REPETTO STAREBBE PER ESPLODERE
24/04/2019

Il primo luglio 2016, per la cessione di Lapadula, fu scritto: ''Dopo tanti sacrifici e una lunga gavetta, a 26 anni è pronto a vestire una delle maglie più prestigiose del mondo misurandosi contro il migliori difensori del campionato italiano. La sua cessione ha fatto entrare nelle casse del Delfino dieci milioni di euro. Si tratta della seconda operazione in uscita più fruttuosa della storia del club adriatico, dal momento che la prima resta quella che portò Marco Verratti al Paris Saint Germain per 12 milioni.
Il 6 ottobre 2016 Sebastiani disse ai microfoni di Premium Sport che, durante il mercato di riparazionen sarebbe potuto tornare l’attaccante del Milan, Gianluca Lapadula.
Il 30 novembre 2016 Repetto dice: ''Non sono un leccapiedi. Per restare avrei dovuto essere un uomo a personalità zero ed era un prezzo troppo alto. A gennaio ho cominciato a vedere movimenti di procuratori e d.s. nell’ufficio di Sebastiani e ho capito... Il problema principale è che nel Pescara ormai comandano i procuratori, hanno assunto un peso abnorme. Inoltre, mi è capitato di dare parere contrario su un giocatore ed essermelo ritrovato in rosa con 5 anni di contratto senza saperlo o di vedere arrivare in prova gente improbabile senza esserne avvertito.''
Repetto con la sua capacità professionale ha fatto guadagnare bei soldini a Sebastiani ''Io non sono un uomo di finanza, ma faccio il conto della serva. Il primo anno abbiamo potuto disporre di circa 15/16 milioni. C’era la prima trance della cessione di Quintero. E abbiamo chiuso con un segno positivo. Il secondo anno abbiamo speso solo 50 mila euro per il riscatto di Bjarnason e 20 per il prestito di Sansovini a fronte delle cessioni di Capuano e Maniero. Altra annata con il segno +. Il terzo anno addirittura abbiamo per 9 milioni e abbiamo vinto il campionato. Non solo, ma ho lasciato anche un tesoretto di 3/4 milioni disponibile da settembre 2016 per i bonus di Melchiorri e Torreira, la cessione di Fiamozzi e la valorizzazione di Mandragora. Questi sono i numeri, poi il resto non lo so. E alla luce di questo mi aspettavo un mercato diverso. A mio parere Lapadula avrebbe potuto restare.. A gennaio avevamo già l’accordo con la Juve che ci avrebbe lasciato in prestito sia lui che Caprari. Avremmo preso meno soldi ma qualche giocatore in più. Ma poi è stato chiaro che c’era troppa gente interessata a fare quell’operazione perché c’era guadagno per tutti''. In parole povere Repetto accusa che troppi avrebbero pranzato alla mensa biancazzurra.
Cosa era dispiaciuto a Repetto?
''Avere creduto alla parola d’onore di una persona. Sia chiaro, i presidenti possono fare e decidere ciò che vogliono, ma per quelli della mia generazione la parola d’onore è una cosa seria a livello umano. Credo di essere l’unico tesserato del Pescara che ha accettato di avere il premio promozione sulla parola e non ho preso un euro.''
Il 19 dicembre 2018 l’attaccante del Genoa era ormai fuori dai piani del Grifone, e il presidente Sebastiani disse: ''
“Al momento Lapadula, per noi, non è una operazione fattibile. Se poi avesse in animo di rimettersi in gioco in Serie B allora è un altro discorso. Machin? Resterà fino alla fine della stagione, i pezzi pregiati della rosa non si muoveranno a gennaio anche se magari potremmo già stabilire delle condizioni per l’estate prossima”.
24 giugno 2017: Giorgio Repetto è il nuovo D.S. del Teramo Calcio. Lascia il Pescara, a cui era ancora legato fino al prossimo 30 giugno, per firmare un biennale col club biancorosso.
7 marzo 2018: Giorgio Repetto: ” La trattativa è durata due secondi. Non potevo dire di no al Pescara. C’era l’intenzione di reinserire la mia figura, ci siamo trovati subito d’accordo. Con Sebastiani divergenze ci sono state, ma ormai era già da un anno che io e il presidente ci frequentiamo. Capita di litigare. Probabilmente ho fatto qualche stronzata anche io, so di avere un carattere difficile...''
Il 16 luglio 2018 Repetto, responsabile del settore tecnico (!) dice: ''Il mercato lo stanno facendo il presidente Sebastiani e il ds Leone. Io sono stato convocato solo quando abbiamo chiuso le operazioni con l’agente di Scognamiglio e Memushaj, due giocatori che ho reputato buoni per il Pescara''. E continua ''quando sono rientrato nel Pescara, pensavo di occuparmi del calciomercato; poi, dopo qualche tempo mi è stato spiegato che il ds è Luca Leone ed io avrei dovuto rivestire il ruolo da direttore tecnico.
Il mio modo di fare mercato è diverso da quello di Sebastiani: ho sempre preferito prendere giocatori di categoria inferiore per farli diventare di proprietà del club. Invece, quest’anno, si sta indirizzando il mercato verso diversi giocatori in prestito. Sono due modi diversi di lavorare''.
Facile intuire che Repetto andando a Teramo, e conoscendo tutti i ''segreti del cassetto'', e avendo cominciato a parlare, dovesse essere richiamato dal presidente per zittirlo e confinandolo in una zona 'ombra, anche se con la qualifica di responsabile tecnico, lo aveva di fatto zittito.
Ma Repetto è un uomo di carattere e, visto che a tutt'oggi non gli è stato pagato il dovuto, starebbe per esplodere. E, se parlasse, ci sarebbero fuochi d'artificio.
Allora che farà il presidente per tacitarlo?
Bella domanda.
La risposta ce l'ho, ma aspetto gli eventi. (Gianni Lussoso)