SEBASTIANI ''MISTER PRESTITO''
14/08/2019

Come personale divertissement ho coniato nel tempo alcune definizioni di Sebastiani giusto per sdrammatizzare quelli che erano e sono i suoi comportamenti nelle operazioni di acquisti e cessioni dei giocatori: da Ferguson dei Colli, a Mercante del calcio, il Ragioniere... l'ultimo è ''Mister prestito'', considerando la principale caratteristica dei suoi movimenti di mercato.
In definitiva il Pescara, di fatto, con il suo modo di gestire i movimenti dei calciatori, non ha un vero patrimonio calcistico interessante ma solo una pletora di prestiti in entrata e in uscita.
Il prestito è un escamotage che fa bene ai presidenti, ma rovina i calciatori tant'è che la Fifa sta cercando di eliminare questo ''sfruttamento'' del mercato calcistico.
Per chiudere, anche se in modo incompleto, il discorso prestiti è bene precisare che si è passati ai prestiti onerosi senza diritto di riscatto, ma con la possibilità, una volta scaduto il prestito, di comprare a titolo definitivo il calciatore qualora avesse fortemente convinto mister e società,
A Sebastiani sono stati offerti in questi giorni dei giocatori molto promettenti, ma avrebbe dovuto sborsare degli euro, e la risposta è sempre stata questa, parola più parola meno: Non abbiamo soldi. Non possiamo comprare, però se ci date il giocatore in prestito, noi lo valorizziamo e ci pagate il premio di valorizzazione.
In questo modo il Pescara può avere, come ha, solo dei giocatori svincolati, alcuni dei quali hanno già il patentino per accedere di diritto al ''Carrello dei bolliti'', o giovani che saranno valorizzati per altre società e il Pescara resterà sempre a guardare.
I ''buonisti allineati con il padrone'' mi dicono che questo è l'unico modo di poter fare calcio a Pescara con un presidente che non aveva un suo patrimonio personale di rilievo. Infatti, quando si è messo in attività calcistica favorito dalla ''magnanimità'' di un ex presidente, e dopo essere stato costretto a chiudere quella che era la sua attività importar tante di leasing, poteva contare solo sui movimenti calcistici fatti in sudditanza con alcuni dei grandi maneggioni del calcio nazionale.
In tal modo, il patrimonio personale sarebbe, dicono le denuncie dei redditi, cresciuto e il Pescara, di riffa o di raffa, ha continuato a godersi la Serie B.
Detto questo sono tutti felici e contenti anche perché cloroformizzati da una stampa compiacente che fa di tutto per assecondarlo e cercare di fargli avere almeno un minimo di credibilità con i tifosi.
Un esempio ultimo?
Da diverse settimane con i miei servizi ho messo in evidenza che il Pescara era incompleto e che necessita di rinforzi se vuol fare un campionato decoroso.
Gli addomesticati, portavoce del nostro Ferguson, hanno straparlato e scritto fiumi di parole, senza dire nulla di concreto ma con l'intento di stornare le attenzioni dei tifosi e facendo credere che il Pescara era stato già costruito come una formazione di tutto rispetto.
Le amichevoli inutili disputate non potevano chiarire nulla e il gioco sembrava fatto fino all'impatto con la prima di Coppa Italia in cui, una normale squadra di Serie D, ha rifilato due reti al Pescara e ha perso solo al novantunesino con un gol di Ventola che, al momento, non sa ancora se farà parte della rosa titolare o se sarà ceduto in prestito.
A questo punto, l'allenatore Zauri, non si è trovato più d'accordo nell'avallare le operazioni del nostro ''Mister prestito'' e ha detto chiaramente che ci vorrebbero almeno quattro innesti.
Apriti cielo!
I ''buonisti presidenziali'' si sono trovati scoperti e hanno dovuto subito correggere il tiro della loro controllata informazione dicendo anch'essi che sì, il Pescara avrebbe bisogno di essere puntellato. Ora, siccome soldi non ne spenderà, il nostro Ferguson, il buon Repetto, ma soprattutto gli amici romani, dovranno dargli qualche altro prestito e qualche altro svincolato per evitare di partire con una squadra incompleta.
Comunque, ad oggi, il Pescara è questo:
Acquisti: Sarritzu (Torres), Di Grazia (Catania), Cisco (Sassuolo), Ta Bi (Atalanta, rispedito al mittente dopo infortunio), Galano (Parma), Tumminello (Atalanta), Maniero (Novara), Busellato (svincolato), Chochev (svincolato), Melegoni (Atalanta), Palmiero (Napoli), Brunori (Parma), Martella (Parma), Pavone (Parma).
Cessioni: Machin (Parma), Zampano (Frosinone), Proietti (Ternana), Ferrante (Ternana), Paolucci (Reggina), Perrotta (Bari), Brugman (Parma), Kanouté (Cosenza), Scalera (Viterbese), Bunino (Padova), Elizalde (Catanzaro) e altri prestiti in uscita di seconda fascia.
Come dire che la formazione tipo potrebbe essere, con un modulo 4-3-3, ma si parla già anche di un eventuale 4-3-1-2: Fiorillo; Balzano (Ciofani), Bettella, Scognamiglio, Del Grosso; Busellato, Palmiero, Memushaj; Galano, Tumminello, Brunori (Maniero). Alternative valide: Ventola, Vitturini, Zappa, Cisco, Di Grazia...
Come dire: difesa troppo vecchia e lenta; centrocampo vulnerabile; attacco da rivedere contro difese di categoria.
Del triangolare di Vasto non credo ci sarà molto da dire e che il prossimo impegno valido, anche per un'analisi concreta sul Pescara, ci sarà dopo la partita di Empoli (Gianni Lussoso)