SERRAIOCCO DOVREBBE TACERE E RIMETTERE I SOLDI NEL CASSETTO DELLE NAIADI
26/04/2019

Serraiocco: “Ho appreso dalla stampa la notizia del fallimento della Progetto Sport dell’Amministratore Livio Di Bartolomeo e ricordo che, proprio per disaccordi con i soci della Progetto Sport, decisi mesi fa decisi di lasciare e dimettermi da ogni incarico.... Sulla questione Naiadi – prosegue Serraiocco nella nota – mi auguro che al più presto vengano aperte le buste, per dare la possibilità ad una nuova compagine societaria, che mi auguro possa essere la Sport Life, per poter avviare un discorso nuovo, e garantire un futuro sereno alla struttura...''
Come dire che, con una sfrontatezza che non ha eguali, spera ancora di poter sfruttare le Naiadi e si fa forte del fatto di essersi dimesso qualche tempo prima che scoppiasse la bomba.
Con un'abilità da giocatore delle tre carte, ha fatto sì che sia lui che Colaneri risultassero nelle ultime settimane fuori come se lo stato fallimentare del complesso fosse cosa di ieri l'altro e non il risultato di una gestione di anni, quindi con Colaneri e Serraiocco in primo piano e con l'ingenua presenza (non si può dire diversamente) del dottor Livio Di Bartolomeo che, a suo dire, sarebbe il responsabile della situazione deficitaria della società Progetto Sport.
Si rilegga, il signor Serraiocco, che nei suoi uffici ha ospitato il dottor Di Bartolomeo, con tutte le carte ufficiali che lui non poteva non aver seguito, il gioco messo in atto tra lui e Colaneri delle varie società che hanno portato, proprio per il suo irregolare comportamento, al fallimento.
Riconsideri, il signor Serraiocco che si parte da Progetto sport srl con Colaneri (33,3%), D'Orazio (33.3%) e Di Renzo (33.3%). Poi si arriva alla costituzione della Società Progetto Sport Nuoto a r.l. i cui utili dovevano servire al miglioramento dell'impianto, società completamente controllata e partecipata al cento per cento da Progetto Sport che vende a Colaneri, D'Orazio e Serraiocco per novecento (!) euro, una società che vale, ad essere molto bassi, un milione e trecentomila euro senza darne conoscenza al Commissario Giudiziale.
Poi la sua fervida mente partorisce Sport Life che non è una vera società ma un brand, cioè la precedente società ha cambiato nome ma usa la partita IVA di Progetto Sport Nuoto. Poi, come se non bastasse costituisce Sport Investiment i sui soci sono Progetto Sport per il 20%, D'Orazio 10%, Sarni 25% Sport Life 45% (i cui soci sono D'Orazio, Serraiocco, Colaneri, Sarni) e Sarni per il 25%.
Cominci Serraiocco con il dire che fine hanno fatto le migliaia di euro che Progetto Sport Nuoto ha pagato a Progetto Port.
Come mai Serraiocco ha inteso fare movimenti di cassa per contanti senza che le somme prodotte dalla notevole attività giornaliera del complesso le Naiadi, fossero depositate nei conti correnti?
Dice di essere fuori dal complesso e come mai la sua ingombrante presenta c'è stata fino alla trombatura nelle elezioni regionali e come mai ha continuato a usare le Naiadi per promuovere le sue personali operazioni?
Perché non chiarisce l'uso che ha fatto dei dipendenti delle Naiadi impegnati in lavori di casa sua?
Serraiocco è vittima di Colaneri o è complice?
Chi è il braccio e la mente tra Serraiocco e Colaneri (che è scomparso dall'elenco dei soci nell'ultima visura?) che, oltretutto, ha avuto modo di far assumere la moglie da Sport Life, come responsabile del personale alle Naiadi? E da chi la signora Colaneri ha acquistato le quote che ora possiede della società.
Dice di avere fatto gl'interessi delle Naiadi, e come mai gl'ingenti incassi quotidiani si sono volatilizzati e non sono state fatte le opere che necessitavano per il funzionamento del complesso?
Ricordo personalmente gli scavi fatti per dimostrare un impegno di ristrutturazione che poi sono stati richiusi senza che nessuna opera fosse completata e quindi solo per permettere spostamenti di capitali da una parte (Naiadi) all'altra (Srraiocco e C.).
Perché non chiarisce la disponibilità di ingenti somme all'interno delle Naiadi (ci fu anche un furto considerevole) senza che fossero depositate sui conti correnti?
Perché non dice che indirizzo hanno preso i contanti delle Naiadi e se corrispondono al vero i suoi interessi per operazioni indirizzate ad altre palestre (vedi Sport Ville) o all'acquisizione di attività del terziario turistico?
Perché non precisa gli stipendi non pagati? Le minacce indirizzate a chi, del personale, tentava di chiedere qualche chiarimento?
Ma davvero Serraiocco pensa di poter prendere per i fondelli una intera città e crede di potersi condidare con successo nelle elezioni comunali spinto da una mania di grandezza non giustificabile, a meno che non sia nella condizione di dover aver bisogno di un medico curante, ma di uno di quelli veramente bravi? (Gianni Lussoso)