NON È STATO UN ''BELVEDERE''
25/08/2019

I gazzettieri aggreppiati, dopo aver esaltato la bravura del Ferguson nostrano nel fare una squadra di tutto rispetto, ora sbraitano che ci vogliono rinforzi adeguati e alcuni già si domandano se Zauri potrà arrivare a fine girone di andata non dandogli l'alibi di una squadra incompleta e costruita male.
Perché non hanno detto già due mesi fa che i ''bolliti'' non avrebbero potuto garantire una lauto pasto calcistico e che alcuni dei nuovi arrivati erano già pronti per sistemarsi in tribuna?...
Il fatto è che non si giudica sulla base delle reali operazioni fatte ma su come poter dimostrare al padrone il proprio servilismo in attesa dell'osso spolpato.
Il Pescara visto a Salerno, e di certo non è stato un ''belvedere'', ha mostrato tutti segni degli errori del mercato messi impietosamente in evidenza da un gioco che tale non era, da una lentezza di manovra che faceva rabbrividire, da un centrocampo molle e senza idee, da un Galano che è la bruttissima copia di quello che vedevamo sul campo tre anni fa, e poi ...
Poi meglio lasciar perdere e sperare che in queste ultime ore il Ferguson nostrano prenda qualche altro prestito dall'Udinese (si dice) e presenti contro il Pordenone una squadra migliorata.
Proprio a voler trovare qualcosa di positivo metto in risalto la girata di testa di Campagnaro con relativo gol, e poi?... Poi giocatori lenti, troppi passaggi sbagliati, nessuna verticalizzazione, nessuna geometria di gioco, alcuni giocatori fuori ruolo... insomma, tutto da gettare?
Certo non è giusto gettare via l'acqua sporca con tutto il neonato, diciamo allora che sarà opportuno lavorare su diversi piani: preparazione fisica, studiare geometrie idonee ai giocatori di cui si ha la disponibilità, inutile insistere con questi sul 4-3-3, e stare attenti a non perdere troppo punti in questa fase iniziale.
Molti sono convinti che con il Pordenone sarà tutta un'altra musica... me lo auguro per i tifosi biancazzurri ma, attenti alle neo promosse, hanno, di solito, una grinta e un approccio alla gara che, se non hai idee ben studiate e non hai il ritmo per reggere l'urto fisico, puoi anche rimanere deluso. (Gianni Lussoso)