ASPETTIAMO I RESTI
28/06/2019

''Ciofani, Melchiorri, Iemmello non sono nelle nostre possibilità.'' questa l'ultima frase che mi ha colpito del presidente pescarese.
Nei giorni scorsi ha dato in pasto ai tifosi, sempre sostenuto e spalleggiato dai soliti reggitori di microfono, una serie di nomi fatti passare per potenziali acquisti salvo poi trovarli indirizzati presso altre società e in sostituzione sono stati proposti dei nomi di alcuni ''decotti'' e di altri ''acerbi'' e fatti passare per dei fulmini di guerra capaci di fare del Pescara uno squadrone.
Esche promozionali per abbocconi.
La verità è che il Pescara aspetta i resti e, come ha spesso fatto, non fa il mercato ma lo subisce e acquista quello che resta.
Una tecnica di acquisto efficace se si ha fortuna.
Ma non sempre il lato B porta al successo.
Comunque, conoscendo il Ferguson e le sue dinamiche dopo otto anni di ''esame'' critico, sono certo che alla fine, con l'aiuto di coloro che gli garantiscono i soliti prestiti ''pelosi'', farà una squadra che potrà fare delle partite esaltanti, altre meno, finirà tra il settimo e il decimo posto, e farà scrivere fiumi di inchiostro a coloro che parleranno di play off alla portata dei biancazzurri; farà indispettire coloro che osserveranno che, con un pizzico diapertura mentale in più, si sarebbe potuto realizzare il colpaccio; darà spazio a chi criticherà che ancora una volta il Delfino avrà una rosa scarsa di proprietà, che sarà considerata benevolmente dai padroni del calcio nazionale perché avrà lanciato dei giovani a loro favore e perché in un modo o nell'altro resterà in serie B senza nessuna speranza di uscire dall'anonimato in cui sarà destinata a cadere; e farà chiedere ai benpensanti che peso ha in società il nostro vero conoscitore del calcio italiano, Giorgio Repetto, che appare sempre più come il parafulmine del Ferguson dei Colli. (Gianni Lussoso)