GESÙ CONDANNA CHI DÀ DEL PAZZO ALL’AMICO.
07/03/2020

Spesso, nella mia vita di cinquantenne stagionato, mi è capitato di sentirmi dare del pazzo, sia da chi non capiva le mie elaborazioni e sia da chi si è impunemente impossessato di un falso manto di scientificità e ha chiamato arbitrariamente i problemi mentali malattie in senso medico, senza uno straccio di prova scientifica.
Quindi, per la gente comune, un genio, solo perché non capito, diventa un pazzo e lo definisce tale. E Matteo ci dice che Gesù condanna chi dà del pazzo al fratello e dice anche che finirà nella Geenna, una valle di Ennom a sud-ovest di Gerusalemme, maledetta dal re Giosia e destinata a immondezzaio della città; poiché vi ardeva continuamente il fuoco, nel Vangelo è presa a simbolo dell'Inferno.
Il genio è capace di grandi slanci e grandi cadute; se ne infischia della diatriba eterna e inconsistente tra realtà e fantasia perché per lui la realtà è come un cane, docile tanto alle lusinghe quanto alle violenze e la fantasia è un concetto troppo ingenuo perfino per il fanciullino che gli vive dentro. Tutte le forze del genio sono protese verso il disvelamento della verità che sta nel mondo e combatte la “nonverità”.
Allora questo genio cavalca lo slancio romantico del suo spirito che lo porta a fantasticare azioni e conquiste che per gli altri sono follia, ma per lui è la gioia di vivere.
Essere molto intelligente non è sempre una garanzia di successo o di felicità. Dietro a un coefficiente intellettuale molto elevato ci sono aspetti di cui non si parla quasi mai, come l’angoscia esistenziale, l’isolamento sociale, i problemi emotivi o quella costante insoddisfazione personale o vitale data dall’incompiutezza degli elevati obiettivi che la persona con grandi capacità si prefissa.
Essere molto intelligente porta con sé una certa fragilità.
Ci troviamo dinanzi a una mente in grado di generare mille idee contemporaneamente. Le persone intelligenti sono veloci, originali e producono in pochi secondi una marea di ragionamenti e di concetti.
Tuttavia, non sono sempre possono gestire tutte queste informazioni. I loro mondi cognitivi presentano una capacità così elevata che basta un solo stimolo affinché i loro neuroni si scatenino in un istante dando origine a molte idee, ma la verità è che non sempre riescono a dare una risposta concreta o anche corretta.
Tutto ciò può causare loro grande frustrazione e sconcerto. Non è tutto così semplice e sorprendente per un genio e le loro vite possono diventare vere e proprie tragedie.
Viviamo in una società dove i doni vengono venerati. Ci affascinano le persone che possiedono talenti e capacità uniche, ammiriamo chi padroneggia una determinata branca della scienza, dell’arte, dello sport, della comunicazione, della imprenditorialità… però ci fanno paura e, non potendo stare al loro passo, facciamo subito a liberarci del confronto e li giudichiamo pazzi.

Roberto BERARDOCCO🍀🍀🍀...
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