SI FANNO MENO PASSAGGI IN PARTITA
07/09/2019

In attesa di riprendere a scrivere i calcio giocato, faccio alcune riflessioni su come sta cambiando, oggi, il modo di giocare e di intendere una partita di calcio.
Mi piace leggere i social, e noto che molto tifosi esprimono concetti molto interessanti e dimostrano di usare il social, non solo per i battibecchi personali, ma anche per confrontarsi sul piano squisitamente tecnico con altri appassionati.
I migliori allenatori dei club europei si sono confrontati sullo sviluppo delle competizioni e per parlare del futuro del calcio in Europa.
Un radicale cambiamento deriva dall'uso del VAR durante la partita. Si tratta di un metodo di arbitraggio in cui due ufficiali di gara collaborano con l’arbitro in campo verificando gli episodi dubbi attraverso dei filmati.
Anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale è considerata una delle grandi innovazioni degli ultimi tempi nel mondo del calcio. Gli algoritmi sono sempre più sofisticati e sono in grado di analizzare una quantità enorme di dati per elaborare statistiche e analisi, anche in tempo reale.
In questo modo, i team hanno a disposizione degli strumenti in più per ottimizzare gli allenamenti dei singoli giocatori, valutare le performance della squadra in base a differenti parametri e molto altro.
Da non dimenticare anche l’utilizzo sempre più pervasivo dei social network, che ha rapidamente cambiato i rapporti tra i calciatori e i tifosi.
Se fino a qualche anno fa i protagonisti in campo parlavano solo attraverso le conferenze stampa o le interviste, oggi interagiscono direttamente con i propri tifosi attraverso le piattaforme social.
Le società, ormai, utilizzano le piattaforme social come canali di informazione ufficiali per gestire tra gli altri il merchandising, le campagne abbonamenti e gli eventi.
Parlando del calcio giocato vorrei ricordare (anche se tutti lo sanno) che le fasi di gioco di una partita sono scandite dal possesso o meno del pallone: la fase offensiva inquadra il comportamento di una squadra quando attacca in possesso del pallone; quella difensiva, al contrario, inquadra il comportamento di una squadra quando difende, quindi senza il pallone.
L’accelerazione dei ritmi di gioco negli ultimi venti anni, però, ha reso sempre più fluido il passaggio da una fase all’altra, tanto da rendere necessaria la definizione teorica di quei momenti in cui una fase scivola nell’altra: le cosiddette transizioni o volgarmente chiamate cambi di direzione e passaggi.
Si capisce, comunque, che la fase più importante è il possesso del pallone e la necessità, quindi, di portarlo da una fase all'altra con dei passaggi che devono essere precisi, fatti in modo da non far interrompere la corsa del compagno che riceve il pallone dandogli, invece, l'opportunità di prendere la palla senza fermare la sua corsa.
Secondo alcuni tecnici, legati però al passato recente, il numero minimo necessario a ordinare la squadra, mentre costruisce il proprio attacco, e a gestire efficacemente il possesso del pallone, era di quindici tocchi, o passaggi.
In questi anni ha dominato la scena calcistica europea il Barcellona con il tiki taka.
Il Tiki Taka iberico è un’importante evoluzione del Calcio Totale, differenziandosene principalmente perché basato sui continui movimenti rasoterra del pallone, piuttosto che dei giocatori.
Tanto possesso palla: una ragnatela fitta e continua di passaggi, un gioco quasi ipnotico, condotto con estrema calma, fino al momento in cui, stordito, l’avversario sbaglierà un movimento, ritarderà una chiusura, sufficiente per essere infilato grazie ad un’improvvisa, rapida verticalizzazione.
La strategia privilegiata è quindi riassunta nel desiderio di possedere il pallone il più a lungo possibile, considerato contestualmente il modo più divertente e più piacevole di giocare e il mezzo più efficace per arrivare al gol, e alla vittoria finale.
Far girare la palla, un tocco dopo l'altro, l'obiettivo è di non perderla mai. Perché il passaggio in più aiuta la squadra a rimanere compatta.
Ma, in questi giorni, si nota un cambiamento di atteggiamento: non più tanti passaggi, ma continuare ad avere il possesso palla con la capacità del compagno di smarcarsi e di lanciargli la palla in profondità, in modo da arrivare in zona tiro con le verticalizzazioni e con pochi tocchi tanto da ridurre il numero degli errori che, a volte, favorivano gli avversari che si lanciavano in contropiede.
Chiaro, infatti, che la ragnatela di passaggi può essere fatta da giocatori abili nel tocco e precisi negli spostamenti, ma fa passare molto tempo prima di arrivare in zona tiro. Con le verticalizzazioni, invece, tutto diventa più rapido e il calcio attuale va verso la realizzazione di un gioco con una ''fisicità veloce'', come dire gioco a ritmi alti e con pochissimi errori. (Gianni Lussoso)