PECUNIA NON OLET
22/07/2019

Il nuovo main sponsor che accompagnerà il Delfino nella nuova stagione sportiva sarà Lublan, uno dei marchi della GL Oil SpA, società nata nel 2011 a Nola che opera nei derivati del petrolio e degli oli lubrificanti.
La sigla GL sta per Giuseppe Langella: l’imprenditore campano ha siglato con il presidente Daniele Sebastiani un contratto annuale, inserendo l’opzione Serie A, cioè rinnovo automatico in caso di promozione.
A chi gli avrebbe ricordato che Giuseppe Langella era piuttosto chiacchierato e che era stato coinvolto in una inchiesta che aveva dimostrato come la camorra avesse venduto per anni ''gasolio gonfiato''. L'inchiesta si concluse con una retata che aveva coinvolto insospettabili, come Giuseppe Langella, imprenditore tra i più facoltosi della regione, legato a Giovanni Iorio, titolare di una società di autotrasporti, avrebbe risposto con una delle più celebri e curiose frasi sul tema dei ''soldi sporchi'', tanto da divenire un facile ma raffinato slogan, «pecunia non olet», il denaro non puzza.
Quest'affermazione viene usata da coloro che attribuiscono un valore assoluto al denaro, indipendentemente dalla sua provenienza. La frase latina è attribuita all'imperatore Vespasiano.
Comunque non c'è da sorprendersi più di tanto considerando come da anni Calcio e mafia sia un binomio che affonda le radici nei primi casi di “totonero” e calcio-scommesse, fino al possesso delle società stesse, utilizzate come lavatrice di denaro sporco o macchine da consenso.
Questo in linea generale secondo le tante notizie di cronaca ufficiale registrate dai media nazionali. Per quanto attiene il caso specifico della operazione di Sebastiani vediamo come essa rientri nella logica che lo vede ancora oggi molto legato alla famiglia Moggi e alla sua Gea.
L'importante è che con questo abbinamento il Delfino abbia la possibilità di nuotare in acque tranquille proprio perché il denaro non puzza.
Sorprende, invece, come sia i massimi esponenti del giornalismo locale e sia i ''dignitari'' della corte di Sebastiani, abbiano voluto dare così grande rilievo alla partita giocata contro dei ragazzini a Palena e chiusasi con il punteggio di 8 a 1 per i biancazzurri.
Ho letto commenti sui vari giocatori e sul gioco espresso dal Pescara degni di ben altri impegni calcistici. Giustificati, forse, dal desiderio di cominciare con una ventata di entusiasmo e per esaltare, se ce ne fosse bisogno, la capacità del Ferguson nostrano di allestire, con pochi soldi, uno squadrone...
Ma le conferme ci dovranno essere e non mi pare proprio che ciò che si è visto a Palena possa alimentare tali entusiasmi.
La cosa più importante da dire è che il mercato è ancora aperto, che i soldi ci sono, che Zauri si è fatto già le idee chiare e che si possa al termine del mercato tirare delle somme con soddisfazioni di tutti poggiando su criteri seri di valutazione calcistica e non sulle entusiastiche pacche sulle spalle del nostro ''capomastro'' da molti tifosi presentato con l'epiteto di ''capostazione d'Alanno''. (Gianni Lussoso)