ZEMAN INSEGNA A TUTTI
13/03/2012

Ogni epoca ha il suo guru e ci sono maestri che vanno di moda e che tutti inseguono per poter dire di essere stati suoi allievi e per menarsene vanto. Ora è il momento di Zeman. A Pescara tutti lo vogliono, tuttilo cercano e lui, con molta pazienza, si concede e dispensa perle di saggezza. Sebastiani ha già pensato di mettere un freno a queste uscite del mister che potrebbero stancarlo e togliergli la concentrazione di cui ha bisogno la squadra in questo finale accesissimo di campionato.
Zeman insegna quotidianamente ai suoi ragazzi i segreti del calcio, insegna etica e disciplina sportiva agli studenti di ogni ordine e grado che hanno avuto la fortuna di avere dei dirigenti scolastici avveduti che sono stati capaci di averlo ospite nelle loro aule magne, insegna management a imprenditori ai quali ha spiegato come si dirige una società sportiva e come si gestisce una realtà articolata come una SpA calcistica con fini di lucro al giorno d'oggi, insomma, a dirla in breve, Zeman insegna a tutto campo e su vari fronti. E pensare che c'è chi si è fatto rinviare a giudizio per aver accusato il boemo di non saper insegnare calcio e di non farsi capire perché il suo italiano e il suo modo di parlare sono incomprensibili... alla faccia!
Zeman è un saggio e lo dimostra giorno dopo giorno. Mentre tutti si inebriano dei risultati acquistii e della posizione in classifica, lui, imperterrito, continua a mettere in risalto le sbavature tecnico tattiche della squadra e a chiedere quei miglioramenti che sono nelle corte e nelle possibilità dei suoi ragazzi.
Inoltre ha già mandato messaggi chiari alla società in vista del futuro discorso sulla conferma. Se si va in A resto a Pescara altrimenti mi serve conoscere in anticipo i programmi e gli impegni che la società intenderà proporsi e propormi... Come dire che se arriva la promozione, bene, ma se nel caso non arrivasse la società deve chiarire senza tentennamenti che cosa intenderà fare e con quali mezzi... le avventure non sono nei registri del mister che, anche quest'anno, non ha corso nessuna alea sicuro com'era del fatto suo.
Zeman insegna a tutti e anche a certi cronisti noti per essere dei ''treppiedi umani'', detto senza offesa ma solo come espressione fotografica del loro impegno visto che sono lì a reggere il microfono e a fare da eco, o grancassa, al dirigente di turno Infatti Zeman con delle punzecchiature, non sempre capite dai Noti, per la verità, fa intendere come il giornalismo sia inteso espresso nella capacità di seguire i fatti sportivi, di capirli e di raccontarli ai lettori o telespettatori. Per questi Noti, invece, il tutto si risolve nella risatina sciocca, nella pacca sulle spalle per evidenziare quanto sono amici loro e gli intervistati e che al telespettatore non venga data nessuna spiegazione di ciò che accade e perché accade, a loro non interessa perché sono già contenti che la ''mamma gli ha cotto il riso''...
Zeman insegna e può darsi che, alla fine, tutto l'ambiente ne uscirà arricchito, almeno come cultura sportiva; per ora ne sta uscendo arricchito il Delfino che incassa più di una squadra media di serie A.
Gianni Lussoso