PESCARA DA RIFONDARE, COME?
03/06/2019

Campionato di B terminato, finalmente, anche se c'è la coda dei play out e, si sa, la coda è la più ostica da scorticare, il Lecce, il Brescia e il Verona, in Serie A e il Pescara da rifondare.
Tutti sono d'accordo, leggi i giornali, ascolti i servizi dedicati allo sport, leggi i blog dei tifosi, sono tutti concordi nel dire, chi la difesa, chi l'attacco, chi tutta la squadra, comunque il Pescara deve essere rifondato.
Da chi e come?
Naturalmente dal presidente Seba che ha già chiaro il prossimo futuro: ''Il prossimo anno vorrei lavorare di nuovo sul giusto mix tra giovani e giocatori d’esperienza. Proveremo di nuovo ad allestire un Pescara ambizioso, non ci faremo trovare impreparati''.
Acclarato che resteranno Fiorillo, Del Grosso, Scognamiglio, Balzano in difesa; a centrocampo Brugman, Bruno... nessuno della prima linea. Via tutte le punte centrali: Mancuso è della Juventus e sarà sul mercato, Bellini per fine prestito al momento torna al Wanderers, Monachello è dell'Atalanta. Via anche gli esterni, Sottil torna a Firenze, Capone all'Atalanta, Antonucci alla Roma, Del Sole alla Juventus. Sotto contratto c'è Marras che, si dice, verrà ceduto.
Troppo poco per fare una squadra.
Ci vorrebbero degli acquisti seri e le giuste scelte nel gruppo dei ragazzi di Zauri che hanno vinto il campionato Primavera di loro competenza.
Se il mercato lo farà Repetto, si può essere tranquilli che dei giocatori idonei li saprà trovare. Ma personalmente, e non per criticare, ci credo poco. La campagna acquisti la faranno Seba e Bocchetti. Con l'esperienza maturata in questi otto anni, certamente, il Ferguson dei Colli con gli aiuti degli amici della Gea e con l'appoggio di alcuni procuratori che fanno parte della cerchia dei suoi amici, una squadra riuscirà, tra prestiti e giovani da far maturare, a metterla insieme.
Si spera solo che sia in grado di soddisfare le esigenze dei tifosi che, comunque, secondo la filosofia del ''baronetto dei colli'', non hanno diritto di parola, ma solo quello di abbonarsi, eventualmente sottoscrivere altri bond, se sarà necessario, e non hanno parità polemica.
Zauri dovrebbe essere affiancato da Mauro Esposito, dal preparatore Ermanno Ciotti e, probabilmente, da Gabriele Aldegani, come preparatore dei portieri.
Insomma, siamo alla vigilia di una rifondazione biancazzurra e si spera solo di non essere bombardati, quotidiana mente da nomi di giocatori che poi non verranno mai a vestire la casacca biancazzurra. E' successo negli anni passati ma auguriamoci che i vari solerti fiancheggiatori del Seba, abbiano imparato la lezione. (G.L.)