QUASI UNA FARSA
30/05/2019



Se non ci fossen Daniele Sebastiani lo si dovrebbe inventare, per il bene di chi vuol fare giornalismo perché, con i suoi interventi, regala spunti notevoli a chi lo segue e lo commenta, senza dovergli dire grazie... per grazie ricevute.
Stralcio a memoria alcune delle facezie regalateci che hanno sapore di farsa, intesa non con il termine teatrale, ma come serie di avvenimenti sciocchi o ridicoli, e come eventi privi di qualunque serietà, con comportamenti basati su ipocrisie continue, poste in essere con malizia per turlupinare tifoseria e città.
Una prima perla: “Con la B a 19 squadre – ha affermato il Presidente – e quattro retrocessioni il campionato sarà ancora più duro del solito. Ecco perchè diventa importante conservare la categoria, soprattutto in maniera dignitosa. Peccato per un acquisto importante che ci avrebbe fatto fare il salto di qualità, ma è stata un’opportunità dell’ultimo momento. Non siamo riusciti a trasmettere in tempo utile tutta la documentazione.''
Dopo aver fatto fuori Zeman, con speciose argomentazioni, all'arrivo di Pillon disse: “Da quando è arrivato il mister Pillon c’è la voglia di lottare insieme fino alla fine e di non mollare niente fino al 90’. Pillon è preparato, lavora molto sui suoi concetti, ha idee chiare e riesce a trasferirle bene ai suoi ragazzi. Tra gli allenatori che ho avuto, è uno dei migliori nella gestione del gruppo”.
“Pillon – ha detto ancora Sebastiani – è un allenatore serio e molto pragmatico. Parla la sua carriera. Tra l’altro persona perbene. Non è affatto un dettaglio. La stima c’è sempre stata e resterà. Le mie esternazioni? Sono servite a stimolare squadra e ambiente.''
Peccato che, con il suo frasario poco anglosassone, e poco corretto, ha chiaramente fatto capire che la colpa della mancata finale è addebitabile al mister che ha avuto paura, che non ha saputo fare i cambi, che non ha saputo valorizzare i giovani che... e via con altre pesanti critiche.
Alla richiesta di conoscere il nuovo allenatore, ha detto di avere le idee chiare: un giovane, che sappia far giocare la squadra utilizzando i giovani, che abbia coraggio e idee innovative: trovato!
Daniele Sebastiani avrebbe scelto Luciano Zauri per il dopo Pillon sulla panchina del club. L’ex terzino è reduce da un’ottima stagione alla guida della Primavera abruzzese con cui ha conquistato la promozione nella serie superiore al termine di una rimonta incredibile con il sorpasso finale sulla più quotata Lazio grazie a una striscia di otto vittorie consecutive.
Per il Pescara si tratterebbe dell’ennesimo allenatore fatto in casa dopo Cristian Bucchi, Massimo Oddo e Massimo Epifani.
Mi lascio andare ai ricordi che sono importanti.
Non fatevi ingannare dalle persone che provano ad allontanarvi dal passato, con le sue luci e con le sue ombre, e concedetevi invece la piacevole pausa per visitarlo. Con i ricordi si maturano esperienze e si cresce.
Ho chiaro in mente quanto lessi qualche tempo fa: Daniele Sebastiani e l’ex Presidente del Delfino Peppe De Cecco, proprietario dell’impianto si sono incontrati. C’è l’accordo: il Pescara rileverà il residuo del mutuo che grava sul centro Sportivo “Poggio degli Ulivi” pari a circa 4,8 milioni di euro. Dunque, nessuna vendita da parte dell’ex Presidente del sodalizio biancazzurro...
Eppure più volte il Ferguson dei Colli aveva detto che il Poggio era stato acquistato.
Un altro ricordo riguardante il complesso sportivo a Silvi:
Il presidente Sebastiani ha illustrato i contenuti insieme con l'ingegnere incaricato, Domenico Merlino. Un vero e proprio gioiello che andrà a migliorare sensibilmente l’immagine della società mettendola sullo stesso piano di tanti club più blasonati. La struttura sorgerà nel comune di Silvi su una superficie totale di 93.640 mq, al suo interno verranno costruiti tre campi regolamentari (uno in erba naturale, due in erba sintetica con tribune coperte) sui quali si alleneranno tutte le squadre biancazzurre: dai giovani alla prima squadra, che alloggerà nel centro sportivo prima di disputare le partite casalinghe. Ci saranno anche un campo più piccolo (50x30), una foresteria in grado di ospitare fino a ottanta persone, aule mediche e didattiche, oltre a due edifici commerciali con ristoranti, negozi e uno store ufficiale. ''Si tratta di un’opera fondamentale per portare avanti il nostro lavoro, stiamo crescendo a piccoli passi e vogliamo continuare su questa strada.''
Il progetto Silvi è rimasto solo nella memoria del ragioniere.
Mi sono chiesto spesso perché il Seba abbia allontanato molti personaggi dalla società e la risposta è stata: Perché può giocarsi una dopo l’altra tutte le trovate che gli vengono in mente.
La principale è farsi lo stadio nuovo a Pescara Sud.
Il club abruzzese ha presentato il progetto del nuovo impianto, che dovrebbe sorgere – al netto delle pratiche e della costruzione vera e propria – tra 2/3 anni e dunque tra il 2019 e il 2020... In sei o sette mesi partirebbero i lavori e nel giro di due anni rotolerebbe il pallone...
In quella zona imperversano ancora le rane che la fanno da padrone.
E chiudo con i ricordi, ma ne avrei tanti da raccontare e da riportare alla memoria, per i tanti che dimenticano per comodità e per servilismo, riportando questa frase: ''Creare un legame forte tra il settore giovanile e la prima squadra, formando una nuova generazione di giovani biancoazzurri. ''
Era l’obiettivo dichiarato del Seba.
Divertitevi a leggere le formazioni del Pescara,da quando è presidente il nostro ''Baronetto dei colli'', e segnatevi quanti giovani della Primavera sono scesi in campo. (Gianni Lussoso)