TRA POCO SI COMINCIA, CON I SOLITI GIOCHETTI...
03/07/2019

Cambio di programma in casa Pescara in vista del ritiro pre-campionato che inizierà a Palena. Poi, forse, a Lucoli solo gli ultimi giorni della preparazione. Quindi, il Pescara, ha deciso di tornare a Palena dove aveva già preparato le ultime stagioni.
Notizie di mercato per l'attacco: Il sogno resta Iemmello. Sempre in piedi l’ipotesi Melchiorri, senza considerare Tumminello e Scamacca.
Brunori Sandri partirà in ritiro col Parma. D’Aversa vuole prima valutarlo. Piace tanto, l’ariete colombiano Damir Ceter, classe ’97, di proprietà del Cagliari, la scorsa stagione 11 reti nell’Olbia in C.
Marras lo scorso anno 33 partite 0 gol e giocatore più sostituito nella stagione, ha rifiutato la Juve Stabia dove, invece, arriverà del Sole.
Machin? Me lo sono perso: con il Pescara in B, 55 partite e 3 reti. Poi preso dal Parma, dove ha giocato due partite, zero gol. I parmensi lo hanno preso in prestito con diritto di riscatto... lo hanno riscattato, considerando che molti siti calcistici lo danno ancora in forza al Pescara?
Si registra una linea calda sull'asse Pescara - Napoli: Il presidente del club abruzzese Daniele Sebastiani ha messo nel mirino Amato Ciciretti, esterno offensivo ad Ascoli nell'ultima stagione, e Luca Palmiero, centrocampista ex Cosenza.
Il Pescara prende Busellato. Lo scorso anno a Foggia 25 partite e zero gol. Prenderà il posto di Crecco?
Pescara (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Scognamiglio, Bettella, Elizalde; Memushaj, Brugman, Busellato; Marras, Bunino, Galano. Allenatore: Luciano Zauri.
Mancano meno di dieci giorni all'inizio del ritiro estivo e la squadra è ancora da definire visti i tanti contatti in corso.
Nelle ultime sessioni di mercato Juventus, Inter e Roma, tra le altre, hanno venduto alcuni giovani della Primavera per aggiustare i propri bilanci. Potrebbero rischiare qualcosa?
L’inizio di questa sessione di mercato si è distinta per la scelta di alcune società italiane – di cedere dei giocatori giovani, in alcuni casi giovanissimi, a cifre superiori a quello che sembra essere il loro reale valore (fermo restando che è impossibile stabilire un “prezzo giusto” in un’economia di mercato) per venire incontro alle esigenze di bilancio. Quanto stiamo osservando in questa sessione di mercato è legale o i club potrebbero rischiare qualcosa in futuro?
Tutti ricordiamo il caso Parma, poi fallito per altre situazioni, con il Tribunale Federale Nazionale che ha assolto tutte le società e i dirigenti coinvolti con la seguente motivazione: «la Procura Federale non ha offerto al Tribunale Federale elementi idonei e sufficienti per poter valutare in modo certo ed obiettivo l’effettivo valore dei calciatori trasferiti, né un criterio valido ed incontestabile su cui si fondano le regole commerciali e di mercato, o almeno un criterio obiettivo, sul quale si dovrebbero fondare le violazioni contabili contestate ai deferiti».
È proprio sull’impossibilità di definire un criterio incontestabile per definire “gonfiata” una plusvalenza che si fonda la possibilità delle società di alzare le valutazioni dei giocatori delle proprie Primavere, per sistemare i conti e, quindi, i bilanci in modo da far gonfiare il petto ai vari presidenti e dire ''I miei conti sono in ordine...''
Vendendo un giocatore con il “diritto di recompra”, la società cedente si riserva il diritto di riacquistare il giocatore entro un tempo prefissato per una cifra superiore di alcuni milioni a quella di vendita.
Se i rapporti fra le due società sono ottimali, e l’acquirente può quindi avere la certezza di poter ridare indietro il giocatore a una cifra superiore a quanto speso dopo uno o due anni, il costo messo a bilancio per quel giocatore non può più essere un problema dal punto di vista economico perché si tratta in realtà di un “investimento” che darà i suoi frutti nel tempo.
In questo modo la società che vende realizza immediatamente la plusvalenza necessaria, mentre quella che compra non solo potrà anch’essa in futuro mettere a bilancio una plusvalenza, ma avrà anche un guadagno netto dal semplice confronto fra entrate e uscite di cassa.
Quando non viene utilizzato questo escamotage, il vantaggio di chi compra un giocatore dal prezzo “gonfiato” può risiedere nell’inserimento nell’affare di altri giocatori in entrata o in uscita che rendano l’operazione conveniente, oltre a costruire buoni rapporti con club di prima fascia che potrebbero portare vantaggi successivi per l’acquisizione di giocatori in prestito, magari con l’ingaggio pagato in parte dalla squadra proprietaria del cartellino.
Tra le varie operazioni che hanno fatto storia ricordiamo quelle relative a Caprari e a Gravillon e anche la cessione di Mandragora (ex Pescara) all’Udinese per 20 milioni, cifra elevata sia per le potenzialità economiche della squadra acquirente che, secondo alcuni, per il valore del giocatore.
Insomma, non sorprendetevi per le grosse cifre manovrate per giocatorini che, a volte, non sono mai scesi in campo, sono operazioni che salvano il lato B di alcuni presidenti... fin quando dura. (Gianni Lussoso)