I GIUDIZI SEMPRE CONDIZIONATI DAL RISULTATO
02/09/2019

Prima di scrivere di Pescara Pordenone, consentitemi una piccola digressione, o se volete, una piccola deviazione dal discorso calcistico.
Ogni valutazione è in sostanza un giudizio.
Ogni giudizio rappresenta dunque il risultato di una valutazione. Il giudizio generalmente è o positivo o negativo.
Quando dai un giudizio su una partita di calcio ti trovi a scontrarti con la generalità dei tifosi e ben si sa quanto molte persone detestino essere criticate o leggere critiche sui propri amati campioni.
Non tengono in considerazione il fatto che ci possono essere due diverse norme di critica: quella denigratoria, svolta da chi vuole con ciò sentirsi superiore a noi e in questo modo denuncia il proprio stato di debolezza e senso di inferiorità. E poi c'è la critica fatta invece col cuore, per amore, per dare aiuto, per migliorare le condizioni di una persona che ci è cara.
Comunque, tornando alla partita bisogna considerare che il risultato potrebbe essere collegato anche a eventi fortunosi, per non dire casuali.
Nel calcio non possiamo escluderla completamente, però, ridurla, sì.
Faccio molta analisi con i filmati, che spesso vedo e rivedo molte volte, e questo mi permette sempre di vedere che il nostro risultato dipende dai gesti tecnici, oltre naturalmente a fase difensiva, offensiva, tenuta atletica e altre cose.
Purtroppo, però, accade che il giudizio o la critica, se volete, sia condizionato dal risultato.
Troppo spesso capita che il giornalista locale (molto meno l'inviato), il direttore sportivo, e ancora peggio il presidente, valutano la prestazione sulla base del risultato.
Sarebbe opportuno, invece, da parte di noi giornalisti, credere e mettere in evidenza la bontà o meno nell'eseguire correttamente il gesto tecnico, la efficacia dei moduli, la capacità di gestirsi durante i novanta minuti e passa, capire l'avversario e superarlo in ''apertura'' di gioco, etc...
Ho visto partite giocate ottimamente, ma perse, perché il gesto tecnico non è stato eseguito bene.
La capacità di leggere il gioco è fondamentale, a certi giocatori poi riesce naturale perché riescono a sentire e percepire le situazioni.
Ci sono giocatori che hanno questo talento naturale, gli altri invece vanno aiutati con gli automatismi anche se in generale è un talento che è poco allenabile.
Arrivando (finalmente, direte voi tifosi) alla partita, debbo mettere in evidenza che nel primo tempo sono stati messi in evidenza pochezza di gioco, schemi assenti, incapacità di capire e gestire il gioco degli avversari che pure esprimevano un gioco semplice fatto soprattutto di corsa e di generosità.
Nel secondo tempo le cose sono cambiate anche con l'inserimento di altri giocatori.
Orbene, ho sentito e letto i commenti di tanti, giornalisti e sportivi nei loro social, e ho potuto notare quanto il risultato abbia inciso sulle valutazioni, sui giudizi, sulle critiche.
Invece non bisogna assolutamente ''dimenticare'' il flop del primo tempo e studiarlo, invece, attentamente proprio per non ripetere quegli errori che potevano costare molto di più che un parziale 1-2.
Necessario capire il perché del cambiamento del secondo tempo e la reazione della squadra. Se si può continuare ad avere fiducia su una prima linea difensiva piuttosto ''bollita''. Se Machin è in grado di tenere la squadra corta e di sostenere il giovane Palmiero, che pure ha fatto vedere cose abbastanza importanti (gol a parte). Studiare e capire se il 4-3-3 è il modulo ottimale per il Pescara e per i suoi uomini... Qual è la vera posizione per Brunori? Rivedere il gol subito su azione e capire perché la difesa non teneva la giusta posizione... Insomma Zauri ha di che studiare in questa sosta del campionato.
Comunque il risultato ridimensiona sicuramente i giudizi, che vanno espressi, però, con rispetto delle verità mostrate sul campo.
A mio modesto avviso la squadra ha notevoli margini di miglioramento e ci sono anche alcune individualità che possono, alla bisogna, fare la differenza.
Quando saranno oliati i meccanismi e proposti schemi efficaci, potrà fare buoni risultati per la gioia dei suoi tifosi. (Gianni Lussoso)