CHI BEN COMINCIA È ALLA METÀ DELL'OPERA
17/09/2018

Una vittoria, due pareggi, 4 gol fatti e 3 subiti, 5 punti in classifica, perfetta media inglese che vuole pareggi esterni e vittorie interne.
I tifosi possono essere soddisfatti, il presidente tra un lancio di bond ed altre iniziative che servono a stornare l'interesse dalla gestione del Delfino di cui dovrà dire qualcosa il Tribunale dell'Aquila a breve, si glorifica per la sua bravura nel fare mercato.
Insomma, tutti felici e contenti.
Si sa che i tifosi giudicano in base ai risultati poco interessandosi di tattiche e di tecniche, fatta eccezione per alcuni: ''Frega a me se gli altri hanno avuto occasioni clamorose e ci hanno graziati... a me basta che il Delfino vince (i congiuntivi sono di altri settori).
Il discorso, dal loro punto di vista, non fa una grinza.
Che Sebastiani dica di avere fatto un ottimo lavoro e di avere una squadra che sorprenderà, forse eccede in entusiasmare e sta sbagliando i tempi di intervento, forse farebbe bene ad aspettare fino a novembre prima di ululare alla luna il suo inno di vittoria.
L'unico che mi pare sia giustamente consapevole di difficoltà e di problemi tecnico - tattici da risolvere sia il buon Pillon che, da mestierante della panchina, su cui si siede con dignità, pur non avendo lanciato squilli di tromba nel passato, se non per l'exploit con il Treviso, invita alla calma, a trovare i giusti equilibri, a gestire meglio le fasi di gioco.
Con 19 squadra il campionato dio Serie B, avendo mantenuto il numero delle retrocessioni, è piuttosto duro e non bisogna lasciarsi andare a considerazioni troppo ottimistiche, queste lasciamole ai tifosi, giacché il Pescara deve assolutamente risolvere il problema dell'attacco (ancorché abbia segnato 4 gol) e decidere se continuare con la linea a tre o a due con un centrocampista dietro. Deve far decidere a Brugman se vuole fare il regista o la mezzala e si ripresentano gli interrogativi di Zeman, utilizzare i giocatori utili per il risultato, oppure quelli che deve far giocare Sebastiani per rispondere OK ai suoi mentori?
Insomma, è un Pescara con margini di miglioramento sia dei singoli, sia della rosa, sia del mister.
Ora ci sono due prove interne, Foggia e Crotone, già capaci di testare con buona evidenza il valore del Delfino.
Pillon sa bene come tenere sotto controllo gli entusiasmi e sa parlare al cuore e alla mente dei giocatori ed eviterà, sicuramente, quei rilassamenti che hanno colpito, per esempio, Cocco. Dovrà calmare gli eccessi di Gravillon che è un ottimo elemento ma soggetto ai richiami arbitrali, dovrà far convivere Brugman e Kanoutè e non perdere di vista Marras e Antonucci.
Comunque l'inizio è quello giusto e si sa, chi ben comincia è alla metà dell'opera. (Gianni Lussoso)