NAIADI UN BEL ROMPICAPO DA RISOLVERE DOMANI E IL 19 SETTEMBRE
09/05/2019

Il 10 aprile, si terrà un incontro tra l'amministratore della società concessionaria della gestione delle Naiadi e l'assessore regionale alle Attività produttive Mauro Febbo che pochi giorni fa ebbe a dichiarare: ''Avevamo ben chiara la situazione quando ammonivamo che sarebbe stato arduo dirimere la controversia legata alla gestione delle Naiadi visto e considerato che vi erano delle implicazioni di carattere civile-amministrativo e soprattutto di carattere concorsuale... Il percorso per assicurare un futuro alle Naiadi, tracciato di concerto con le associazioni che usufruiscono dell’impianto e con le rappresentanze dei lavoratori, alla luce della decisione del Tribunale di dichiarare fallita la Progetto Sport, rimane congelato».
Intanto, nonostante le assicurazioni che oggi, in periodo elettorale, arrivano da più parti, tutti i dipendenti e i collaboratori della Progetto Sport Gestione Impianti, società che aveva la gestione delle piscine 'Naiadi' prima del fallimento, e della Sportlife - società gestita da Vincenzo Serraiocco, ex amministratore della Progetto Sport - chiedono certezze sul futuro dell'impianto sportivo che, dopo il fallimento decretato dal Tribunale di Pescara, è attualmente chiuso. Dipendenti e collaboratori chiedono a gran voce il pagamento di stipendi e rimborsi arretrati.
Prima del ''congelamento'' da parte di Febbo, l'amministratore della Sport Life Vincenzo Serraiocco, aveva chiesto e all'ente un allungamento della stessa concessione, dimenticandosi che è stato il principale artefice di una situazione fallimentare che voleva, anzi vorrebbe, far ricadere solo sull'attuale amministratore dottor Livio Di Bartolomeo
Il prefetto Gerardina Basilicata ha incontrato l'amministratore della Progetto Sport Gestione Impianti e i rappresentanti della Regione, per parlare del futuro dei lavoratori e dei collaboratori che prestano la loro opera nell'impianto sportivo di viale della Riviera, ma si è deciso di riconvocare un nuovo tavolo dopo la rinuncia al ricorso presso il Tar, in merito all’impugnazione del bando di gestione temporanea fino al 31 luglio 2020, che coinvolgeva solo le associazioni sportive dilettantistiche.
Intanto, mentre si attendono i risultati dell'incontro di domani 10 maggio 2019, si attende con interesse l'udienza per l'esame del passivo che è stata fissata per il 19 settembre prossimo.
Il fallimento della srl Progetto Sport Gestione Impianti, dichiarato in data 16 aprile 2019, intanto ha messo un paletto a chiudere l'attività negativa di Serraiocco che ha appesantito ancora di più la passività economica dell'impianto, nonostante le sue dichiarazioni di ottimo lavoro e, l'accusa di errori fatti da chi lo ha seguito, il dottor Liberatore.
La sentenza relativa alla dichiarazione di fallimento ha messo bene in evidenza le inadempienze, anche formali, da parte di Serraiocco e compagni, riscontrando come le situazioni contabili, relative al 2018, quantomeno sino al mese di giugno, non sono state consegnate al Commissario Giudiziale, il quale lamentava, infatti, l’omessa consegna di tale documentazione, oltre che dei “Prospetti degli incassi e pagamenti – con particolare evidenza dei crediti incassati mai consegnati.
Ora, a parere del Tribunale, le risultanze dei bilanci di esercizio e le circostanze riferite dal Commissario Giudiziale, depongono per l'evidenza di un profilo: la situazione di crisi
finanziaria in cui versa la Progetto Sport e la sua correlata incapacità di pagare i debiti hanno
assunto col tempo una dimensione sempre crescente, che ha impedito all'impresa di adempiere con regolarità sia alle obbligazioni correnti, senza generare altri debiti, sia a quelle concordatarie.
Senza entrare nei dettagli delle cifre evidenziate dalla sentenza, la gestione degli ultimi due esercizi risulta caratterizzata da scarsissima marginalità. La cessazione della concessione della gestione del centro Sportivo “Le Naiadi” di Pescara esclude, infine, la possibilità di una congrua e adeguata programmazione nel breve periodo e aggrava la “tensione” operativa dell'impresa e la sua capacità di rapportarsi tempestivamente ai propri creditori.
Ma clamorosa, appare l'operazione con la quale la Progetto Sport, in data 29 dicembre 2017, si privava immotivatamente (e senza alcuna comunicazione al Commissario Giudiziale) di quella che sembra fosse una posta importante del proprio attivo: la società, infatti, cedeva il 100% delle quote della Progetto Sport Nuoto S.S.D. s.r.l., ora Sportlife s.r.l. (società sportiva, costituita in data 16/09/2016, che deteneva il maggior numero di spazi all’interno del complesso sportivo Le Naiadi di Pescara, anche in considerazione dell’altissimo numero di iscritti, tanto da ottenere, nel 2016, ricavi per € 351.986,82, nel 2017 ricavi per € 1.742.392,23 e nel 2018 (I semestre) ricavi per € 839.810,45), al valore nominale che appare irrisorio di € 900,00, a Serraiocco Vincenzo (Presidente del C.d.A. della cedente e già
amministratore unico della società sportiva) per il 33,34%, a D’Orazio Daniele (socio della
cedente), per il 33,33% e Colaneri Paolo (socio della cedente).
Novecento euro per una societyà che producebva somme contanti di estremo interesse quotidianamente! E bravo Serraiocco.
Basterebbe solo questa operazione per definire Serraiocco, Colaneri e D'Orazio gli ''affossatori'' delle Naiadi che poteva e dovrebbe essere un gioiello della Regione come impiantistica sportiva. E qualcuno dovrà pur dire del colpevole silenzio, e degli altrettanti colpevoli ritardi, della Regione nel riprendere in mano la gestione del complesso le Naiadi e ultima domanda: Chi ha favorito il percorso di Serraiocco nelle Naiadi facendogli manovrare centinaia di migliaia di euro senza contro effettivo? (Gianni Lussoso)