ADESSO CALMATEVI TUTTI
23/10/2018

E' risaputo che, dopo aver annullato le paure, uno si lascia andare all'entusiasmo e corre il rischio di esagerare anche nelle valutazioni e nelle considerazioni. Così sta accadendo con il Pescara. All'inizio si temeva che Pillon, anche se aveva fatto bene nel finale della passata stagione, non fosse il top per la panchina: poi si considerava che in difesa c'erano tre vecchi ed un giovane troppo focoso e passibile di ammonizioni e di errori per troppa foga. Si temeva che il settore attaccanti non fosse dei più esaltanti e l'unico settore che riscuoteva fiducia era il centrocampo.
Poi sono arrivate le partite, alcune vinte anche con un pizzico di fortuna (la qual cosa non guasta mai, se è vero che Napoleone sceglieva i suoi Marescialli tra i fortunati e non tra i più bravi), solo tre o quattro con pieno merito, ed ecco che arrivano le esagerazioni: li asfaltiamo... nessuno come noi ... Pillon meglio di Galeone e di Zeman... ed è arrivata anche la santificazione di un presidente che vende per quattromilioni e cinquecentomila euro all'Inter un ragazzo classe 2000 che gioca da terzino e che non è mai arrivato in prima squadra, e che vive di riflesso il successo di Pillon e dei suoi ragazzi e spera di far dimenticare i bilanci farlocchi, che è ancora sotto inchiesta dal Tribunale dell'Aquila, le annunciate operazioni edilizie sportive, il centro per gli allenamenti, l'acquisto del Poggio, che deve ancora chiarire i rapporti con Vincenzo Marinelli che è sempre presente come un ''angelo custode'' nella sua veste (inventata a sua misura) di presidente onorario, e di finanziatore ad personam, la presenza in società di ''personaggi napoletani e sudamericani'' e chiarire fino in fondo perché il Pescara prende e valorizza i giocatori per gli altri e non riesce a promuovere dal suo settore giovanile un giocatore per la prima squadra (eccezion fatta per Perrotta) eppure abbiamo avuto giocatori che sono stati quasi regalati per un pugno di euro, garantiti subito, a società che stanno usufruendo delle loro abilità, mentre altri ragazzi vivacchiano in piccole società non organizzate che non hanno consentito loro la giusta crescita fisica e tecnica.
I nomi sarebbero tanti, ne ricordo solo alcuni che, forse, sono ancora nella memoria dei tifosi pescaresi: Martella, Del Sole (dato alla Juve che ce lo ha restituito e che ora farà spesso panchina, se gli va bene), Forte, Inglese, Delli Carri Jr, Di Sabatino, i due fratelli Ciofani, Vitturini, Paolucci, Di Francesco, Ventola, Pompetti, Selasi, Milillo, Di Massimo, Koulibali, Pietrantonio, e tanti altri di cui, nel momento in cui scrivo, la memoria non mi sostiene...
Quindi, pur godendo per il primato in solitaria, calmatevi tutti.
Con le esagerazioni si corre il rischio di caricare la squadra di troppe attese e poi si cadrebbe in una spirale di delusioni pesanti da accettare e somatizzare.
Prendiamo atto che Pillon ha fatto un lavoro egregio con i suoi collaboratori dello staff tecnico e che gli equilibri tattici raggiunti sono eccellenti, ma basterebbe poco per invalidare i traguardi raggiunti dal mister... per esempio togliergli Machin e Marras a gennaio, o un altro giocatore di spessore, ed ecco che tornereste a ''smadonnare'' sulla ingordigia del mercante biancazzurro. (Gianni Lussoso)