NEL CALCIO SI PREVEDONO DELLE NUOVE MODIFICHE
23/11/2018

Nel calcio si prevedono delle nuove modifiche dopo quelle degli ultimi anni e riguardano
l’attuale sistema dei calci di rigore.
La proposta prevede l’abolizione della possibilità di giocare il pallone una volta colpito i legni della porta o ribattuta la sfera dal portiere adottando, come già avviene a fine gara, nel corso dei calci di rigore finali, il meccanismo del solo tiro in porta.
La novità consiste nel fatto che dopo la conclusione dagli 11 metri, in caso di respinta o di palo o traversa, si riprenderebbe dal fondo, o da corner, in modo da scoraggiare definitivamente le baruffe al limite dell’area per entrare nella 16 metri avversaria e la discrezionalità di questi episodi da parte degli arbitri.
Inoltre ci sarà la possibilità di eliminare dalle regole del calcio la cosiddetta volontarietà del fallo di mano sanzionando ogni singolo tocco della sfera con questa specifica parte del corpo.
Altra novità, almeno per l'Italia, quella di favorire l'ingresso dei tifosi come soci nelle gestioni delle società di calcio professionistiche.
Ai sottosegretari Giorgetti e Valente è stato dato l'incarico di studiare e, quindi, come replicare i modelli già esistenti in Europa - Bayern Monaco per esempio - dove i tifosi siedono nel Cda e partecipano all'attività del club concorrendo a decidere le strategie.
Lo strumento per arrivare a una rivoluzione culturale di questo tipo è far leva sugli incentivi fiscali e sportivi. Alle società che decideranno di andare in questa direzione - questa la linea - verrebbero forniti dei vantaggi.
Tra i progetti futuri, ora sul tavolo ci sono altre due questioni che riguardano la riforma del Coni, con la costituzione della Sport e salute Spa, e la possibilità di far rispettare gli obblighi scolastici ai calciatori che, oggi, per non interferire negativamente nella carriera abbandonano gli studi come, per esempio, il caso più eclatante, quello del portiere della nazionale Donnarumma.
L'azionariato popolare non ha nulla a che vedere con i bond.
Le azioni sono partecipazioni al capitale di rischio di un'impresa, le obbligazioni sono prestiti.
Con le azioni si guadagna se l'impresa va bene (ossia se stacca un dividendo e/o il suo valore cresce), le obbligazioni garantiscono il rimborso del prestito più un interesse.