considerare il grande apporto di cultura calcistica di Zeman che ha alzato, e di molto, il livello della nostra serie B. Il calcio espresso dai biancazzurri di Zeman, specie prima che la ''primavera'' rallentasse i ''ritmi reattivi arbitrali'', era di una qualità sorprendente riconosciuta da fior di tecnici come Guardiola, Capello ed altri che non sto ad elencare per mancanza di spazio.
Una serie A ancora possibile sia nella fase diretta, sia attraverso i play off. L'importante è superare questo momento e credere nel ravvedimento arbitrale. Ci ha sorpreso, e non poso, il fatto che il presidente pescarese Daniele Sebastiani, prima ha detto che avrebbe inviato a chi di dovere una documentazione filmata degli errori a nostro danno e poi ha evitato di dar corso alla denuncia. Perché. forse perché essendo vice presidente vuole tenersi buoni coloro che hanno il vero potere e gestire il suo personale successo? Forse perché è troppo preso dai suoi problemi personali di cuore che, però, non dovrebbero interferire con la vita societaria? Comunque sia il ragionier Daniele Sebastiani dovrebbe far sentire di più la sua voce nelle stanze che contano e non solo contro coloro che hanno la ventura di collaborare con lui all'interno del sodalizio, Il potere ed il carisma sono due facce del successo che vanno espresse con intelligenza e con la dovuta ''calibratura''. Fare il forte con i deboli e il debole con i forti è politica rozza e di scarsa cultura. Non ce ne voglia il Ragioniere che se è vero che dà pieno valore al suo titolo (infatti ragioniere significa non sapere ragionare, ma saper far di conto) difende solo i suoi personali interessi e non quelli della collettività biancazzurra. E non faccia l'errore di passare sopra a certi rilievi accusando l'estensore di essere un fan dell'ex presidente De Cecco, chi scrive è un fan del suo lavoro che cerca di fare ''con scienza e coscienza'' convinto da sempre che il suo unico ''padrone'' è il fatto quotidiano commentato senza servilismi, senza imput esterni fidando solo sulla sua personale cultura calcistica. Questo è l'anno giusto e non si può perdere questa occasione solo per ''far di conto'' e basta. La fantasia, la creatività, l'entusiasmo, lo spirito biancazzurro, non si comprano al mercato delle occasioni carrieristiche da sfruttare ma si esaltano con la consapevolezza di fare, attraverso il proprio impegno, gl'interessi della collettività biancazzurra.
Gianni Lussoso