SOLDI VERI RIMBORSI FARLOCCHI E STUPIDAGGINI IN LIBERTÀ
01/03/2019

Ho fatto un giro su internet per capire come le società di B hanno rimborsato i loro abbonati. Non vorrei sbagliare ma mi pare che solo il Pescara ha inteso rimborsare soldi veri con gadget.
Ancora un modo di prendersi gioco dei ''Clienti'' che, nonostante tutto, continuano a sopportare.
Del resto, quale sorpresa può venire dal comportamento di chi ufficialmente, con una serie di stupidaggini in libertà, dice che i giornalisti che non sono al suo ''servizio'' non fanno bene il loro lavoro?
Abituato a trattare con arroganza tutto e tutti, non si rende conto nemmeno delle castronerie che dice ed è criticabile che non ci sia qualche giornalista che lo fiancheggia che, almeno in privato, gli facesse capire che è fuori di ogni logica della comunicazione ufficiale.
Come pretende di dire che i giornalisti, per fare bene il loro lavoro, debbono assecondare la politica della società e ''remare'' tutti dalla stessa parte?
Scherzando, potrei chiosare che i giornalisti veri non sono dei vogatori e quindi non remano... ma al di là della facezia c'è da dire che questo comportamento del presidente Sebastiani è assurdo e riprovevole.
Nella maniera più semplice, potrei dire che i Giornalisti sono esperti di comunicazione che hanno il compito di trovare informazioni, riassumerle e scrivere in modo facilmente comprensibile da un pubblico specifico o dal grande pubblico. Cioè scrivono per il pubblico al quale dare le verità e non le esternazioni di comodo del presidente e per fagli dei piaceri più o meno gratuiti.
Gran parte del lavoro di un Giornalista consiste nel raccogliere informazioni conducendo ricerche, effettuando interviste, analizzando opinioni e impressioni delle persone, con l'obiettivo di segnalare e pubblicare tali informazioni in modo opportuno, efficace. Quindi, non reggendo il microfono per le omelie del presidente.
Ma in modo più diretto e più ufficiale affermo con le parole di papa Francesco: ''la verità deve essere anteposta agli interessi personali o di corporazioni.''
Il giornalista sportivo non realizza articoli o servizi che possano procurare profitti personali; rifiuta e non sollecita per sé o per altri trattamenti di favore e non è al servizio del presidente della società a meno che non faccia parte dello staff dell'ufficio stampa..
Il giornalista sportivo rifiuta rimborsi spese, viaggi, vacanze o elargizioni varie dalla società e dai dirigenti che molto spesso fanno trovare ai giornalisti in trasferta le spese pagate.
E' vero che lo sport è considerato un genere minore e che sia alla portata di tutti. Che tutti possano scrivere di sport, ma non è così. Come si può capire ma non giustificare il pensiero di chi crede di pretendere dal giornalista che sostenga per cialtroneria le azioni del presidente.
Per questo è riprovevole l'atteggiamento del signor Sebastiani quando cerca di mettere in cattiva luce chi fa il proprio dovere in libertà e non per ruffianeria o per altro.
Quando dice che alcuni non sanno fare il loro lavoro è il momento in cui li esalta perché vuol dire che lo hanno fatto così bene da farlo andare in ''cascetta''.
Chiudo qui perché mi rendo conto che è una perdita di tempo parlare con chi non ha né la cultura né l'educazione necessaria per avere parità polemica. (Gianni Lussoso)