RIFLESSIONI SOTTO L'OMBRELLONE
13/06/2019

Inutile inveire contro gli dei e contro la natura. Se nasci piccolo di statura, con una testa tonda e quasi calva, inutile prendertela con madre natura e considerarla matrigna. Sappi che essa non ti considera ma è solo fonte di illusioni e come forza suprema, incurante dell’uomo. Essa deve solo rispettare un ciclo vitale, meccanico, senza risparmiare dolori o condizioni dolorose all’uomo, poiché esso è solo una componente del grande meccanismo naturale.
Il fatto è che tu sei portato a considerarti unico, insostituibile, ma per la natura sei solo una componente, e nemmeno una delle più importanti.
Se poi, ai guasti naturali, per vizi o per pigrizia, ci aggiungi un corpo allentato e con un giro vita pari a una botte da cento litri, il guasto è totale.
Chi è basso vive una sindrome oggettiva di malessere per i propri centimetri in meno di altezza che porta generalmente a compensare la percezione negativa di se stessi con alcuni meccanismi compensatori: Aggressività verso gli altri, per esempio e di sovente, infelicità.
Un tempo la sindrome era nota con il nome di ‘sindrome di Napoleone’ e oggi nuovi studi confermano: essere bassi può portare a una vera e propria sofferenza fisica. Una sorta di complesso di inferiorità che lo stesso condottiero poteva annoverare tra i propri disturbi.
Pare anche che le persone più basse tendano con più facilità a diventare criminali, lo dice il New Scientist, Mike Eslea della University of Central Lancashire.
Cosa resta da fare a chi vuole a tutti costi emergere?
Sfruttare la sua indole portata a considerare la legge uguale solo per gli altri. Accettare di rappresentare attività altrui per compensi particolari e di assumere dei rischi e degli incarichi che altri non farebbero ma che rendono entrate lucrose.
Quindi la prima cosa dare è diventare ricchi abbastanza.
Si sa bene che la società apprezza il potere e i soldi.
Per farsi i soldi basta accettare, nel campo finanziario, fare cose che altri non vogliono né possono fare perché è più semplice pagare tipi come te.
E per vivere ''quasi alla pari'' con i veri ricchi, devi diventare un camaleonte.
Il camaleonte è un animale che sa adattarsi a qualsiasi ambiente e che cambia pelle e colore a secondo delle circostanze, questo è il suo modo classico per ingannare le prede.
E' un animale molto furbo e il suo modo di fare si potrebbe adattare similmente a tante situazioni e comportamenti degli esseri umani. Il nostro piccoletto esprime dei comportamenti che lo orientano verso questo modo di essere dove lo spirito di adattamento alle nuove esigenze della società moderna impongono: furbizia, inganno, mimetizzazione, nascondimento, ipocrisia, disvalori ed ogni altra forma di menzogna.
I principi e ideali vengono dopo, per primo c'è il denaro, il desiderio di emergere, di comandare, di essere un gradino più in alto del vicino di casa, del collega, dell'amico o nemico. Tutto questo per una ''realizzazione'' che di solito nessuno sa cosa sia e come si possa raggiungere. Quest'ultima considerazione è la molla che spinge a comportamenti anomali che a volte sono contrari alla nostra stessa volontà cosciente ed al buon senso.
Se portato all'eccesso, il camaleontismo significa la morte dei valori, dell'amicizia, solidarietà, rispetto, dignità, onestà e dell'amore verso il prossimo. L'uomo camaleonte cerca il denaro e il potere per soddisfare il proprio ego, vuole poter guardare qualcuno dall'alto in basso, vuole avere per dominare.
Una volta fatti i soldi, raggruppati amici influenti che hanno debiti morali nei tuoi confronti, perché hai messo le mani e le firme dove loro non potevano, ti dedichi alla politica e credi che il primo passo sia la conquista della regione, ma presto ti accorgi che è poca cosa, vorresti fare di più ma gli orpelli accumulati nel tempo ti appesantiscono, oltre al grosso peso naturale, e scivoli e cerchi di adattarti alla politica locale, ma anche qui il passato pesa e ti brucia e ti fanno fuori prima delle elezioni.
Ora il potere politico è sfumato, i soldi non sono più quelli di prima, spesi per pantagrueliche cene elettorali e per migliaia di manifesti a colori appiccicati un po' dappertutto, le attività e le imprese che ti hanno assegnato i potenti veri, per pagare la loro ''cambiale'', sono finite nel nulla con denuncie e vari rinvii a giudizio e allora, per quanto la natura camaleontica ti aiuti, non puoi sfuggire all'insuccesso, alla gogna mediatica, e alla vendetta di chi hai sfruttato in precedenza e che si prende le sue rivalse.
Come dire, inutile lottare contro madre natura. (Gianni Lussoso)