I CONTI IVA E I CONTI CORRENTI DEL DELFINO SONO IN REGOLA?
23/08/2018

Organi di stampa, vicini al presidente Sebastiani, hanno pubblicato e detto che il presidente avrebbe provveduto a saldare il debito IVA 2016 in un'unica soluzione e, di conseguenza, è stata presentata istanza di dissequestro dei conti della società.
I conti sono stati dissequestrati o sono ancora bloccati?
Sembrerebbe che il signor Lotti avrebbe manifestato l'intenzione di saldare il debito IVA ma i soldi dei c/c non sono disponibili e, quindi, diventa legittimo il dubbio che i conti non siano ancora liberi e che il pagamento possa essere stato effettuato con altre disponibilità di cassa al di fuori dei conti correnti ufficiali.
Stando alle dichiarazioni di Sebastiani avrebbe estinto tutto il 17 Agosto con due versamenti per l'intero ammontare del debito IVA.
Non si vuole assolutamente mettere in dubbio quanto affermato dal signor Sebastiani ma il timore esiste dal momento che c'è il grosso problema dato dall'iscrizione al campionato e all'eventuale penalizzazione che si rischia di ricevere se è vero (non si può affermare senza avere o vedere le carte) che una rata non era stata pagata!
Da ciò si evince che Sebastiani ha dovuto per forza estinguere il debito, visto il rischio penale corso sul piano della persona fisica e quello della invalidità della rateizzazione, relativamente alla persona giuridica (Delfino 1936) che si sospende in caso di mancato pagamento di una rata dopo che il piano sia stato accettato dall'Agenzia delle Entrate. Perché, se aveva la disponibilità finanziaria, non ha provveduto nei tempi e nei termini?
Il perché del sequestro dei conti si è avuto in quanto, se il creditore è il Fisco, la procedura per favorire il rapido recupero delle somme consente all'Agenzia delle Entrate, dopo aver notificato la cartella di pagamento, di procedere direttamente al pignoramento senza essere preventivamente autorizzata dal tribunale: non c’è citazione in giudizio e non c’è udienza. In pratica la cartella di pagamento è equiparata all’atto di precetto e dopo 60 giorni dalla notifica (e non oltre un anno) il Fisco procede al pignoramento.
Ora la Procura dovrà decidere, insieme alla Finanza, come sia stato possibile estinguere il debito di 3.696.606,72 con i conti correnti bloccati.
Quali sono le conoscenze della Federazione e cosa avverrebbe nel caso dovesse scoprire che non era stata pagata una rata prima dell'iscrizione?
La COVISOC è a conoscenza della situazione relativa al piano IVA?
I conti del Delfino 1936 sono ancora sequestrati o no?
Il piano di rateizzazione era stato sempre pagato e rispettato?
Domande alle quali ci auguriamo il presidente Sebastiani possa rispondere positivamente in modo da annullare i punti interrogativi e far vivere sereni i suoi tifosi che non vedono l'ora di tuffarsi nel clima campionato e gettare nel cestino tutte queste ''operazioni che sanno di alchimia finanziaria''. (Gianni Lussoso)