ORA ARRIVA IL DIFFICILE...
24/02/2019

Ora arriva il difficile... come in un giro a tappe, il Pescara ha superato le gare di avvicinamento alle Alpi e ora ci sono quelle dolomitiche da superare.
Sono le gare decisive che ti fanno salire sul podio o ti ridimensionano. In queste tappe, gare di avvicinamento, il Pescara ha sempre giocato con il cuore, dimostrando di avere una compattezza di squadra e di aver saputo superare alcuni momenti difficili non perdendo mai la calma e sempre puntando sul collettivo, su alcuni exploit di Mancuso e anche, non dimentichiamolo, con una buona dose di fortuna in molte occasioni in cui ci hanno salvato i legni... non dico le parate di Fiorillo perché lui è un giocatore che fa il suo dovere e, siccome è molto bravo, spesso regala parate eccezionali.
Ora arriva il difficile perché sulle Dolomiti si corre in altro modo, si gestiscono le forze in maniera diversa e tutto il gruppo deve organizzare la corsa, la partita, in modo differente senza lasciare nulla al caso.
Finora Pillon ha saputo gestire bene il gruppo e, cosa molto importante, ha saputo tenere alto il livello di preparazione fisica considerando che sempre il Pescara ha giocato gli ultimi minuti con una gagliardia e una freschezza che gli avversari non avevano più.
E' necessario, quindi, che lo staff tecnico di Pillon non faccia errori nella nuova preparazione necessaria con il cambio di stagione quando saranno necessari opportuni provvedimenti sia sulla preparazione soia sull'alimentazione e dovrà essere necessario fare in maniera perfetta il turno over considerando le fatiche che aspettano i biancazzurri.
Ora arriva il difficile anche perché i tifosi si stanno abituando all'idea della promozione, per molti anche diretta non passando per i play off e la cosa può diventare un peso in più per i giocatori che potrebbero risentire psicologicamente il sapere di avere un impegno preciso e su cui i tifosi fanno affidamento.
Ora arriva il difficile anche perché tutta la società dovrà saper gestire al meglio le proprie funzioni.
Il prossimo futuro non sarà certamente un divertimento per i biancazzurri che non dovranno perdere alcuna occasione per fare il risultato e sanno di avere anche un vantaggio notevole che è quello di incontrare le squadre più pericolose all'Adriatico.
Anche i tifosi dovranno saper gestire la loro presenza con la consapevolezza che questo rush finale è problematico e solo con la tranquillità potrà essere superato.
Inutile stare a fare i distinguo tra i tifosi presenti allo stadio e quelli che vivono in altro modo la loro passione. Ognuno sa i suoi problemi e non tutti sono in grado di poter sostenere la spesa della trasferta anche se ci sono delle agevolazioni possibili.
Ognuno gioirà e soffrirà a suo modo, dentro o fuori lo stadio, a Pescara o in trasferta. Perché non considerare che coloro che amano il Pescara non sono tutti nelle stesse condizioni sia logistiche, sia finanziarie, sia familiari.
Il Pescara lo si può amare in diversi modi senza dover subire lo sfottò di chi, fortuna per lui, ha altri mezzi.
Ora arriva il difficile e non bisogna farsi trovare fuori misura per colpa di un'esaltazione che dovrà esserci e dovrà essere vissuta, ma non è ancora il momento. E' presto. La squadra, con Pillon, ha fatto trenta, ora deve fare trentuno, e solo allora si potrà dare sfogo alla propria passionalità. (Gianni Lussoso)