NON TUTTI HANNO IL SANTO IN PARADISO...
19/03/2020

NON TUTTI ABBIAMO IL SANTO IN PARADISO...

Le parole del primo ministro sono chiare.
E sono quelle che si aspettavano gli scienziati e i governatori delle regioni più colpite dall’epidemia nata attribuita al virus con la 👑...
«I provvedimenti che sono stati presi, sia quello che ha chiuso moltissime delle attività aziendali e individuali del Paese, sia quello che riguarda le scuole, non potranno che essere prorogati alla scadenza». Il premier garantisce che non ci sarà, per ora, un ulteriore inasprimento delle misure disposte dal Governo: «Al momento non sono previste altre misure restrittive di largo respiro, ma se non saranno rispettati i divieti dovranno agire».

La immunologa Maria Teresa Ventura del policlinico di Bari e docente universitaria dice: «Vedo un filo di speranza nell’evolversi dell’epidemia in Italia.

Soprattutto nelle prime aree dove è stata istituita la zona rossa si registra un’importante regressione dell’epidemia. Rispettando le norme, i contagi diminuiscono e il sistema sanitario potrà reggere. Il modello cinese che ha funzionato a Wuhan si è mostrato efficace anche nel Lodigiano». Intanto non bisogna dimenticare che in atto, oltre alla crisi sanitaria, c’è quella economica e i danni subiti dalle piccole e medie aziende si vedranno, purtroppo a fine crisi virus con la 👑, a farne le spese saranno soprattutto le piccole aziende del terziario che, a Pescara la mia citta' natia, sono quelle maggiori: bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie ecc…
I grandi gruppi economici stanno già predisponendo un piano di aiuti previsto dalla Bce per arginare la crisi economica che verrà causata dal virus con la 👑...
L’obiettivo è non è solo acquistare in massa titoli di Stato in tutti i Paesi dell’area euro ma anche acquistare titoli privati emessi dalle aziende e documenti di impegno commerciali, le cambiali delle piccole e medie imprese. Così infatti si legge nel testo: «La Bce si assicurerà che tutti i settori economici possano beneficiare delle condizioni finanziarie di supporto che permettano loro di assorbire questo choc. E ciò si applica ugualmente a famiglie, aziende, banche e governi». Vediamo, ora, la situazione in Abruzzo: dall’inizio dell’emergenza, sarebbero stati registrati 263 casi positivi attribuiti al Covid-19. Ci sarebbero stati 7 decessi e 41 pazienti in terapia intensiva, cosa che ha spinto il presidente della regione a firmare un’ordinanza per l’istituzione di una zona rossa che comprende sei comuni abruzzesi. Cinque in provincia di Teramo, Castel Messer Raimondo, Arsita, Bisenti, Montefino e Castilenti, e uno in quella di Pescara, Elice. Solo per dovere di cronaca ricordo che il primo caso in Abruzzo attribuito al virus con la 👑 fu quando venne ricoverato un paziente all’ospedale di Teramo giunto a Roseto, in vacanza, dalla Brianza.

La Protezione Civile ha diffuso i dati relativi a ieri (18 marzo) sugli ultimi aggiornamenti sull’emergenza virus con la 👑 in Italia...
Le statistiche dicono che Il numero complessivo di persone attualmente positive in tutta Italia sarebbero di 28710 persone, di cui 14363 ricoverati con sintomi, 2257 in terapia intensiva e 12090 in isolamento domiciliare...
Salirebbero i numeri statistici dei pazienti dimessi/guariti che si attesta a 4025 persone, mentre i morti sarebbero 2978. Complessivamente dall’inizio dell’epidemia sarebbero stati svolti 165541 tamponi, e i casi totali si attesterebbero a 35713 persone sarebbero risultate positive...
Continuano, intanto, le polemiche sul decreto ministeriale che non sempre è chiaro e lascia molte aperture per delle interpretazioni personali. Lasciando stare il diktat tutti a casa, che sembra anche irrazionali per molti versi, considerando che il virus con la 👑 si trasmette non attraverso l’aria, ma come tutti gli altri virus con i contatti diretti, uscire isolati, senza fermarsi a parlare con persone, ma solo diretti o a prendere i giornali, o le medicine, o a fare il minimo di spesa quotidiana nel negozio di fiducia o nei supermercati dove si entra due alla volta, o dal tabaccaio, non si nuoce a se stessi e agli altri. Inoltre sarebbe molto utile sapere se le persone colpite da virus con la corona erano tra quelle che “passeggiavano” isolatamente prendendo sole e aria, che notoriamente sono benefici, o erano persone prigioniere dei loro appartamenti?
E questo non per polemica ma solo per meglio ricercare e capire il diffondersi del contagio. E per chiudere sono a pensare al filosofo poeta Trilussa che ai suoi tempi espresse un suo punto vista sulla validita' delle statistiche con la bella poesia del pollo...
Se esserci due uomini e un pollo a disposizione la statistica afferma che ne hanno mangiato meta' a ciascuno...
Il vero potrebbe essere molto molto diverso ...
E per concludere ci chiediamo, io ed altri che seguono la vicenda, perché non si mette in pieno risalto che molta colpa della crisi sanitaria è dovuta alle polveri sottili che le auto diesel non inquinanti solo nei documenti e autorizzazioni ci propinano quotidianamente picchi di polveri sottili molto superiori al consentito? Forse che le case automobilistiche, come le industrie farmaceutiche hanno santi in paradiso non consentiti a noi che soffriamo tutto il disagio?

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