VOCI, VOCI... E SEMPRE VOCI
14/12/2018

Sono mesi che cerco di seguire le esibizioni dialettiche di Sebastiani e dico la verità oltre alle tante voci non ho dovuto, da cronista, riscontrare nulla di concreto. Vi ricordate dei programmi in Sudamerica e in Cina?
''Abbiamo una situazione aperta e ci sto lavorando da tempo e se tutto andrà secondo i programmi avremo la possibilità di fare grandi cose''
Il gruppo cinese in questione era la Xamen Port Real Estate (Xiamen Port Holding Group). E poi ci dovevano essere le aperture anche con il Kazaghistan nella persona di Kassanov. E poi abbiamo seguito l'evolversi, sempre a chiacchiere, del Poggio degli Ulivi. E poi anche del centro sportivo a Silvi e ancora tante altre chiacchiere messe in giro e sostenute dai reggitori di microfono che ne hanno amplificato la portata.
E nel frattempo il presidente non ha mai saputo, o voluto, spiegare i tanti movimenti di mercato, inutili sul piano tecnico, ma redditizi sul piano delle transazioni e che hanno procurato entrate ragguardevoli.
Nel momento in cui si era ''incartato'' con la disastrosa ultima esperienza in Serie A, con un colpo teatrale, riportò Zeman a Pescara per distrarre l'opinone dei tifosi salvo, poi, vendicarsi con un doppio volo di Zeman, costringendolo a una figuraccia e facendogli disputare una parte del torneo di B, il 2017-2018, con una rosa non competitiva, senza equilibri nei settori, per poi silurarlo con delle scuse che sapevano tanto di presa in giro.
Altre chiacchiere, altro rincorrersi di voci, la scoperta del mondo delle alchimie bancarie, e con la benedizione di Moggi, la scoperta del mondo delle plusvalenze e dei traffici dei calciatori Under... tanto da diventare un esperto in materia e creare un movimento di giovanissimi, non per rinforzare il patrimonio calcistico biancazzurro, ma per fare business trasformando la società Delfino 1936 in na sorta di scuola calcio per alcune società che hanno trovato più economico dare soldi a Sebastiani piuttosto che far crescere i ragazzi in casa propria.
Altre voci e altre intromissioni nella vita del calcio pescarese di personaggi, abbastanza str...ani.
Poi avemmo notizia che «Il Tribunale di L'Aquila aveva disposto un'ispezione amministrativa della Delfino Pescara 1936 nominando Ispettore il Dott. Mancinelli di Teramo, accogliendo l'istanza presentata dal socio Cimmav.''
Dalla relazione del dottor Mancinelli, si veniva a conoscenza che il bilancio del 2015 era irregolare, così come erano irregolari, molte voci di bilancio che hanno portato i saldi della società a ''ballare'' e, cosa ancor più rimarchevole, i soldi presi dalla cassa erano serviti per i biglietti omaggio e che nelle scritture contabili si erano ''dimenticati'' di metterci i nominativi...
Ma la relazione del dottor Mancinelli non ebbe meriti perché, stranamente, Sebastiani fu favorito da alcuni rinvii, con la possibilità offertagli di ''sistemare'' i conti, come dire, se hai registrato in tuo favore operazioni irregolari, ti diamo tempo per rimetterle a posto.
Giusto per banalizzare, e semplificare il concetto: tu signor Tizio, hai rubato, e i conti lo dimostrano, però ti do l'opportunità, in un successivo bilancio, di dimostrare che quelle operazioni sono state ''sanate''.
La legge dice che un errore commesso in esercizi precedenti deve trovare tempestiva correzione nell'esercizio in cui esso è individuato.
Ciò vale sia per errori non determinanti, sia per errori determinanti.
In linea generale, la normativa vigente presuppone la continuità dei bilanci dell'impresa, con ciò intendendosi che i valori esposti nel bilancio di chiusura di un dato periodo corrispondono sistematicamente ai valori di apertura del periodo successivo.
I giudici asserirono che le irregolarità risultavano sanate tramite l’approvazione del bilancio chiuso al 30.6.2017.
Ricorso respinto, il dottor Mancinelli ''sbugiardato'' e le sue relazioni considerate ininfluenti. Gli avvocati difensori di Iannascoli sono rimasti allibiti e considerano questa decisione, semplicemente assurda e hanno presentato il loro ricorso.
E intanto le voci si rincorrono e creano un vento fastidioso. Il presidente dice che quest'anno ha fatto uno squadrone e che non ha bisogno di tornare sul mercato a meno che non ceda qualcuno e, intanto, gongola al pensiero dei quattro milioni di euro che prenderà dall'Inter per Gravillon e spera che Pillon raggiunga i play off.
Ma se non compera almeno due pedine importanti, un difensore sinistro e un attaccante centrale, la vedo dura per Pillon che, nonostante la sua bravura, potrebbe essere costretto a ridimensionare le sue speranze calcistiche. Voci, voci... sempre voci e il presidente si diverte a correre dietro il vento. Fino a quando? (Gianni Lussoso)
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