IANNASCOLI ACCERCHIATO
16/03/2019

Guerra dura e senza limiti quella portata avanti per cercare di distruggere la figura del dirigente dimissionario del Delfino 1936 Danilo Iannascoli che è fatto oggetto di una campagna denigratoria degna di ben altre situazioni.
Come si sa Danilo Iannascoli è in attesa della sentenza della Corte di Appello dell'Aquila che deve ancora decidere sulla questione inerente i bilanci contestati a suo tempo e per la quale c'è stata una prima risultante favorevole a Sebastiani.
In queste ore gira voce in città di un pignoramento di quote della Cimmav e il fatto sta rendendo ''nervosi'' i tifosi che temono possa accadere qualcosa di negativo per la squadra. Nulla di più falso.
Da fonti attendibili pare che la richiesta di pignoramento sia stata presentata dal commercialista teramano, l'ispettore Mancinelli, che era stato incaricato dal giudice dell'Aquila per esaminare le carte relative alla querelle Sebastiani - Iannascoli.
Se così fosse sarebbe assurda la richiesta di pignoramento in quanto il pagamento della parcella dell'ispettore Mancinelli è stato impugnato in Corte di Appello insieme alle sentenze del Tribunale. Ed è chiaro, quindi, che per essere pagato, il dottor Mancinelli dovrebbe attendere le risultanze della sentenza.
Tutto questo per garantirsi in caso di sentenza favorevole a Iannascoli poiché il Delfino 1936, contrariamente alle dichiarazioni di Sebastiani, che avrebbe un attivo importante, pare, invece, che abbia una situazione interna economica abbastanza complicata.
In tutta questa azione, che sembrerebbe spinta al massimo proprio per costringere il signor Iannascoli a cedere le sue quote, ci sono state delle minacce piuttosto serie nei riguardi di Iannascoli che, con i suoi legali, ha interessato anche la Procura e la Questura di Pescara.
Quello che appare evidente è che si tratti di una forzatura tendente sia a spingere Iannascoli a cedere le quote per quieto vivere, sia a sminuire la sua immagine pubblica facendo balenare l'ipotesi che la Pescara calcio possa avere, cosa assurda, delle penalizzazioni di punti.
Una vera e propria operazione di linciaggio morale.
Facile capire che si tratta anche di un depistaggio per far sì che, invece di seguire e analizzare le operazioni reali di Sebastiani si corra dietro i fantasmi di un pignoramento di quote che nulla avrebbe a che vedere con la classifica del Pescara e, si tratta, invece, di una lotta personale tra due dirigenti.
Certo è che il ricorso del socio Cimmav SpA (Iannascoli, 27,06% delle quote del Delfino), che chiedeva la rimozione degli attuali amministratori della società biancazzurra con conseguente nomina di un amministratore giudiziario, aspetta da tanti mesi, forse troppi, la sentenza definitiva. (Gianni Lussoso)