SEBASTIANI E LA SUA ''GENIALATA'' NON ORIGINALE
09/09/2018

Al via i “Pescara Bond”, un nuovo progetto per la società del presidente Daniele Sebastiani. I tifosi potranno sottoscrivere delle obbligazioni, che serviranno a raccogliere fondi da investire nello sviluppo e rinnovamento di tutto il complesso “Delfino Pescara Training Center”.
L’obiettivo di Sebastiani è di raccogliere 3 milioni di euro.
Gli investitori riceveranno in cambio un interesse su base annua pari all’8%, suddiviso fra 5% in contanti e 3% in credito del club spendibile per l’acquisto di abbonamenti, biglietti singoli o merchandising.
Un bonus “promozione” del 25%, infine, verrà pagato agli investitori nel caso di promozione in serie A durante i termini dell’obbligazione.
I benefici esclusivi comprenderanno anche, ad esempio, una giornata al Delfino Pescara Training Center, una trasferta di campionato “all inclusive” e molto altro ancora.
Il bond verrà emesso dalla Delfino Pescara 1936 Finance plc, una società per azioni incorporata in Inghilterra e Galles e con sede legale a Londra. interamente controllata dalla Delfino Pescara SpA.
I commenti della stampa locale hanno messo subito in evidenza questa ''genialata'' di Sebastiani forse non sapendo che sono anni, che in Europa e in Italia, società calcistiche (Inter, Chievo, Verona ed altre) hanno messo in opera questa iniziativa della sottoscrizione di bond che, altro non sono che delle obbligazioni.
L’obbligazione in ambito finanziario è un titolo di debito emesso da società o enti pubblici che attribuisce al suo possessore, alla scadenza, il diritto al rimborso del capitale prestato all'emittente, più un interesse su tale somma.
I bond possono essere garantiti, covered bond, o no. Ricordate i bond argentini?
Sono più di tre anni che Gianluca Vialli e Fausto Zanetton (un esperto finanziario che in passato ha lavorato per colossi come Goldman Sachs e Morgan Stanley) studiarono la maniera di rispondere alle esigenze di società calcistiche alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e studiare un meccanismo che consentisse ai supporter interessati (ma anche ai non tifosi) di poter investire in una squadra, avendo ovviamente un ritorno economico.
Circa 15 società calcistiche tra Italia e Inghilterra hanno già 'testato' il sistema per garantirsi nuovi flussi di entrate volte a migliorare le proprie infrastrutture. L’ultima iniziativa in ordine di tempo ha visto protagonista il Frosinone, che il 1° dicembre ha avviato una campagna di crowdfunding, diventando la prima società del calcio italiano a lanciare mini-bond per disporre di risorse da utilizzare in progetti legati al club.
Come funziona per i tifosi- investitori?
La spesa minima per comprare obbligazioni è stabilita da Sebastiani che ha già precisato i termini dell'operazione.
A ispirare il ragioniere forse è stata un’operazione identica realizzata recentemente da un club in una serie minore del calcio inglese, cioè lo Stevenage, che attraverso i mini-bond ha raccolto 600mila sterline per costruire una nuova tribuna nel suo stadio. Collaborazioni simili, in questi anni, hanno interessato il Carpi e il Parma e, come soprascritto, anche l'Inter, il Chievo, il Verona...
La scelta di ricorrere alla raccolta fondi online è dettata quasi sempre da esigenze di tipo infrastrutturale come la costruzione del nuovo stadio, di cui tanto si è scritto e parlato da un paio di anni, e acquistare e sistemare il centro di allenamento Poggio degli Ulivi.
L’analista Omri Stern ha precisato che la ''tenuta creditizia dei club è sostenuta dalla performance e dalla fedeltà dei fan''.
Come dire che Sebastiani, spera di poter contare sulla fedeltà dei tifosi biancazzurri che, credendo nel suo comportamento e nelle sue capacità di gestione, gli mettano a disposizione i loro euro contanti. E' un illuso o uno che sa come convincere gli altri a sostenerlo economicamente? (gianni lussoso)