VERSO IL NUOVO?
18/06/2019

Da Brugman a Kanouté, da Sottil a Melegoni, Dezi, Zappa e Bettella, Di Grazia, ai giovani del Napoli, a Galano, Bunino, a quelli della Juve e della Roma, Scamacca, Tuminello... e l'acquisto Del Poggio; i contatti con cinesi, kossovari, russi, albanesi, sudamericani e paesi emergenti dell'Africa; costituzione di una Accademy per favorire i sogni di centinaia di ragazzi e per incrementare gl'incassi considerando che forse, un'altra emissione di bond, non sarebbe ben accolta; insomma tutto sa di minestra riscaldata. Dove sta il nuovo?
La squadra non la farà il Pescara ma sarà il mercato a darci i nuovi elementi che i padroni del calcio italiano diranno che devono passare per il Pescara.
Continueremo ad essere una scuola calcio a prezzo di concorrenza e il nostro Ferguson potrà esprimere i suoi valori concettuali del moderno sistema di mantenere le società calcistiche con prestiti, plusvalenze e amichevole sostegno di alcuni procuratori amici degli amici.
Che c'è di nuovo?
Repetto, assurto di nuovo alla carica di uomo mercato, senza perifrasi e con il suo parlare schietto ha sempre ribadito, ce ne fosse stato bisogno, che il Pescara punterà solo sui prestiti e a mantenere quelli dello scorso anno che non trovano mercato il che significa che tra i nomi fatti, potrebbero andarne via alcuni e ridurre ancora la rosa biancazzurra..
Ci sarebbe del nuovo se il Ferguson dei Colli dicesse: i miei uomini attualmente sono Fiorillo, Balzano, Scognamiglio, Bettella, Perrotta, Ciofani, Del Grosso, Memushaj, Brugman, Crecco, Bruno, Kanoutè, Melegoni e mi mancano almeno tre giocatori, tra centro campo e attacco, e vedrò di prendere giocatori idonei e pronti senza aspettare che mi arrivino le briciole altrui.
Il tecnico Zauri, che ha già fatto bingo con il passaggio alla prima squadra, ha voglia solo di godersi la promozione senza fare richieste che gli creerebbero l'ostracismo presidenziale.
Ha detto, in alcune occasioni, che ama il 4-3-3 e il calcio propositivo, ma non ha precisato se con questi uomini, di cui ha attualmente la disponibilità, il suo pensiero calcistico sarà realizzabile.
Cosa c'è di nuovo? Nulla.
Sempre gli stessi discorsi di mercato senza programmazione; lo stesso imbarazzante silenzio della tifoseria che, forse, è stata con gli anni ammansita e addomesticata e tutto procede sulla falsariga di una calma piatta che non suscita interesse, non dà sussulti e tutto va come il Ferguson dice che deve andare, cioè a modo suo, considerando anche che l'attuale CdA è rappresento dal suo settanta per cento, tipica maggioranza bulgara, con nessuna voce discordante, eccetto quella di Danilo Iannascoli che, al momento, pare essere poco interessato ai maneggi fergusoniani. (Gianni Lussoso)