MISSIONE COMPIUTA
12/05/2019

Il giorno 8 ottobre 2018 scrivevo: ''E' arrivato in sordina, senza clamori, lo aveva rilanciato Giorgio Repetto tra la quasi indifferenza di un ambiente abituato a Galeone, Zeman e che di Giuseppe Pillon, detto Bepi, sapeva solo che detiene un primato assoluto nella storia del calcio italiano: è l'unico allenatore che ha conquistato tre promozioni consecutive dalla Serie D alla Serie B, col Treviso.
Con dedizione, impegno, semplicità di insegnamento, Bepi è riuscito a mettere su una compagine abbastanza equilibrata che si è esaltata partita dopo partita con dei risultati, a volte avventurosi, altre fortunate, ma che, comunque, hanno dato quattro vittorie in casa, tre pareggi fuori e una media inglese, che è quella che poi vale, perfetta.
I tifosi non hanno la pazienza di Pillon che prega, ma sono già pronti a farsi sentire se arriva qualche voce di anticipo sul mercato di gennaio.
La squadra di Pillon mi piace molto per il carattere che mette in mostra. Mi soddisfa la sua capacità di palleggio, il suo aiutarsi nei vari frangenti della gara. A voler spaccare il capello in quattro potrei dire che, per una squadra che vuole andare lontano, sette gol in sette partite, potrebbero essere qualcosa da studiare e registrare. Ma, in definitiva, è piacevole vedere questa squadra giocare e vincere anche perché credo ci siano ancora dei margini di miglioramento.
L'imperativo però è: lasciare la squadra così com'è e non costringere Pillon a stare troppo in ginocchio e pregare perché non gli vendano dei giocatori importanti e, a questo punto, potrebbero essere di molto aiuto i tifosi della Nord.''
E Pillon ha mantenuto fede al suo impegno e ha conquistato con i suoi ragazzi i play off nonostante che a gennaio siano stati ceduti Machin e Palazzi, come dire mezzo centrocampo. E' vero che sono arrivati anche Sottil e Bettella che, nelle ultime partite hanno dato il loro contributo, in attesa di tornare alle società che li hanno prestati al Pescara, ma è pur anche vero che resta un interrogativo nella testa di molti sportivi e che riguarda la possibilità concreta, persa, forse, di andare direttamente in A con un piccolo, mirato, sacrificio a gennaio.
Ma con i 'se' e i 'ma' non si costruisce un bel nulla e allora teniamoci stretta questa valutazione: Pillon ha fatto tutto il suo dovere e ha fatto rendere al massimo la rosa che gli è stata messa a disposizione, come dire: Missione compiuta.
Ora i play off aspettando la decisione riguardante il Palermo. Sarebbe un grosso guaio, se dovessero far slittare le date delle gare, perché il Pescara perderebbe alcuni elementi interessanti, tra cui Memushaj, impegnati nelle rispettivi nazionali.
Ora è presto per parlare di programmi futuri che sono, indubbiamente, legati a ciò che accadrà in questo mini torneo dei play off dove il Pescara sarà, a detta di Pillon, una mina vagante. Resta comunque la grossa soddisfazione di aver visto questo ''modesto'' tecnico, voluto da Repetto, confermare la regola aurea che il lavoro paga. (Gianni Lussoso)