POVERO CALCIO BIANCAZZURRO IN MANO A SEBASTIANI
08/04/2019

Mancano poche giornate al termine del campionato e, a meno di catastrofici risultati, il Pescara farà i play off e si giocherà la possibilità della Serie A, anche se non da una posizione ottimale nella griglia delle finali.
Eppure ci si deve preoccupare del futuro e dire ''Povero calcio biancazzurro in mano al mercante''.
Perché?
Analizziamo un po' questi anni di Sebastiani.
Arrivato alla presidenza sfruttando alcune situazioni favorite dal carattere ''fumino'' di De Cecco nel 2012, ha fatto fuori tutti i soci che potevano, in qualche modo, dargli fastidio, da De Cecco a Edmondo, da Caldora a Iannascoli e via dicendo per altri, forse meno noti ma, comunque, importanti per la economia societaria. Ma il furbo Sebastiani, dopo essere stato costretto a mettere in liquidazione la sua società di leasing, ha trovato nella gestione della Pescara calcio, o per meglio dire, del Delfino 1936, la sua attività primaria che gli ha reso fior di euro tanto da poter assorbire con ostentata indifferenza il flop della sua Inter Services Leasing srl.
Dal 2012 ha assunto e cacciato ben dieci allenatori, alcuni anche due volte (Zeman, Stroppa, Bergodi, Bucchi, Marino, Cosmi, Baroni, Oddo, Epifani, Pillon).
Imparato il sistema delle plusvalenze e del gioco dei prestiti, ha fatto circolare a Pescara centinaia di giocatori e molti sono serviti ad operazioni economiche e non hanno mai indossato la maglia biancazzurra ufficialmente. Vi elenco alcuni giocatori anziani a fine carriera e molti inidonei fisicamente: Abbruscato, Aldegani, Aquilani, Bianchi Arce, Bizzarri, Belardi, Blasi, Bovo, Bunoza, Campagnaro, Celik, Coda, Colucci, Coroglio, Cosic, Cutolo, D'agostino, Diamoutene, Gilardino, Guana, Jonathas, Koldrup, Lazzari, Mascara, Modesto, Muntari, Pellizzotti, Pepe, Pesoli, Samassa, Sculli, Sforzini, Stendardo, Terlizzi, Zauli, Zauri, Zuparic.
Giocatori apparsi come meteore e talenti non valorizzati: Abecasis, Acosta, Appelt Pires, Bacchetti, Bahebeck, Bulevardi, Cappa, Chiaretti, Corsi, Cubas, D'body, Da Silva, Fornito, Forte, Frascatore, Grillo, Jonathas, Kabashi, Lulli, Manaj, Martella, Martin, Milicevic, Mignanelli, Mitrita, Muller, Muric, Padovan, Piscitella, Pogba, Ragni, Sciarra, Sowe, Stipe Vrdoljak, Vukusic, Svedkauskas, Weiss.
Giocatori svenduti e riscatti non effettuati e cessioni ''affrettate'' di elementi importanti:
Benali, Biraghi, Bjarnason, Boldor, Caprari, Capuano, Cascione, Cerri, Chiaretti, Coulibally, Cristante, Del Sole, Immobile, Insigne, Kone, Lapadula, Mandragora, Maniero, Melchiorri, Memushaj (poi ripreso), Nielsen, Pasquato, Perin, Pigliacelli, Pinsoglio, Pucino, Politano, Quintero, Ragusa, Romagnoli, Salamon, Sansovini, Soddimo, Torreira, Valoti, Venuti, Verde, Verre, Verratti, Vitturini, Viviani, Zampano, Zanon, Machin, Gravillon...
E per lucrare sui movimenti sono state fatte queste movimentazioni di acquisto/prestiti:
Anania, Aresti, Baez, Bjarnason, Balzano, Benali, Biraghi, Bocchetti, Boldor, Bonaiuto, Brosco, Brugman, Bunino, Capone, Caprari, Carraro, Cascione, Cerri, Cocco, Cosic, Crescenzi, Cristante, Del Prete, Del Sole, Diaby Moussa, Di Sabatino, Donnarumma, Elizalde, Falco, Fiamozzi, Fiorillo, Ganz, Gessa, Giacomelli, Gyomber, Gravillon, Grillo, Immobile, Insigne, Kanoutè, Kone, Lapadula, Latte Lath, Mancuso, Mandragora, Maniero, Mazzotta, Melchiorri, Memushaj, Nicastro, Nielsen, Palazzi, Perin, Petterini, Pettinari, Pigliacelli, Pinsoglio, Polidoro, Politano (e il suo mancato riscatto), Proietti, Pucino, Quintero, Ragusa, Rizzo, Romagnoli, Rossi, Salamon, Sansovini, Schiavi, Soddimo, Togni, Torreira, Valoti, Valzania, Venuti, Verde, Verre, Verratti, Viviani, Zanon, Zuparic.
Intgeressante la cessione a parametro zero di Pettinari la cui operazione sarebbe costata 150 mila euro di oneri vari... (?)
Giocatori svenduti e riscatti non effettuati e cessioni ''affrettate'' di elementi
dal settore giovanile: Capuano, Coulibaly, Delli Carri, Del Sole (poi ripreso), Di Francesco, Martella, Perrotta, e tanti altri ancora.
Sto mettendo a dura prova la mia memoria e mi fermo qui chiudendo con il caso più eclatante: Zugaro De Matteis classe 2000, un laterale in forza alla Primavera biancazzurra che è stato venduto all’Inter per 4,5 milioni, la stessa cifra pagata per avere il difensore Gravillon, cresciuto nel vivaio nerazzurro. Il mancino pescarese essendo un prodotto del settore giovanile tutta la cifra incassata diventa una plusvalenza. Ed è (quasi) la stessa che permette alla società del presidente Daniele Sebastiani di chiudere l’esercizio in attivo. Zugaro De Matteis in prima squadra non si è nemmeno affacciato...
E con tutte queste operazioni, ci ritroviamo che ad Ascoli, Pillon non aveva un centrocampista da utilizzare, ha dovuto optare per Bruno come regista (1) e ora corre il rischio di vedersi esonerato se non batte il Perugia con la promozione in prima squadra di Zauri (libero non appena dirigerà l'ultima partita di campionato della Primavera) e chissà che i tifosi non si ritroveranno Bruno a dirigere la Primavera...
Ci sarebbe da ridere se non si restasse di stucco, incazzati e amareggiati, dinanzi alla sfacciata e arrogante maniera di dirigere la società da parte di Sebastiani.
Ma sono evidenti le manovre finanziarie quando si pensi che la società Football360, il cui rappresentante ufficiale è Pietro Paolo Amato, risulterebbe socia del Delfino 1936.
La società di Amato, composta di tre soci, con un capitale sociale di diecimila euro, si interessa di organizzazione di eventi per lo spettacolo e lo sport, nonché di servizi di sostegno alle imprese. Tra l’altro, sul loro sito, è riportato che agiscono anche da agenti di calciatori.
A questo punto sorge spontanea la domanda: Se fosse così, potrebbe una società di agenti essere socia? Parrebbe un palese conflitto di interessi...
Così come ci si chiede ancora, ma Sebastiani non dà risposte esaustive, come faccia la Gea di Moggi e C. di Roma, a essere procuratore di giocatori che hanno interessato la Pescara Calcio e, nello stesso tempo, sia consulente della stessa società presieduta da Sebastiani.
E il discorso si potrebbe ancora allargare al signor Mesa, di cui nessuno ha capito ancora funzione e impegni con il Pescara, e sarebbe lecito, a questo punto, che anche Vincenzo Marinelli facesse capire la sua funzione all'interno della Pescara calcio oltre che ricoprire il ruolo di Presidente Onorario.
Insomma, il presidente Sebastiani, che dal 2012 ha operato come padrone della società di calcio pescarese, e che dopo una serie fortunata di operazioni di vendita per decine e decine di milioni di euro, ha dovuto farsi prestare soldi dalla Fondazione PescaraAbruzzo per diversi milioni, ha dovuto inventarsi l'operazione bond per avere capitali freschi e nello stesso tempo ha dovuto ultimamente ricapitalizzare per poter garantire, ha detto, l'iscrizione al prossimo campionato (sic).
I soldi che fine hanno fatto?
La sua risposta è di tutt'altro genere: ''Se c'è qualcuno che vuole il Pescara sono pronto a cederlo''. A parole, oppure lo cederà dopo che avrà spremuto l'ultimo euro possibile, alla faccia di chi si è impegnato a sostenerlo comprando i bond pensando di aiutare il Pescara e facendo, invece, gl'interessi del ragionier Sebastiani che, da qualche settimana, fa sfoggio di cultura e di capacità calcistiche meritando il titolo di ''Ferguson dei colli.'' (Gianni Lussoso)