PESCARA DIVENTA RIDICOLA PER COLPA DI SEBASTIANI E SERRAIOCCO
12/09/2018

Un dirigente ai titoli di coda, che non sa a che santo votarsi, dopo aver visto chiudere tutte le sue principali attività commerciali, legge di alcune operazioni fatte con i bond e subito spera di risolvere i cavoli suoi con un'operazione che sa tanto di masticato e che puzza di flop lontano un miglio.
Pensare di vendere ai tifosi (dovrebbero essere un esercito di seimila abbocconi) per arrivare a tre milioni di euro, significa avere mandato il cervello all'ammasso, siccome il nostro è tutt'altro che stupido, anzi è un furbo matricolato e non un intelligente com'è convinto di essere, sa bene che con questa operazione, intanto 'ravana' qualche decina di migliaia di euro tra quei poveri malati di di tifo calcistico che credono di elevarsi al di sopra della mediocrità delegando al 'ducator' il compito di rappresentarli a livelli più alti, e nello stesso tempo crea un meccanismo per movimentare delle somme con personaggi che sanno bene come muoversi nei pantani finanziari.
Ma il 'signore del colle' fa bene a sfruttare le situazioni, fin quando glielo permettono, ma sono disdicevoli gli atteggiamenti di coloro che dovrebbero informare i cittadini e, in questo caso i tifosi, e non lo fanno: per correttezza alcuni, per servilismo altri, per esigenze di servizio altri ancora, hanno assistito alla rappresentazione dell'operazione bond e subito hanno sposato la causa senza chiedersi cosa sono i bond, a quali rischi va incontro chi li sottoscrive, e favorendo di fatto il venditore delle obbligazioni, diventando di fatto dei mallevadori, o garanti che dir si voglia.
La prima fase di vita di un’obbligazione è l’emissione che è il momento in cui l’emittente delle obbligazioni (il primo venditore) vende la sua promessa sul mercato ed ottiene in cambio una somma di denaro.
Dopo questo primo scambio, chiamato appunto emissione, l’obbligazione circola tra gli investitori, i quali la scambieranno determinando il prezzo al quale avviene lo negoziazione. Questo prezzo, a cui una parte è disposta a vendere e un’altra a comprare, si chiama appunto prezzo di mercato.
L’investitore in obbligazioni sa che può far conto di ricevere quanto promesso, almeno fino a quando il debitore è in grado di far fronte ai propri impegni, altrimenti corre il rischio di perdere tutto nel momento in cui il debitore risulti insolvente e questo è tanto più vero nel caso in cui si investa in obbligazioni di imprese o di debitori che si trovino in difficoltà come nel caso di Sebastiani.
Un altro motivo per cui dobbiamo Pescara corre il rischio di essere ridicolizzata, è la paventata proroga della concessione dell'utilizzo delle Naiadi che Serraiocco pare aver chiesto con l'alibi di dover salvaguardare gl'interessi dei clienti che hanno sottoscritto abbonamenti annuali e la proroga dovrebbe arrivare fino a giugno 2019 e poi si vedrà.
Solco copre solco e intanto si va avanti incassando quotidianamente decina di migliaia di euro, facendo sparire i soldi della Regione, non ottemperando agli impegni del concordato e senza pagare i creditori, né i semplici né i privilegiati.
Un comportamento, quello di Serraiocco, espresso in barba alle leggi al buon senso e al rispetto di un concordato ufficiale che ha scocciato i suoi stessi partner che sono in brutta rotta di collisione.
E Serraiocco si comporta così perché confida nella 'beotitudine' (da beota) dei responsabili della Regione, che pare bloccata, e che nulla sta facendo, almeno per dare fumo negli occhi, per preparare il bando di appalto che pure deve essere fatto.
Due fatti che coinvolgono, in un modo e nell'altro, strutture e attività pubbliche che determinano il valore anche morale di una città.
Con Sebastiani e Serraiocco (i due sono anche molto vicini spiritualmente, e non solo) Pescara sta diventando ridicola. (Gianni Lussoso)