TUTTI CORRIAMO IL RISCHIO CHE STA CORRENDO ROBERTO BERARDOCCO
11/06/2019

Dopo tredici anni di lavoro e decine di migliaia di esperti coinvolti in studi e conferenze, i guru statunitensi della mente hanno stabilito «un linguaggio comune» per definire i nuovi «standard» con cui «la vita di milioni di individui» può essere compresa nelle sue patologie mettendo nero su bianco quali sofferenze possono essere chiamate «disturbi» e quali no, da quali avvisaglie possiamo capire se un amico è depresso, secondo quali test la nostra ansia andrebbe curata con un blister oppure la timidezza che mostriamo in pubblico avrebbe bisogno di una terapia.
«Come già aveva scritto Kafka, è più facile prescrivere delle ricette, fare delle diagnosi, che non invece ascoltare chi sta male, perché quest’ultima cosa esige tempo, esige attenzione, esige riflessione»:
Il rischio più grosso che una persona può incontrare, quando si trova in situazioni di sofferenza emotiva, è quella di passare dallo stato di persona che soffre a causa dei suoi problemi, allo stato di paziente psichiatrico.
La sua sofferenza, invece di essere affrontata con i criteri idonei che accompagnano i momenti di crescita dell’essere umano, lo fanno cadere in mano a professionisti che si servono di strumenti di valore scientifico inesistente.
Di fronte all’evidenza che psicologia e psichiatria sono pratiche professionali molto diffuse elaborate ma che non sono fondate su alcuna scoperta scientifica valida, ci dobbiamo domandare perché queste professioni hanno raggiunto tanto potere negli ultimi 100 anni.
La ragione principale è che nella sua stragrande maggioranza la psichiatria risponde alla necessità di riportare sotto controllo sociale gli elementi della società che cercano di vivere la propria esistenza secondo il loro proprio punto di vista, e non secondo quello che viene deciso da chi è al potere.
Se si riesce ad evitare un avvelenamento da psicofarmaci, prodotti inutili, velenosi e che soprattutto, danno l’illusione che una sostanza chimica possa risolvere i problemi (rendendo le persone simili ai tossicodipendenti), si corre sempre il rischio di entrare nel vortice di una psicoterapia.
Se rifiuti di credere alle sue prescrizioni, sei considerato ‘uno che rifiuta la cura’ e, magari, persuaso con mezzi più convincenti, tipo ricovero coatto, elettroshock, psicofarmaci. Se, semplicemente non reagisci, sei semplicemente condannato a perdere, per anni, tempo e denaro.
Il caso di Roberto Berardocco è emblematico: trovatosi in una situazione di stress a causa della mancata realizzazione dei programmi che dovevano portare il figlio calciatore a vedere riconosciuto il suo talento, e con problemi famigliari, a scopo dichiaratamente dimostrati inscenò, dopo aver avvisato forze dell'ordine e tantissimi amici, del suo progetto di suicidarsi.
Accettò di ricoverarsi volontariamente e da quel momento cominciarono i suoi veri guai:
Gli somministrarono subito del Rivotril.
La nuova frontiera delle droghe di strada si chiama Rivotril. Ed è uno psicofarmaco. Una banalissima benzodiazepina che non costa nulla, si reperisce facilmente e, associata all’alcol, produce effetti molto simili a quelli dell’eroina.
In seguito, nonostante il suo deciso diniego gli vennero somministrate dosi di Risperdal.
Risperdal è indicato per il trattamento di episodi di mania da moderati a gravi associati a disturbi bipolari.
Il trattamento farmacologico deve essere parte integrante di un programma terapeutico più completo, che comprenda un intervento psicosociale ed educativo.
Un farmaco pericoloso, nocivo con tanti effetti collaterali molto pesanti tant'è che la Johnson & Johnson, l’azienda di prodotti sanitari più grande del mondo, ha raggiunto un accordo con il procuratore degli Stati Uniti a Philadelphia e ha dovuto pagare più di 1 miliardo di dollari agli USA e alla maggior parte dei suoi Stati per appianare un'investigazione civile sulla commercializzazione dell’antipsicotico Risperdal.
La stessa J & J ha ammesso che il governo statunitense aveva aperto un’inchiesta riguardo le pratiche di vendite del Risperdal dal 2004 e la trattativa si è conclusa con un accordo da 400 milioni di dollari.
Passare da una situazione di stress curabile ed infilarsi in un vortice nero che porta ad essere oggetto di interventi psichiatrici il passo è molto breve.
Al momento Roberto Berardocco ha formalizzato una denuncia querela presso la Questura di Pescara denunciando alcuni professionisti per aver abusato della loro posizione e per averlo ridotto ad uno stato di ''inabilità'' psico fisica. (Gianni Lussoso)