SVEGLIATI BRUSCAMENTE
18/12/2018

Lo dicono tutti i professionisti del settore, svegliarsi bruscamente fa male e comporta disturbi alla salute. Ne sanno qualcosa quei tifosi che seguono le vicende del Pescara con la iattanza di chi pensa di ''asfaltare'' tutti e di avere diritto alla promozione in A per non si sa bene quali meriti pregressi. Alla vigilia di Verona Pescara erano pochi quelli che consideravano difficile davvero la gara anche perché c'erano stati evidenti segnali di ripresa nei valori tecnici della squadra di Grosso da tre settimane.
A fine partita, svegliatisi bruscamente con tre schiaffi sonori (leggi reti), ancorché spiegabili con un leggera disattenzione nel primo gol, con una eccessiva fiscalità dell'arbitro in occasione del rigore, e per il terzo gol subito con un'autorete, sono stati colpiti da un forte senso di umore nero.
Chi è di cattivo umore deve prendersela con tutti per il brusco risveglio, e allora critiche a Pillon che, a loro dire, da qualche settimana non è più lucido e sbaglia formazioni e cambi in corsa: critiche a Brugman che è troppo lento nell'imbastire l'azione in fase offensiva e non è capace di tamponare in quella difensiva; elefantiaco Monachello che non riesce ad inquadrare la porta di testa; due ''montatelli'' che dovrebbero rimettere i piedi per terra, Machin e Marras, che si sono lasciati prendere dalle lusinghe delle voci di mercato... Insomma, critiche per tutti.
Ma se dici loro che i problemi del Pescara sono vecchi, e sono limiti di naturale strutturale, trovi sempre il beota di turno che ti chiede: ''Ma non ti va bene nulla?''
Preciso che mi va bene tutto perché, contrariamente al tifoso che non ragiona, sono uno sportivo che ama il calcio e che riesce a vedere le cose buone e cattive nella squadra che segue regolarmente per motivi di lavoro, il Pescara, e nelle altre che sono gli avversari e non i nemici da insultare e disconoscere i valori che, invece, sanno esprimere. Come dire che apprezzo il gioco ben fatto anche se a farlo sono gli altri.
Che significa limiti strutturali?
Faccio un esempio: Se prendi una buona squadra, anche se non eccelsa, ma equilibrata nei tre reparti, e la fai giocare contro una formazione di ''All Star'', e possibile che vinca perchè Essa è una squadra equilibrata mentre gli undici campioni, appunto Star, perdono perché non hanno equilibrio... Difficile da capire?
Il Pescara non è stato costruito per formare una squadra equilibrata ma solo per dare la possibilità a Sebastiani di fare le sue ''marchette''. Pertanto ha diversi campioncini, ha delle ''star'', ma non ha equilibri.
E' stato Pillon, con la sua bravura e con la sua tenacia a nascondere questi limiti strutturali e ha presentato una squadra capace di fare punti e gioco esprimendosi al cento per cento. Quando qualche giocatore è sceso di rendimento, il mancato cento per cento ha portato a sbattere il muso contro alcune squadre a far rivedere la classifica che, per il fatto che proponeva il Pescara sempre con una partita in più rispetto a tante altre, non faceva ben capire la differenza tra Palermo, Verona, Brescia, Cittadella, Lecce che potrebbero raggiungere e superare il Pescara che nel prossimo turno riposerà e la classifica sarà più reale perché le concorrenti spingono dal basso.
Quando all'inizio del torneo, analizzando la rosa, scrivevo che c'era bisogno di un centrale mancino forte , di un centrocampista interditore e di un attaccante centrale, non di una seconda punta, venivo tacciato di essere nemico del Pescara e desideroso solo di punzecchiare il ''Conductor'' accusandolo di basare più ai suoi affari che alle necessità tecniche della squadra.
Questi limiti strutturali possono e debbono essere annullati a gennaio. Se saranno eliminati il Pescara potrà andare in Serie A.
Nel caso si restasse così, il Pescara per entrare tra i primi otto, dovrà giocare sempre al cento per cento.
Nel caso fossero cedute una o due pedine, anche con la possibilità di restare (con quale spirito e con quanta voglia di rischiare un contrasto duro?) fino a giugno, si farà un normale campionato di permanenza.
Per ridurre i disturbi da un brusco risveglio, seriamente, i medici direbbero di ridurre nicotina, caffeina e alcool nell’arco della giornata; ma in questo caso, meno seriamente, bisognerebbe dire ai tifosi che credono di asfaltare chiunque, di pensare che anche gli avversari hanno dei valori e che, se sono più forti, devi accettare la sconfitta senza farti prendere dalla fobia e vedere nemici dappertutto. (Gianni Lussoso)

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