CLIMA SURREALE ALL'ADRIATICO
28/09/2019

Un Pescara evanescente si fa maltrattare, calcisticamente parlando, da un Crotone che gli ha nascosto la palla per buona parte della gara. I soliti amici del mercante, con una faccia da lato B e senza alcuna vergogna, (invece di analizzare i fatti che hanno sorpreso solo loro ma che i veri intenditori di calcio avevano previsto da tempo), hanno cercato di mettere in risalto come alibi il tiro di Machin che ha colpito l'incrocio dei pali e le assenze di Tuminello e Palmerio.
La Curva Nord, ancorché amareggiata e delusa dal non gioco, più che dal risultato, ha comunque voluto vicina la squadra a fine partita e le hanno chiesto solo di riscattarsi subito domenica ad Ascoli dove il tifoso biancazzurro pagherebbe di suo per non perdere.
Il risultato di Pescara Crotone è figlio di una campagna acquisti fatta male e, ripeto, che puoi anche prendere undici campioni, ma se non fanno squadra, perché messi insieme alla ''rasciaciò'', cioè presi o in prestito forzato o puntando su atleti da ''carrello dei bolliti'' con la speranza che il clima pescarese potesse ridare loro energia e forze, e dati in mano ad un giovane volenteroso ma inesperto, non si poteva che arrivare a questo: dodici gol in sei partite e posizione in classifica tendente al ribasso.
Orbene, per i sordi di professione, e per i cretinetti che quando leggono i miei servizi chiudono le serrande del cervello, perché io sarei, a loro dire, nemico del Ferguson dei colli, ribadisco che puoi mettere insieme undici campioni (una sorta di all star - ma i nostri non sono undici fuoriclasse) ma se non sono equilibrati nei vari reparti perdono contro una squadra di livello medio alto ma equilibrato.
Perché il Pescara non mi ha entusiasmato dopo le scelte di mercato del nostro mercante?
Perché non ha preso i giocatori che servivano all'allenatore, ne bastavano tre scelti con oculatezza, ma ne ha preso una decina solo per fare quei movimenti di mercato che gli avrebbero reso quello per il quale fa questo lavoro. Infatti, tutti sanno che il lavoro principale del nostro Ferguson, è la Pescara calcio, dopo che è stato costretto a chiudere l'attività di Interservice leasing; qualcuno dice che fa anche il balneatore, ma lui ha precisato che lo stabilimento al mare è delle figlie....
Detto ciò, si capisce bene che gli intendimenti suoi sono molto diversi da quelli dei tifosi. Questi ultimi amano il Pescara, e vorrebbero che si affermasse sempre di più; lui, invece, ama gli euro, e in tal senso opera al meglio ed è bravissimo. Infatti, riferendomi ai suoi movimenti e alle sue amicizie ''pelose'', e ai risultati finanziari che ottiene, dico che fa bene, considerando che chi dovrebbe parlare tace, chi dovrebbe criticare, non lo fa accontentandosi delle briciole che cadono dal suo tavolo, e allora... sangue e latte finché dura. (Gianni Lussoso)