LA MASCHERINA ANTICONTAGIO...
22/04/2020



LA MASCHERINA ANTICONTAGIO...

L’uso della mascherina è un argomento su cui regna molta confusione.
Attualmente l’OMS raccomanda di indossarne una solo in caso di sintomi o per assistere un malato. Tuttavia il loro uso è molto diffuso e forse sono a credere verrano riviste le posizioni.
Quale protezione garantiscono? E Come andrebbero utilizzate ?



L’OMS per esempio, continua a dire che non servono se non in casi specifici. Al contrario alcune regioni da diverse settimane spingono i cittadini a utilizzarle comunque, ora facendo un passo in più e disporne l'obbligo di proteggersi con mascherina o altro quando si esce di casa è proprio lo stato di confusione regnante in tutti...
Il dibattito su cosa sia meglio fare è acceso in tutto il mondo,
la Casa Bianca è orientata a consigliarne l’uso diffuso, così come la Cina e Hong Kong.

Al momento si stanno prendendo in considerazione i diversi aspetti.
David heyman, il responsabile che si occupa dell'argomento presso l'OMS, ha annunciato attraverso la BBC,

''Stiamo studiando le nuove evidenze scientifiche e siamo pronti a cambiare le linee guida, se necessario''.

Come stanno quindi le cose?
Prima si dovrebbe chiarire quando ha senso usarla oppure non ha senso utilizzarla.
La mascherina, insieme alle altre misure di protezione, deve essere utilizzata in contesti in cui c’è un’elevata circolazione del virus, in cui si presume che molti potrebbero essere infetti.
Le mascherine nascono come dispositivo di protezione in contesti sanitari, dove vengono indossate dai pazienti portatori di infezioni e dagli operatori che si occupano di loro.
In questo caso, infatti, non si possono mantenere le distanze necessarie tra chi è infetto e chi non lo è.
L’operatore sanitario si deve occupare dell'assistito, starci a stretto contatto, avvicinarsi alla sua bocca per poterlo visitare o per altre procedure.
Tutte queste operazioni sono a rischio per le goccioline di saliva cariche di virus possono arrivare alle vie respiratorie dell'operatore sanitario.
La mascherina fa quindi da barriera tra l'assistito e l'operatore sanitario.
Quindi le mascherine sono importanti per gli operatori sanitari che si prendono cura degli assistiti.
Facendo il discorso alla popolazione si va generalizzare.
 Il loro utilizzo viene quindi sempre consigliato a chi si prende cura di una persona che ha contratto il virus con la 👑 corona,
anche in famiglia.
Allo stesso modo, per evitare il più possibile la trasmissione del virus attraverso la tosse o gli starnuti e in generale attraverso le goccioline di saliva, chi ha i sintomi del virus con la 👑
o ha una diagnosi di Covid+19, deve indossare una mascherina per proteggere gli altri.
In questo caso, sia il contagiato sia chi se ne prende cura dovrebbero indossare una mascherina protettiva.
Indossare la mascherina quando si cammina all’aperto e si è da soli o indossarla sul profilo dei social da cosa ci deve proteggere?
. In questo caso, non ha senso portarla. Lo stesso si può dire in tutti i casi in cui la distanza tra le persone è tale da garantire una ragionevole sicurezza. La via di trasmissione sono le goccioline di saliva infette che entrano direttamente in contatto con le nostre vie respiratorie.

In altre situazioni della vita quotidiana, invece, dove ci possono essere persone contagiate (magari inconsapevolmente) e non si riesce a mantenere la giusta distanza, una mascherina, del tipo giusto e se indossata correttamente, può essere utile, come lo è nel contesto sanitario o casalingo se ci si prende cura di un probabile contagiato.

Nel supermercato mentre si fa' la spesa in mezzo ad altre persone enon si riesce a mantenere la distanza di un metro,  o salendo su un bus con altre persone, allora può avere senso indossarne una.


. La mascherina non rappresenta la bacchetta magica che da sola è in grado di salvarci dal contagio, anche perché quelle comunemente diffuse, quelle cosiddette chirurgiche, siano di stoffa o di carta monouso, nascono per proteggere gli altri dalle nostre goccioline di saliva e non viceversa.

Se si decide di usare una mascherina bisogna sapere che non sono tutte uguali e proteggono allo stesso modo, vanno rispettate regole precise di igiene per indossarla e smaltirla.

Ad esempio, molti toccano la parte esterna con le mani rischiando poi di contagiarsi una volta che viene tolta e una volta indossata la protezione abbassano ovviamente la guardia su altre misure.



Come abbiamo detto, la mascherina se non viene indossata correttamente può essere a sua volta veicolo di trasmissione inconsapevole del contagio.
Va' indossata prendendola dall’elastico, evitando di toccarla. Devrebbe coprire naso e bocca. Quando umida, va sostituita con una nuova e non riutilizzata.
Va' tolta allo stesso modo, prendendola dall’elastico ripiegandola su se stessa ed evitando di toccare la parte anteriore con le mani. Una volta buttata (nell’indifferenziata), è necessario igienizzare le mani.



 Non tutte le mascherine proteggono allo stesso modo.
Ce ne sono di diversi tipi, che garantiscono vari gradi di protezione.
In generale va detto che le mascherine di tipo chirurgico, proteggono gli altri da un eventuale contagio di chi le indossa e non viceversa, mentre quelle filtranti agiscono al contrario, proteggendo chi le indossa da agenti esterni pericolosi, virus e non solo.

Le mascherine ad uso protettivi adottate in alcuni contesti aziendali/industriali. Si tratta di prodotti generici, non pensati per l’utilizzo sanitario. Per questo motivo non devono rispettare le norme che invece le altre tipologie (le mascherine chirurgiche e i filtranti ) devono rispettare. Non necessitano di marcatura CE.

Mascherine chirurgiche .
Sono quelle mascherine rettangolari fatte di tre strati di tessuto non tessuto cotonato che si indossano sul volto grazie a elastici o lacci. Devono soddisfare alcuni requisiti tecnici stabiliti per legge e passare alcuni test specifici che verificano se la mascherina blocca le goccioline contaminate da batteri. Devono avere il marchio CE.

Attenzione, il decreto salva Italia ha introdotto alcune deroghe alla normativa per aumentare la disponibilità di questi prodotti. Attualmente si possono vendere anche nelle farmacie, nei supermercati e on line c'è solo l'imbarazzo della scelta, sono ad essere prodotti che vengono autocertificati dai produttori ma che non hanno seguito l’iter ufficiale dei test.
Una cosa vale sempre, per entrambi i dispositivi, che siano certificati o autocertificati: per come sono pensate, questo tipo di  mascherine non proteggono chi le indossa, ma le altre persone.

Mascherine filtranti, per la protezione individuale chiamate FFP...

Si chiamano filtranti perché sono mascherine che sono realizzate in modo da bloccare il passaggio di particelle di dimensioni estremamente piccole, dell’ordine del mezzo micron, impedendo a chi le porta di inalarle. Sono dispositivi che bloccano a tutti gli effetti eventuali contagi da virus, ma anche polveri pericolose.
Queste FFP sono i veri e propri dispositivi di protezione individuale e infatti devono rispettare una normativa rigorosa. Queste mascherine hanno l’obbligo di marcatura CE e di riportare oltre al marchio CE anche il codice di quattro cifre che individua l’ente certificatore.
L’efficacia filtrante viene indicata con sigle FF da P1 a P3 a seconda della capacità crescente di protezione. In ambito sanitario vengono usate le FFP2 e 3, che hanno un’efficacia filtrante rispettivamente del 90% e del 96% e sono le più indicate per bloccare i virus.
La capacità filtrante della mascherina non è però infinita, dopo ore di utilizzo il tessuto perde efficacia, anche se la capacità filtrante non si annulla del tutto. Se sono monouso, queste maschere vanno gettate dopo un turno di utilizzo o dopo un determinato numero di ore. Questi dispositivi possono avere anche una valvola di espirazione per facilitare la vita di chi le usa .
In questo caso però proteggono chi le indossa ma non viceversa, perché l’esalazione non è filtrata. Per questo motivo le mascherine filtranti facciali con valvola sono da destinarsi all’uso sanitario nei reparti dove sono ricoverati casi infetti per la protezione degli operatori. Esistono anche FFP senza valvola..


Il decreto salva Italia ha permesso la produzione e la vendita di mascherine chirurgiche in “autocertificazione”. In farmacia e online si trovano ora tantissimi prodotti, principalmente di tessuto sintetico, cotone o multistrato, che si propongono come barriera filtrante o contro il virus con la 👑, ma che non hanno alcuna certificazione rispetto a questa efficacia.
È importante che chi le acquista sappia che si tratta di semplici barriere meccaniche che agiscono al pari di un fazzoletto o una sciarpa messa intorno alla bocca e al naso. Possono sicuramente frenare gli schizzi più grossolani o evitare che i nostri starnuti finiscano addosso agli altri, ma vanno prese per quello che sono: una barriera fisica eun che non devrebbe farci abbandonare in alcun modo le altre regole per evitare tutti i contagi possibili.

In alcune regioni è stato imposto di usare una mascherina o comunque di proteggersi quando si esce...
Sono allora andato on-line, nei siti e nelle farmacie on-line per vedere se si trovavano e quanto costavano.
Ho avuto modo di constatare che sono apparsi siti come i funghi improvvisati o addirittura annunci per l'occasione dove chi non ha esperienza nel mondo dell'on-line rischia di acquistare cose diverse da quello desiderato e di non riceverle nemmeno.
Essendo stato venditore professionale per eBay e in proprio con sito certificato dal 2003 in poi ho acquisito esperienza a sufficienza per fare attenta valutazione, quindi sono a consigliare una attentissima valutazione e di adottare idonea modalità di pagamento.
Poi guardando gli
igienizzanti per le mani e i disinfettanti, i prezzi lievitati alle stelle e non sempre idonei alla situazione...
In conclusione sono a sperare di aver dato delle informazioni utili a chi legge e sono a ringraziarvi per i numerosi contatti e incitamenti a perseverare nella libera informazione...

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