FATTI NON PAROLE
08/06/2019

Tutti sanno bene quali sono i giocatori realmente in forza nel Delfino1936. Tutti sanno quali sono i prestiti. Tutti sanno chi sono i giocatori del Pescara che rientreranno dai presti. Insomma, la situazione del Pescara è nota e lo ha anche precisato il responsabile tecnico, Giorgio Repetto in un suo intervento pubblico.
Lo scorso anno, all'inizio della nuova stagione ebbe a dire: Il mercato lo stanno facendo il presidente Sebastiani e il ds Leone. Io sono stato convocato solo quando abbiamo chiuso le operazioni con l’agente di Scognamiglio e Memushaj, due giocatori che ho reputato buoni per il Pescara''.
Questo anno ha detto: “Moncini e Daniel Ciofani sono due giocatori che ci piacevano già a gennaio. Il primo però dopo 15 reti con il Cittadella è difficile da prendere anche perché potrebbe restare alla SPAL come terzo o quarto. Diciamo che siamo in coda per prenderlo. Per il secondo bisogna capire cosa vorrà fare il Frosinone dopo che in inverno lo aveva considerato incedibile. Di sicuro noi dobbiamo ringiovanire la rosa e fare un buon lavoro di scouting per creare uno zoccolo duro in ottica futura.''
Per rinforzare il reparto offensivo nella prossima stagione il Pescara, avrebbe intenzione di puntare su Niccolò Giannetti, classe ‘91, di proprietà del Cagliari che nell’ultima stagione ha giocato a Livorno segnando 9 reti in 27 presenze fra campionato e Coppa Italia. Anche Martin Valjent è nel mirino del Pescara. Il difensore ora in forza al Maiorca ma con un passato alla Ternana e di proprietà del Chievo, tornerà in Italia alla fine del prestito alla squadra spagnola.
Sul fronte dell’esperienza ci saranno le conferme di Hugo Campagnaro e Cristiano Del Grosso mentre l’esterno offensivo Manuel Marra sembra pronto a lasciare il club. In difesa arriverà sicuramente Gabriele Zappa, classe ‘99, dall’Inter e si punta a rinnovare il prestito di Davide Bettella, classe 2000, dall’Atalanta, mentre il destino di Riccardo Sottil, classe ‘99, è appeso a un filo. In entrata, infine, piace Lorenzo Di Livio, classe ‘97, esterno offensivo della Robur Siena, ma di proprietà della Roma.
Il nuovo tecnico Zauri ha detto chiaramente: ''L'attacco a livello numerico necessita di più interventi. Ma le squadre si fanno in tutti i reparti. In porta siamo a posto, nelle altre zone ci sarà da fare qualcosina, Ci sarà tempo e modo per intervenire, con massima serenità''.
Insomma, senza voler pressare nessuno, visto che il mercato sarà lungo e ricco di possibilità da sfruttare e utilizzare, c'è da dire che la tifoseria organizzata, anche se qualcuno vuol far credere che non ha voce in capitolo, aspetta fatti e non parole. E sarebbe il caso di considerare con il giusto peso le parole di Zauri che fanno ben capire come, tolto Fiorillo, il resto è poca cosa... e immagino le ''cazziate'' che avrà subito, subito dopo la pubblicazione delle sue dichiarazioni, dal ragioniere che gongola per l'affare marinaro che potrà consentire più di una operazione di cassa, visto i movimenti che, di solito, fanno gli stabilimenti balneari.
I tifosi non vorrebbero che si realizzasse quanto accaduto lo scorso anno: un elenco incredibile di giocatori che dovevano venire e poi si sa come è finita, anche se Pillon ha fatto bene il suo lavoro mascherando certe lacune.
Un lavoro che la presidenza non ha ritenuto ottimale per cui nulla ha fatto per trattenere il tecnico.
Zauri è, come si dice in gergo, una carta coperta su cui fonda le sue speranze di successo il Ferguson dei Colli che sta ''truzzichiando'' la carta, che potrebbe anche essere un asso vincente. (Gianni Lussoso)