SETTORE GIOVANILE TRADITO?
18/10/2018

Sebastiani gira il mondo per acquistare giovani talenti da far crescere per le altre società. Va lui e non un collaboratore del settore tecnico. Gli invidiamo questa capacità che ha di aver capito il calcio che gli consente di fare tutto lui senza dover avere a fianco un esperto.
A vedere quanti giovani del settore giovanile del Pescara sono in prima squadra o che ci siano stati negli anni passati, c'è da fare solo una triste considerazione: il settore giovanile è stato tradito.
Perché?
Perché Sebastiani non è in grado di individuarli e gestirli.
Pérché Sebastiani pensa che il Settore Giovanile sia una spesa, invece rappresenta semplicemente un investimento se gestito in maniera corretta.
Tutti parlano di valorizzazione dei giovani, all'interno del Delfino 1936 ma se non ci fossero gli incentivi che le leghe riconoscono, con la mentalità di Sebastiani il settore giovanile sarebbe eliminato e ci sarebbero solo i ragazzi presi in prestito da altre società e che fa preparar dai suoi tecnici per il premio di valorizzazione.
Mi è stato detto che molti ragazzi per entrare nelle varie giovanili del Delfino, pagherebbero delle rette utili per trovare introiti immediati.
Siccome chi paga, pretende, non è raro trovare qualche genitore che fa pressioni perché il figlio giochi e viene accontentato soprattutto se il genitore ha un cognome che pesa.
Sorpreso, ho avvicinato, garantendo l'anonimato, alcuni personaggi che lavorano con i giovani e sembra proprio che ci sia una scarsa visione del settore giovanile e che qualcosa dietro le quinte abbia avuto un certo peso. Purtroppo oggi, mi hanno detto, nel calcio funziona così anche se non siamo d'accordo, parlo per me e per un paio di miei colleghi, ma ci dobbiamo adeguare.
Per rilanciare una società di calcio professionista serve una visione: ma se l’idea è che i soldi investiti sul settore giovanile siano buttati via... e che i bilanci si aggiustano con le plusvalenze, con i prestiti, con le vendite dei ragazzi non appena riescono a fare uno ''stop e tiro'' senza aspettare la maturazione fisica e tecnica, è chiaro che i settori giovanili saranno solo tenuti per ubbidire alle Leghe. Ma ci sono alcune società. per esempio l’Atalanta che spende tanto, ma costruisce di più e si ritrova delle reali plusvalenze ''meritorie'' in bilancio. Quello che fanno l'Atalanta e altre società ''illuminate'' è valore, non costo.
Mi sono fatto aiutare per ricordare quanti sono passati nel settore giovanile del Pescara e non sono arrivati in prima se squadra, se non per sporadiche apparizioni, e sono stati quasi regalati per un pugno di euro, garantiti subito, a società che stanno usufruendo delle loro abilità, mentre altri ragazzi vivacchiano in piccole società non organizzate che non hanno consentito loro la giusta crescita fisica e tecnica.
I nomi sarebbero tanti, ne ricordo solo alcuni che, forse, sono ancora nella memoria dei tifosi pescaresi: Martella, Del Sole (dato alla Juve che ce lo ha restituito e che ora farà spesso panchina, se gli va bene), Forte, Inglese, Delli Carri Jr, Di Sabatino, i due fratelli Ciofani, Vitturini, Paolucci, Di Francesco, Ventola, Pompetti, Selasi, Milillo, Di Massimo, Koulibali, Pietrantonio, per non parlare di Verratti svenduto non appena hanno messo un mucchio di euro sul tavolo e che, con un po' di pazienza avrebbe davvero arricchito il Pescara, o Delfino che dir si voglia e tanti altri ancora.
Per non parlare poi della ottusità di chi ha consentito la cessione di giocatori forti, ma non valorizzati perché venduti alla prima offerta di euro e tra questi, ne ricordo alcuni: Valoti, Cerri, Biraghi, Cristanti, Viviani, Politano (che non fu riscattato), Valzania e via ricordando...
Insomma, l'unico giocatore del nostro vivaio che è in prima squadra, è Perrotta!
E lei presidente, dice di aver fatto meglio di qualsiasi altro dirigente della Pescara Calcio? E lei pensa davvero che queste alchimie finanziarie e mercantili, che ha assimilato presto dai suoi mentori napoletani e romani, le daranno successo e prestigio?
Sicuramente diventerà ancora più ricco personalmente, ma il successo (nonostante il Pescara sia in vetta alla classifica) è lontano da lei, così come il prestigio che si guadagna solo con il buon lavoro e con il merito che si ottiene rispettando il calcio e i suoi tifosi. Buon mercato e buone plusvalenze ma stia attento a non scivolare... (Gianni Lussoso)