SERRAIOCCO, IL DISTRUTTORE DELLE NAIADI, VORREBBE ANCORA GESTIRLE!
25/04/2019

Serraiocco, amministratore della Sport Life, ex gestore delle Naiadi, a proposito della chiusura forzata della struttura di Pescara dopo i guasti che ne hanno compromesso la funzionalità. dice: ''Mi auguro che al più presto vengano aperte le buste, per dare la possibilità ad una nuova compagine societaria, che mi auguro possa essere la Sport Life, di poter gestire le Piscine Naiadi''.
''Per quanto riguarda le Naiadi, attualmente chiuse, voglio esprimere la mia vicinanza a tutti i dipendenti che hanno lavorato con me nel tempo - ha asserito - e che con grandi sacrifici e professionalità hanno fatto si che, nonostante i problemi, la struttura rimanesse aperta. Sono in questo momento al loro fianco, ed esprimo a loro tutta la mia solidarietà per la situazione che stanno vivendo. Ora con le piscine chiuse, sarebbe anche il caso che la Progetto Sport Gestione Impianti, e l'amministratore Livio Di Bartolomeo diano delle risposte''.
Cominci il dottor Serraiocco a dare delle risposte e cominci dall'inizio, ricordando che la ''Madre'' di tutto è il concordato fallimentare della società Progetto Sport di cui è lui l'amministratore.
Vediamo il gioco dei passaggi societari:
Si parte da Progetto sport srl con Colaneri (33,3%), D'Orazio (33.3%) e Di Renzo (33.3%).
Un successivo passaggio porta alla costituzione della Società Progetto Sport Nuoto a r.l. (creata su indicazione della Regione per poter svolgere l'attività più remunerativa i cui utili dovevano servire al miglioramento dell'impianto) che è completamente controllata e partecipata al cento per cento da Progetto Sport che vende a Colaneri, D'Orazio e Serraiocco per novecento (!) euro, una società che vale, ad essere molto bassi, un milione e trecentomila euro senza darne conoscenza al Commissario Giudiziale.
Da questa società si arriva alla costituzione di Sport Life che non è una vera società ma un brand, cioè la precedente società ha cambiato nome ma usa la partita IVA di Progetto Sport Nuoto. Altro passaggio la costituzione di Sport Investiment i sui soci sono Progetto Sport per il 20%, D'Orazio 10%, Sarni 25% Sport Life 45% (i cui soci sono D'Orazio, Serraiocco, Colaneri, Sarni) e Sarni per il 25%.
Prima domanda: Perché Colaneri e D'Orazio acquistano il 70% di una società in Concordato quando, oltretutto si sapeva che la Convenzione con la Regione scadeva a fine 2018?
Perché Serraiocco indice un CDA e in poche settimane fa fuori tutti i vecchi collaboratori che pure erano stati in grado di gestire al meglio la situazione vanificando un programma di ristrutturazione economica che avrebbe potuto portare Progetto Sport a sistemare le pendenze e a rifare gl'impianti nel lasso di tempo di circa tre anni?
Seconda domanda: Come è stato possibile vendere a se stessi una società senza che fosse informata la dottoressa Mariani?
Terza domanda: Considerando l'operazione Francavilla, quale valore è stato dato ai relativi contratti?
Quarta domanda: Come mai il notaio De Benedictis ''data l'urgenza'' autentica le forme di un atto che non è completo?
Quinta domanda: Per contratto gli ottantamila euro mensili che Progetto Sport Nuoto ha pagato a Progetto Port, che fine hanno fatto? E tutti i ricavi di Progetto Sport nuoto e quelli di Francavilla come sono stati contabilizzati? E anche per questa operazione la dottoressa Mariani afferma di non essere a conoscenza dei movimenti finanziari.
E parlando di movimenti economici intercorsi così assiduamente tra le varie società sono stati fatti i riscontri per vedere se le movimentazioni dei corrispettivi combaciano con i saldi dei conti correnti?
Che cosa risponde Serraiocco alle tante inadempienze che hanno portato l'impianto delle Naiadi a non essere a norma?
E poi, a quanto ammontano i contratti pubblicitari dei vari pannelli esposti in bella vista alle Naiadi che promuovo le attività private di Serraiocco?
Come mai Serraiocco ha ritenuto di dover pagare della pubblicità (e quanto è costata) all'interno dello Stadio Adriatico?
Basterebbe poco, per chiarire ogni aspetto, se ce ne fosse la volontà: un primo controllo contabile per capire le varie entrate come sono state contabilizzate, come mai i tanti movimenti contanti e se c'è rispondenza tra i corrispettivi e i conti correnti bancari. Rivedere le visure delle varie società e farsi dire come mai abbiano dovuto vendere a se stessi una società, forse per eliminare dei vincoli esistenti nella prima e agire in libertà con la seconda?
Si capisce bene a ''leggere i fatti avvenuti di recente'' che Serraiocco ha tentato di tirarsi fuori dalla società e fare ricadere le colpe sul dottor Livio Di Bartolomeo che, probabilmente, ancora si è accorto bene del tranello in cui sta cadendo o è già caduto.
Perché il dottor Di Bartolomeo, dopo che Seraiocco lo ha indicato come responsabile della cattiva gestione, non denuncia lo stesso Serraiocco?
Come mai passa sotto silenzio la denuncia fatta contro Serraiocco per uso del personale delle Naiadi nelle ristrutturazioni di alcune sue proprietà?
Altra domanda lecita: Chi è il braccio e la mente tra Serraiocco e Colaneri (che è scomparso dall'elenco dei soci nell'ultima visura?) che, oltretutto, ha avuto modo di far assumere la moglie da Sport Life, come responsabile del personale alle Naiadi? E da chi la signora Colaneri ha acquistato le quote che ora possiede della società?
L'amministratore Serraiocco che dice di avere a cuore le sorti dei dipendenti perché non ha pagato gli stipendi e versato i relativi contributi?
Perché per qualche tempo gli stipendi sono stati pagati per contanti con somme incassate dall'attività e non fatte passare attraverso i conti correnti?
Di certo sono domande importanti alle quali nessuno dà le risposte: Chi ha garantito a Serraiocco e soci di poter avere la proroga della gestione? Chi sono i parafulmini? Come mai la Regione si è disinteressata sempre delle Naiadi e come potrà fare il prossimo bando, se sa di avere una struttura non a norma?
E per finire, con una faccia tosta che ha dell'inverosimile, vorrebbe avere la gestione delle Naiadi dopo averla ridotta all'osso, lasciandole i debiti, e incamerando le pur notevoli entrate in contanti fidando sul fatto che il probabile nuovo sindaco Masci lo ha inserito nella sua squadra? (gianni lussoso)