RUMOR O CATTIVERIE GRATUITE?
21/03/2019

Oggi chi vuole fare sfoggio di cultura anglosassone parla di rumors che non sarebbe altro che notizie (spesso incontrollabili) che circolano (o sono fatte circolare ad arte) tra gli operatori di mercato e che possono influenzare i contatti tra persone ed enti.
Per i cultori della domenica della lingua anglosassone, voglio soltanto precisare che rumor è una parola latina che indica una notizia che circola insistentemente, in maniera più o meno confusa, senza però ricevere conferme o verifiche ufficiali.
Equivalenti italiani del termine possono essere le parole o espressioni ''indiscrezione'', ''diceria'', ''pettegolezzo'', voce di corridoio, sentito dire, e anche cattiverie gratuite.
E questi rumor nei giorni scorsi hanno allertato tutto il mondo calcistico pescarese su un presunto sequestro delle quote di Iannascoli all'interno della società, di una sua improbabile ricapitalizzazione e nessuno che abbia precisato perché ci fosse bisogno di una tale operazione considerando i saldi attivi proposti all'attenzione del pubblico dalla corte interessata di Sebastiani.
Orbane, da giornalista che non aspetta la telefonata di comodo del padrone, ho fatto una mia veloce inchiesta cercando di parlare con i diretti interessati: il signor Iannascoli, con la solita signorilità ha risposto dicendo che non poteva dare comunicazioni o commenti di sorta essendo in attesa della sentenza del Giudice dell'Aquila.
Chiamato l'Ufficio della Pescara Calcio, mi è sembrato di chiamare il cimitero: nessuna risposta, tutti morti.
Mi sono attivato in altre direzioni e ho avuto queste notizie, non rumor, e con il rispetto dovuto alle fonti, le espongo, salvo giungano correzioni o precisazioni dalle parti interessate.
Cominciamo dalla ricapitalizzazione. Il socio Danilo Iannascoli ha ricapitalizzato per il dieci e uno per cento, per salvaguardare la sua posizione.
Che il pignoramento delle sue quote da parte del dottor Mancinelli non ha avuto ancora riscontri ufficiali, né da fonte Mancinelli, né da fonte Delfino.
Ho avuto lettura confidenziale della nota riguardante il verbale dell'Assemblea e anche questa è stata circoscritta nell'ambito dei fedelissimi.
Senza entrare nell'esame della eticità di alcune operazioni, ci si chiede come sia possibile tenere in sospeso, una questione così delicata considerando che una prima sentenza nel braccio di ferro tra il presidente del Pescara calcio Daniele Sebastiani e l'ex socio Danilo Iannascoli c'è stata nell'ottobre scorso (2018) alla quale è stata presentata ricorso nei termini previsti e da allora, siamo al 21 marzo, è arrivata come da calendario la primavera ma non la sentenza del Giudice aquilano.
Un ritardo inspiegabile, anche se corretto nei termini, che ha messo il signor Iannascoli nella condizione di non pagare la parcella del dottor Mancinelli proprio perché in attesa della sentenza di cui sopra.
A questo punto parlare di operazioni ''strane'' e di atteggiamenti che sanno di ''cattiverie gratuite'', il passo è breve.
In attesa che i ''morti parlino'' e che Iannascoli non si trinceri ancora in un ''No comment'', continuo le mie ricerche per informare i miei lettori. (Gianni Lussoso)