PAURA DEI VIRUS ???
18/03/2020

PAURA DEI VIRUS 👑???

In queste dure settimane non facciamo altro che parlare e sentir parlare di virus, ci dicono di stare a casa, vengono penalizzati e additati al pubblico ludibrio chi fa in sicurezza una passeggiata sul mare al sole, che è sempre benefico, e non ci dicono che sono le polveri sottili ad aumentare il pericolo e il danno e che quindi sono da fermare le automobili e non le persone. Stiamo tutti a casa perché così ci è stato ordinato e come pecore ben addestrate lo facciamo, ma se chiedessimo di far andare le persone a piedi e non in macchina? Impossibile perché si toccherebbero interessi molto forti e molto importanti anche a livello statale. Ci sono diverse correlazioni molto significative tra le polveri sottili, prodotte dall’inquinamento e diverse patologie, anche mortali. Tra queste: aritmie cardiache, attacchi di cuore, asma e bronchite Virus e smog, c'è un legame?
Se lo sono chiesti in molti visto il numero elevato di contagi attribuiti al COVID-19 in Italia. Tra questi i ricercatori della Società Italiana di Medicina Ambientale in collaborazione con le Università degli studi di Bari e di Bologna hanno provato ad analizzare la correlazione con dati scientifici per trovare una risposta al possibile collegamento tra i virus e polveri sottili.
I ricercatori hanno esaminato i dati pubblicati sui siti delle ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) registrati da tutte le centraline di rilevamento della qualità dell'aria presenti sul territorio nazionale, riscontrando alcuni significativi episodi di superamento dei limiti di legge delle polveri sottili in tutte le province italiane. Parallelamente a questi dati, poi, sono stati studiati anche i casi di contagio attribuiti al COVID-19 riportati sul sito della Protezione Civile, molto diffusi al Nord Italia.
Facendo una verifica incrociata con i dati estrapolati tra territorio e periodo di tempo in cui sono stati registrati i primi focolai del virus ''esiste una relazione tra i superamenti dei limiti di legge delle concentrazioni di PM10 registrati e il numero di casi infetti attribuiti al COVID-19 aggiornati al 3 marzo''. ''Il particolato atmosferico, oltre ad essere un carrier, cioè un vettore di trasporto e diffusione per molti contaminanti chimici e biologici, inclusi i virus, costituisce un substrato che può permettere al virus di rimanere nell'aria in condizioni vitali per un certo tempo, nell'ordine di ore o giorni”. In particolare nella zona della Pianura Padana la Protezione Civile ha notato nelle statistiche delle curve di espansione dell'infezione attribuita al COVID-19 con ''accelerazioni anomale, in evidente coincidenza, a distanza di 2 settimane, con le più elevate concentrazioni di particolato atmosferico, che hanno esercitato un'azione di boost, cioè di impulso alla diffusione virulenta dell'epidemia''. Spiega Leonardo Setti dell'Università di Bologna e aggiunge che il fenomeno contagi e polveri sottili è dunque più evidente ''in quelle province dove ci sono stati i primi focolai''. Cosa sono dunque queste polveri sottili?
Il termine “polveri sottili” (particolato atmosferico) introduce già efficacemente il senso della loro pericolosità. Sono proprio le loro dimensioni a essere un potenziale pericolo per la nostra salute. Penetrano infatti con facilità nei polmoni, fino a raggiungere i vasi sanguigni. Le conseguenze non si limitano a emergere sui tessuti polmonari, ma raggiungono anche il cuore. «Vi sono prove convincenti che gli attuali livelli di inquinamento atmosferico rappresentano ancora un rischio considerevole per l’ambiente e la salute umana – spiega l’Oms – il carbonio o la fuliggine sono ora inclusi nella revisione come un componente importante di PM2.5. Il carbonio è un inquinante atmosferico che influenza la salute e contribuisce al cambiamento climatico». Fortunatamente dall'entrata in vigore del DPCM del 9 marzo con il fermo quasi totali degli spostamenti in tutta Italia per l'emergenza attribuita al virus 👑, l'inquinamento è diminuito drasticamente. Le conferme numeriche arrivano dalle rilevazioni dei satelliti ESA che a due settimane dall'isolamento quasi totale che il Governo ha imposto ai cittadini rilevano un crollo impressionante delle polveri sottili. Con la riduzione netta dello smog in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte, ma anche a Roma e nelle altre grandi città tradizionalmente più inquinate l’effetto del virus 👑 è molto ridotto. Questo significa che la loro concentrazione può essere determinata dai fenomeni atmosferici. Le fonti possono anche essere naturali, ma quelle che rappresentano un pericolo significativo sono umane. Il traffico dà sicuramente un contributo importante a questo processo, attraverso l’uso dei motori (quindi il consumo di benzina e diesel); conta anche l’erosione che il traffico produce nei marciapiedi e l’abrasione dei freni.

Augurabile, quindi, che più che dare addosso alla “passeggiata” salutare, si dia addosso a quelle fabbriche di automobili che continuano a produrre motori inquinanti e creatori di polveri sottili e si arrivi ad una vera e giusta regolamentazione dei motori.
E’ certo che la società moderna non può più fare a meno delle auto, ma che siano compatibili con le necessità di vita della popolazione...

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