A QUANDO LA SENTENZA DELLA CORTE DI APPELLO?
05/03/2019

Ricordiamo brevemente, in merito alla ''querelle'' tra Sebastianio e Iannascoli, che nel mese di luglio del 2018 il Tribunale delle imprese dell'Aquila dispose una nuova ispezione sui bilanci del Pescara, affidando l'incarico al commercialista Mancinelli per verificare se le irregolarità riscontrate nella prima verifica (legate agli esercizi 2015 e 2016) furono rettificate o se erano ancora sussistenti.
La relazione fu consegnata entro settembre, mentre il Tribunale precisò che si sarebbe espresso i primi giorni di ottobre con la sentenza definitiva.
I giudici aquilani rigettarono le presunte irregolarità che l'ex amministratore delegato aveva evidenziato e che in parte erano peraltro state confermate dall'ispettore Massimo Mancinelli, nominato dallo stesso tribunale per accertare la regolarità o meno di quei bilanci.
Danilo Iannascoli fece immediato ricorso in appello anche e soprattutto sulla scorta delle risultanze della verifica dell'ispettore Mancinelli.
Il 23 gennaio 2019 il Giudice disse che la sentenza sarebbe arrivata entro il 22 di febbraio e siamo, invece, senza sentenza, al 5 di marzo 2019.
In attesa della sentenza della Corte di Appello, Sebastiani ha inanellato, intanto, una serie di notizie a effetto che sembravano nascondere con delle presunte verità certezze di bugie.
Bilancio perfetto. Utili per 4,6 milioni, debiti ripianati. Operazione bond che, dopo due mesi di sottoscrizione, raggiunse il traguardo di oltre 2 milioni 320 mila euro (2.321.500), grazie a 390 sottoscrittori, alcuni anche di fuori Italia (?).
Però, nel frattempo ha chiesto il presidente la rivalutazione del capitale sociale.
A questo punto, senza essere degli esperti di finanza, il cronista si chiede: ma se c'è un attivo di quella portata, circa cinque milioni, perché fare un aumento quando ci sono riserve importanti in bilancio? E poi ancora, se tutti questi debiti sono stati ripianati e il bilancio presenta un attivo così consistente, perché la Fondazione da ottobre non ha ricevuto quanto dovuto da Sebastiani?
Ci sono bugie camuffate da verità, oppure c'è la volontà, per esempio, di liberarsi di un socio scomodo, e metterlo in difficoltà con un aumento di capitale, pensando che non sia in grado o non voglia partecipare all'aumento stesso?
A questo punto appare chiaro che la ufficializzazione della sentenza della Corte di Appello appare molto importante anche ai fini della ricapitalizzazione o meno da parte di Iannascoli che, comunque, non ricapitalizzando vedrebbe assottigliato il suo ''tesoretto'' all'interno della società Delfino 1936.
Per fortuna, intanto, nonostante il tecnico Pillon non sia stato accontentato nel mercato di gennaio, i risultati sono molto soddisfacenti e con la squadra vicinissima alla vetta, i tifosi non hanno alcuna voglia di stare a seguire le vicende giudiziarie dei soci della Pescara calcio che, pure, sono molto importanti ai fini del futuro del sodalizio. (Gianni Lussoso)