IL CAMPIONATO SI FERMA MA NON LA PASSIONE DEI TIFOSI.
18/03/2019

Una settimana di riposo, si fa per dire, visto che i giocatori continueranno a lavorare e a pensare a questo finale di campionato e i tifosi continueranno imperterriti a commentare fatti e misfatti e ognuno sarà certo di avere ragione e non darà la possibilità all'altro di esprimere il suo pensiero... perché è così che vanno le cose nel calcio: tutti ne capiscono, tutti ne parlano, i giornalisti saranno sempre considerati dei ''giornalai'' a meno che non dicano le cose che il tifoso in questione dice. La bravura professionale si riduce a questa valutazione, dire le stesse cose del tifoso anche se il tifoso non ha cultura vera calcistica, va allo stadio e fa coreografia e non vede la partita... e via dicendo.
Comunque chi ha rispetto per il proprio lavoro certe verità le deve dire, che siano accettate o capite è tutta un'altra cosa. Ma si lavora non per il consenso, che non potrebbe mai essere globale, ma per esprimere le proprie conoscenze in risposta agl'impegni presi con l'editore prima e con i lettori poi.
Orbene, senza tirarla per le lunghe, il campionato di seri B quest'anno, dopo 29 giornate, ci ha detto che, classifica alla mano, al momento pare sia il Brescia di Corini la principale squadra favorita alla conquista del primo posto.
Poi c'è il Palermo, che ha perso la vetta del campionato diversi turni fa ed è alle prese con grossi problemi societari. Benevento e Pescara hanno buone probabilità nella lotta promozione ma non sembrano attrezzate per puntare alla conquista della prima posizione, così come Verona, Lecce, Perugia...
Difficile che dallo Spezia e dal Cittadella al Carpi (40 punti) ci siano presupposti per una delle altre squadre di poter risalire la classifica fino alla conquista del primo posto ma i tifosi offrono a tutti una chance fino a quando l'aritmetica non vada a interrompere ogni calcolo logico.
Per il Pescara c'è da dire che pur giocando male contro il Cosenza è riuscito ad evitare una catastrofica sconfitta interna che sarebbe stata difficile da digerire per il morale della squadra. Invece il punto ha consentito di mantenere le posizioni e aspettare tempi migliori.
La squadra di Pillon, che tornerà al lavoro al Poggio solamente martedì pomeriggio, tornerà a giocare domenica 31 marzo a Lecce alle h.21.
Ci sarà Mancuso, dopo il turno di squalifica, ma si rivedranno anche Brugman, Campagnaro e Del Grosso. Solo Kanoutè ancora out.
Il Pescara sta giocando male, bisogna dire con sincerità, ma francamente è difficile immaginare che un centrocampo formato da Bruno, Memushaj e Crecco, possa produrre un gioco di alto valore.
La differenza con il reparto d'inizio stagione è troppo grande e bisogna con onestà dire che il mercato di gennaio non ha portato quello che serviva. E mettiamoci anche l’attacco, dove un attaccante in più avrebbe fatto comodo, anche se si spera in Bellini e nello stesso Monachello.
Considerando che il valore assoluto tecnico della squadra è inferiore almeno a quattro delle squadre da alta classifica, il tecnico può e deve migliorare l’atteggiamento dei suoi che devono mettere in campo un’aggressività e una fisicità diversa.
Inutile che il presidente lanci frecciatine a Pillon per nascondere gli errori fatti nel mercato, così com'è deleterio che i tifosi non cerchino di ricompattarsi e frantumano le loro forze con polemiche di nessun valore pratico.
Gli uomini passano e il Pescara resterà sempre, così come sempre resterà la passione dei tifosi che potranno essere cinquemila, diecimila o ventimila, a seconda delle annate, ma ci saranno sempre. (Gianni Lussoso)