LEGGO ''VITABIANCAZZURRA'' E RISPONDO
07/05/2019

Per rispetto ai tifosi e alla mia professionalità, leggo sempre i loro commenti sul social di pertinenza e non mi esalto quando mi elogiano né mi preoccupo quando mi criticano, a volte anche con poca signorilità. Fa parte del gioco ed è giusto che, se vuoi confrontarti con realtà diverse, devi anche capire che non tutti hanno lo stesso livello di preparazione tecnica e di educazione, e accettare la situazione.
Detto questo, leggo e rispondo a Vitabiancazzurra 07-05-2019 ore 08:48:33 che scrive:
''Ho spesso elogiato Lussoso perché resta l’unico che scrive liberamente sul suo sito articoli diretti e molto critici verso il padrone del Pescara calcio riportando poi cose che si sanno ma con dettagli e commenti che mi trovano d’accordo.... Anche lui però cade in contraddizione in quanto fa una trasmissione a Tvq dove morbidamente e con poca coerenza parla del campionato del riferito solo al campo e ai risultati...ci può stare, ma se ad affiancarlo c’è Ermanno Ricci che si esprime benevolmente verso la società, questo sembra un modo di operare ambiguo che mi lascia perplesso.... ''
Caro amico (la considero tale per la comune passione per il calcio che ci lega), indirettamente lei ha dato risalto positivo al mio lavoro che è fatto di commenti, di critica e di ''lettura'' dei vari momenti della nostra società biancazzurra.
Lo faccio non per animosità personale, verso questo o quel dirigente, ma raccontando i fatti e sono questi, solo questi, che colpevolizzano il soggetto preso in esame.
Sono presente su diversi quotidiani nazionali che ''acquistano'' i servizi dall'Agenzia notizie di cui sono direttore; su TVQ con una striscia quotidiana che ha un buon numero di ascoltatori, come mi è precisato dai dati ufficiali di ascolto delle varie emittenti; alcuni servizi, e non tutti, sono postati su Youtube ma non seguo le visualizzazioniche hanno relativo credito e spessore di valutazione. Infatti, basterebbe che li postassi su Facebook per avere un grosso incrfemento di visualizzazioni avendo circa cinquemila ''followers''.
Ma, se poi, veramente, i miei servizi giornalistici avessero soltanto pochi interessati, come precisa LUCAPESCARESE2 con molta acredine, stiano felici, lui e il suo ''apprezzato'', perché vorrebbero dire che le mie parole non hanno seguito, Nè peso specifico e, quindi, poco dannose per la loro personale felciità.
Quello che invece mi soddisfa è il metro di rispetto che constato, quotidianamente, anche da lettori e ascoltatori che non sono sempre del mio stesso avviso ma che apprezzano la mia costante ricerca della verità.
Proprio perché faccio giornalismo libero, e non guerre private e mirate, nei servizi quotidiani, spesso, ho criticato la dirigenza, ma molto spesso ho solo commentato i fatti del campo, come è giusto che io faccia, per completezza di informazione.
Ho anche una mia rubrica ''GOL'' il lunedì su TVQ e ho come ospite - collaboratore il collega professionista Ermanno Ricci che, come rileva Vitabiancazzurra, ''si esprime benevolmente verso la società, questo sembra un modo di operare ambiguo che mi lascia perplesso....''
Invece, caro amico, questo sta proprio a confermare che non ho preclusioni personali verso il signor Sebastiani, e che tranquillamente ospito chi so già in partenza che è di un'idea contraria alla mia. Lo faccio proprio perché è giusto che nella mia trasmissione io dia spazio a chi la pensa diversamente proprio per completezza di informazione.
Quindi nulla di ambiguo, visto che io continuo deciso e lineare nella mia analisi critica.
Stia tranquillo, lei vitabiancazzurra, e stiano tranquilli i seguaci di Sebastiani che, nel momento in cui il presidente la smettesse con le sue posizioni molto poco edificanti e operasse più per il bene della società piuttosto che per i suoi vantaggi personali, mi avrebbe, giornalisticamente parlando, sostenitore.
Spero che accada, ma avendo in questi anni conosciuto un dirigente dal pelo sullo stomaco, poco incline ai rapporti educati con la tifoseria e con la stampa non aggreppiata, e ben sapendo, per esperienza (sono un ottantenne con cinquantatre anni di professione), che la natura umana non riesce a fare dei cambiamenti così radicali, ho l'impressione che, fin quando dovrò commentare le attività calcistiche di Sebastiani non potrò essere molto benevolo. E questo non per mia, ma per sua precisa colpa. (Gianni Lussoso)