PER SEBA UN BEL TACER NON FU MAI SCRITTO
28/04/2019

Ogni volta che apre bocca il presidente del Pescara fa autorete.
Dopo Pescara Verona ha detto, tra l'altro, confermando la validità del nomignolo, Ferguson dei Colli: “Risultato positivo contro una grande squadra ma facciamo gli stessi errori. Abbiamo parcheggiato il pullman (si scrive con una sola N) davanti alla porta. Serve coraggio. Meglio col 3 – 5 – 2”
Una critica forse anche giusta, non voglio entrare nel merito, ma è la tempistica sbagliata. Queste sarebbero cose da dire all'allenatore in un colloquio privato, a meno che non si voglia destabilizzare il tecnico e minare la sua credibilità sia tra i giocatori, sia tra i tifosi.
Ma la perla è stata questa: ''La crescita di Bettella e Sottil? A fine mercato tante chiacchiere. C’è chi parla senza cognizione di causa. Non diamo peso.''
E no, caro Ferguson dei Colli, bisogna dare peso, e come, a questa sua dichiarazione.
Infatti, il rimprovero che le viene da più parti fatto, è che lei la rosa la fa con i prestiti riducendo il Delfino 1936 ad una scuola calcio per le altrui esigenze (pagate a lei, naturalmente).
Ricordiamo chi sono questi due ragazzi: Davide Bettella, dopo essersi laureato campione d’Italia Primavera con l’Inter di Stefano Vecchi si è trasferito all’Atalanta per 7 milioni di euro che lo ha prestato al Pescara.
Riccardo Sottil, di proprietà della Fiorentina, è stato acquistato per questa seconda parte di stagione, in prestito, dal Pescara.
Ecco il guaio, lei fa la rosa con i prestiti e la società lavora, non per creare una base su cui costruire una squadra, ma per prendere una manciata di euro da parte dei proprietari dei giocatori prestati.
Ma parlare di prestiti nel calcio europeo significa tirare in ballo soprattutto il Chelsea: il club londinese infatti ha circa una quarantina di giocatori sparsi per il mondo. E in Italia si parla soprattutto dell'Atalanta.
Il club di Percassi ha spedito in giro per il mondo la bellezza di 56 giocatori: praticamente cinque squadre di sua proprietà e tra questi prestiti c'è anche Bettella. La maggior parte di questi prestiti scadrà nel giugno 2019.
Ma siccome i prestiti sono, in definitiva, una sorta di furbata calcistica, la Federazione sta lavorando per l'abolizione dei prestiti.
Negli ultimi anni è venuto meno il principio stesso dei prestiti, quello di dare minutaggio ed esperienza al ragazzo trasferito, divenendo un mezzo per controllare una quantità spropositata di giocatori e di conseguenza arricchirsi vendendo quest'ultimi e ottenendo importanti plusvalenze. L'intento della Federazione, togliendo ogni possibile forma di prestito, sarebbe quindi quello di eliminare le speculazioni sui giovani calciatori.
Tornando alle critiche del dopo partita con il Verona, riporto alcune frasi di Pillon:
”Siamo partiti bene, siamo andati meritatamente in vantaggio. Poi purtroppo abbiamo abbassato troppo il baricentro. Paradossalmente ci siamo espressi meglio con il 3-5-2. Ci sono i rimpianti oggi perché nel finale ci siamo mangiati troppi gol. Noi abbiamo fatto una buona prestazione, non posso dire nulla. L’unico difetto, ripeto, è il fatto di esserci abbassati. Il cambio di Perrotta lo rifarei 100 volte perché abbiamo dimostrato di non essere difensivisti, anzi abbiamo creato molto di più con il 3-5-2 che con il 4-3-3. Adesso dobbiamo preparare una partita difficilissima contro il Venezia. Io comunque la mia squadra la vedo in crescita, ditemi quello che volete ma per me stiamo migliorando. Sono contento per Sottil che abbia trovato gol, ha fatto una bella partita.”
Per correttezza giornalistica riporto anche una dichiarazione ripresa dal social dei tifosi:
''Caro Pillon 60 minuti sulla difensiva a cercare di reggere l’urto e poi metti un difensore al posto della prima punta? Se vuoi far confusione, lo devi fare a centrocampo non all’interno della tua area di rigore... Poi sentire Del Grosso: Credevo di essere solo, (solo?) Cazzo ma la prima cosa che ti insegnano, da ragazzini, e di credere sempre di avere un avversario alle spalle! No non ce la possiamo fare...''
Insomma, il Pescara è quasi aritmeticamente nei play off e, invece di dare delle sicurezze, il presidente critica pubblicamente il suo allenatore quasi a volersi creare un alibi per un eventuale mancato rinnovo o per un esonero dell'ultimo momento come già fece nel recente passato. (Gianni Lussoso)