BANCA BPER, DOTTORESSA MARIANI E SERRAIOCCO UN PASTROCCHIO ALL
08/08/2018

La notizia relativa ai 720 mila euro gestiti in maniera piuttosto allegra, per non dire altro, da parte di Vincenzo Serraiocco, amministratore e socio delle società che in vario modo gestiscono la realtà delle Naiadi e della situazione di concordato fallimentare della società Progetto Sport di cui è amministratore Serraiocco, gestita dal commissario giudiziale, dottoressa Claudia Mariani, ha suscitato, come prevedibile, molte reazioni e anche domande di un certo peso che coinvolgerebbero i dirigenti della Banca BPER, già conosciuta in passato come Banca Popolare dell'Emilia Romagna.
In effetti, ci si chiede come sia stato possibile alla Banca BPER di consentire questo giro di assegni circolari per ben 720 mila euro nel giro di 24 ore... se anche per cifre ridicole le banche ormai ti spaccano il capello in quattro?
Un dirigente della banca che, naturalmente, ha chiesto e ottenuto l'assoluto anonimato, ci ha detto che si è trattato di un atteggiamento soltanto ingenuo da parte dei funzionari ma che non nasconde nessuna loro colpevolezza nel merito.
C'è un aspetto, però, che lascia riflettere: Questa banca non era stata indicata fra quelle utilizzate ad inizio concordato! È stato aperto lì un c/c solo in seguito e senza che la dottoressa Mariani ne fosse a conoscenza! Perché?
E' chiaro che il piano di Serraiocco e dei suoi soci, era proprio quello di incassare i soldi della Regione bypassando i creditori del concordato!
Chi sono i creditori del Concordato?
I dipendenti del Progetto Sport, che è difficile agiscano perché hanno chiaramente paura di perdere il posto; i fornitori che vantano dei crediti, e gli Uffici Finanziari.
Questi creditori però, si trovano in posizioni differenti essendovi diversità di trattamento per i privilegiati e i chirografari.
Come dire che i chirografari potrebbero essere zittiti e tacitati con poco perché già in partenza sanno di puntare su una piccola parte di quanto vanterebbero, mentre i privilegiati hanno grossi interessi che stanno curando anche con l'intervento della Procura della Repubblica.
Ma come sarebbe nata l'operazione nella fervida mente di Serraiocco?
Quando Serraiocco ha avuto la certezza che la Regione avrebbe dato il via libera al rimborso di 750 mila euro (non tutto quindi perché il totale è superiore ai 900 mila euro, ma forse potrebbero essersi accordati), convocò una conferenza stampa il 20 marzo scorso assicurando investimenti per 500 mila euro, badate bene, non suoi ma del Progetto Sport..
Inoltre, con molta spavalderia, Serraiocco aveva chiesto una proroga di tre anni della convenzione di gestione delle piscine 'Le Naiadi' di Pescara con un successivo investimento di 500 mila euro per ammodernare le strutture e per tacitare le centinaia di proteste giornaliere dei clienti dell'impianto che lamentavano acqua fredda e disservizi di vario genere e con la possibilità di partecipare anche loro a un nuovo bando da parte della Regione che dovrà indirlo ai primi del 2019.
Dimenticandosi tutte le irregolarità della sua gestione, Serraiocco, si è lamentato della difficoltà di interlocuzione con la Regione, spalleggiato dal consigliere di amministrazione della Progetto Sport Impianti, Livio Di Bartolomeo.
Serraiocco, inoltre, in base all'articolo 13 della Convenzione, ha chiesto il riconoscimento di somme anticipate per due milioni di euro.
Dopo che dalla Regione sono arrivati alla BPER 750 mila euro, e sono stati letteralmente volatilizzati 720 mila euro, Vincenzo Serraiocco e il socio Daniele D'Orazio, come semplici imprenditori, hanno nel frattempo presentato un'offerta per l'acquisto della piscina comunale di Francavilla a Mare con i soldi che dovevano servire a pagare i debiti della Progetto sport e cioè 520 mila euro dati con bonifico a favore di Sport Investiment srl.
Ma Sport investiment srl non è altro che il quartetto Sportlife, D'Orazio, Alessandro Sarri e Progetto Sport, Colaneri, come dire che, Serraiocco e i suoi soci, incassano e spendono di fatto a proprio favore, soldi che non sono loro ma dei creditori della Progetto Sport.
Orbene si capisce bene che Serraiocco aveva aperto questo nuovo c/c e quindi era certo che ne avrebbe avuto la disponibilità per fare le sue manovre. Allora due cose emergono: primo, che la dottoressa Mariani si sarebbe dovuta insospettire dopo la conferenza stampa... e secondo che questa BPER è, non solo ingenua, come vorrebbe far credere, ma forse interessata a gestire un'operazione caldeggiata anche da angeli custodi.
Inoltre, quando la dottoressa Mariani si accorse (a fine maggio) di quello che era accaduto, convocò il Serraiocco per chiarimenti, ma lui non si presentò e fece andare in sua vece Livio Di Bartolomeo, che era l'ultimo socio arrivato e che si rivelò una testa di legno, dato che non sapeva nemmeno (o quasi) di cosa parlasse la Mariani...
E allora nessun dubbio dottoressa Mariani?
E perché questa sua relazione, molto ben scritta, per la verità, ma in notevole ritardo?
E' sufficiente che lei oggi accusi la società Progetto Sport, quindi Serraiocco, di aver totalmente disatteso, sono parole sue, l'obbligo informativo e di averle impedito si rilevare tempestivamente situazioni di criticità?
Insomma, per ora, un pastrocchio all'italiana, un mare di bugie e di confusione in cui Serraiocco naviga sorridendo, fino a quando?