VOGLIA DI CALCIO
12/06/2019

Comincia il lungo periodo di ''astinenza'' per i tifosi pescaresi che dovranno attendere le giornate del ritiro di Lucoli per avere le giuste motivazioni per continuare a discutere di calcio e sul calcio perché anche se si giocheranno le partite dell'Europeo, anche se ci saranno delle importanti amichevoli di serie A che le TV ci daranno come fossero psicofarmaci che di solito sono efficaci nella cura di alcuni dei più diffusi disturbi psicologici come l'ansia, la depressione e, appunto, la mancanza di calcio giocato.
Quando il calcio va in vacanza una buona parte di noi “matti per lo sport” comincia a manifestare i sintomi dell’astinenza: derealizzazione, depersonalizzazione, apatia, riduzione dei contenuti ideativi. L’astinenza è letteralmente la mancanza di qualcosa a cui siamo abituati. Le abitudini, si sa, sono una seconda natura e sono un elemento fondamentale della nostra identità, ci permettono di consumare meno energie mentali e ci facilitano compiti complessi.
Fino a pochi anni fa si riteneva che la dipendenza facesse seguito all’abuso di una sostanza o di un comportamento, accompagnati dalla tolleranza, una diminuita sensibilità allo stimolo, ed alla conseguente astinenza.
L’ampia gamma di comportamenti e sostanze dai quali dipendiamo ci ha fatto rilevare che non sempre c’é corrispondenza tra stimolo ed astinenza, specialmente per alcune droghe e che anche senza abuso e tolleranza si può stabilire una dipendenza.
Per il calcio estivo non è così.
Arriviamo a fine giugno con un abuso di calcio televisivo costituito dalla conclusione del campionato, dalle finali di Champions League ed Europa League, dalle diverse competizioni europee o americane delle nazionali.
Improvvisamente poi il nulla.
Alla realtà si sostituiscono i sogni.
E allora si ascoltano come oracoli le esternazioni di Sebastiani: “Noi continueremo a fare quello che abbiamo già fatto finora: dare dignità alla città e non far mancare nulla a questa società. Poi i risultati dipenderanno da tanti fattori. Non possono vincere tutti” e di Repetto: “Dobbiamo fare scouting nelle categorie inferiori per ricreare un blocco di giocatori di proprietà. Le storie di Lapadula e Mancuso insegnano. E abbiamo anche la risorsa di Druda che ha contatti in Sudamerica, anche Torreira è stato un grande colpo del Pescara. Sarà Bocchetti, e le persone che lavoreranno con lui, a scovare i giocatori giusti”.
E intanto si prepara la campagna abbonamenti e si dà in paso ai tifosi in astinenza nomi diversi in ogni ora della giornata, almeno le tv, per i giornali, per fortuna, c'è il limite della diffusione che non può essere che quotidiana.
Come primi segni dell’astinenza vediamo grandi azioni anche dove non ci sono, organizzazione societaria perfetta, un presidente sempre pronto a parlare dalla sua televisione di riferimento, sarà il caldo o l’astinenza, certo è che diventa credibile o vorrebbero i tifosi che lo fosse per sognare per poter dire il prossimo anni vinceremo il nostro scudetto personale, la promozione.
Comunque è vero che questo è un periodo strano: Alcuni cercano di annullare l'ansia dell'attesa dei colpi ufficiali di mercato cercando di praticare dello sport.. e vedi cinquantenni paonazzi che corrono in modo sbilenco sul lungomare, attrezzati con apparecchi al braccio che segnano tutto, passi, velocità, ritmi del cuore, e quant'altro ma fanno tenerezza perché si vede che non hanno mai corso in vita loro e che dalla poltrona di ''impiegato del catasto'' vogliono trasformarsi in atleti e poi parlano, parlano, nemmeno fossero dei sebastiani in piccolo e inventano cose che sanno di non poter essere, proprio allo stregua del Sebastiani grande, cioè adulto, perché per essere definiti grandi che ne vuole...
Per molti lo sport praticato, in alternativa, certamente funziona!
Corricchiano sulla sabbia, fanno alcune partite a racchettoni, qualche bracciata a nuoto e poi via sbracati sulla sdraio che li accoglie come mamme tenere e dolci e l'abbiocco arriva e si sogna che Sebastiani ha fatto una grande squadra, che i nomi che lancia come raffiche di mitraglia ai tifosi sono reali
Ma in estate è il campionato che ci manca: Quello da stadio, da TV, telecomando e divano. Per questo facciamo finta di accettare ciò che Repetto e Sebastiani ci propinano con la certezza, essi, di averci preso per il culo. (Gianni Lussoso)