AL VIA I “PESCARA BOND” DI SEBASTIANI
10/09/2018

Al via i “Pescara Bond”, un nuovo progetto per la società del presidente Daniele Sebastiani. I tifosi potranno sottoscrivere delle obbligazioni, che serviranno a raccogliere fondi da investire nello sviluppo e rinnovamento di tutto il complesso “Delfino Pescara Training Center”.
L’obiettivo di Sebastiani è di raccogliere tre milioni di euro che dovranno servire ad acquistare e sistemare il centro di allenamento Poggio degli Ulivi definito ora, pomposamente, ''Training center'' e per fare ciò ha costituito una società, la Delfino Pescara 1936 Finance Plc il 22 agosto 2018 con sede legale a Londra, City of London.
Delfino Pescara 1936 Finance Plc è attivo da meno di un mese. Ci sono attualmente zero direttori attivi e zero segretari attivi secondo l'ultima dichiarazione di conferma presentata il 22 agosto 2018. E' una Società a responsabilità limitata con capitale azionario ed è registrata con il numero 11530555.
Non sto a definire cosa sono i bond e i rischi che possono esserci per i sottoscrittori che, in definitiva sono, detto in parole povere, delle persone che prestano i soldi a Sebastiani per sistemare alcune situazioni e in cambio ricevono un interesse e degli incentivi vari.
Quindi, come afferma l'analista Omri Stern, la ''tenuta creditizia dei club è sostenuta dalla performance e dalla fedeltà dei fan''.
Come dire che Sebastiani, spera di poter contare sulla fedeltà dei tifosi biancazzurri che, credendo nel suo comportamento e nelle sue capacità di gestione, gli mettono a disposizione i loro euro con una tranche minima di cinquecento euro contanti.
E' un illuso o uno che sa come convincere gli altri a sostenerlo economicamente?
Insomma si parla di un rapporto fiduciario. Su questo punto si basa tutta l'operazione.
Senza voler entrare nei panni del ragioniere che sta attraversando un momento personale molto critico che lo ha portato a chiudere, come da tabulato della Camera di Commercio di Pescara, l'Interservice leasing, sua attività primaria, come spera di poter convogliare una massa non indifferente di tifosi (circa seimila!) per raggiungere i tre milioni di euro?
Alla domanda rivoltami da diversi miei lettori, perché bond emessi in Inghilterra? Rispondo:
Perché i bond emessi in Italia sono riservati solo alle Banche o Finanziarie che, ovviamente, prima di acquistarli fanno i raggi X alle società emittenti. E così molti prendono la scorciatoia inglese dove questi vincoli sono assenti con logico ed automatico aumento del rischio emissione.
Una volta si ricorreva all'azionariato popolare. Ma poi, in un modo o nell'altro, si rischiava di avere fastidi all'interno dell'assemblea dei soci. Invece con le obbligazioni entrano i soldi e restano fuori i fastidi e i soci come Danilo Iannascoli che vogliono sapere tutti i risvolti delle operazioni fatte. Comunque tutti gli interessati devono stare con le orecchie dritte perché come in ogni finanziaria che si rispetti è piena di scatole cinesi (anzi, in questo caso, australiane).
Ciò non significa che un emittente di mini bond sia per forza una società truffaldina o prossima al fallimento, ma le garanzie sono molto più basse. E i rischi aumentano con le società di calcio dove molti beni in bilancio sono immateriali. Ecco perché la questione fiducia diventa la chiave del successo.
Ma, ripeto la domanda, quanta fiducia in Sebastiani hanno i pescaresi? E lui fornirà ai potenziali investitori qualcosa che assomigli a un prospetto informativo chiaro che illumini sui rischi (che non sono pochi) dell'operazione? (gianni lussoso)